Nidhogg 2
Il verdetto di CoPlaNet
Voto, punti di forza e informazioni essenziali
Pro
- Armi diverse e interessanti
- Gran varietà di livelli
- Comparto sonoro grandioso
Contro
- Stile grafico particolare
- Poco da offrire in single player
Il primo Nidhogg è stato decisamente un esperimento interessante sulla vecchia formula dei beat ‘em up. Due giocatori, diversi stage e un obiettivo comune: raggiungere la fine del livello prima dell’avversario. Previo averlo infilzato per bene, ovviamente. Una formula che, anche grazie allo stile minimalista, lo ha reso da subito un gioco di culto, di quelli che ben si presta ad essere apprezzato sia dai giocatori che dal pubblico guardante.
Ma il minimalismo ne era anche parzialmente la croce, rendendolo sì bilanciato, ma forse un po’ monotono per chi non trova motivazione nel costante automiglioramento. Dopo anni interminabili di “più armi, più stage”, il creatore si è rimesso all’opera per espandere la formula e Nidhogg 2 porta in tavola molto di più di quanto probabilmente i fan si aspettassero, tentando di soddisfare le richieste dei seguaci e attrarne di nuovi.
Oltre alla sciabola del primo titolo, i spadaccini potranno sbizzarrirsi con spade larghe, daghe e perfino archi e frecce, quadruplicando di fatto l’arsenale e, di conseguenza, la varietà del gameplay, vista la notevole differenza tra queste nuove armi. Sarà possibile proprio come nel capitolo precedente lanciarla contro l’avversario e rimanere a mani vuote nel momento in cui il vostro colpo dovesse andare a vuoto, ma questa volta sarà possibile utilizzare calci con i quali attaccare e perfino disarmare l’avversario.

Ovviamente aumentare il numero di armi e, soprattutto, diversificarle, influisce non di poco sul bilanciamento, e lì dove in Nidhogg alcuni scontri tra “professionisti” avevano una forte componente strategica. La presenza di tre pose diverse (alta, media e bassa) a cui corrispondono sia attacco che difesa, crea una sorta di danza in cui si cerca di prevedere l’avversario cercando di colpirlo quando scoperto.
In Nidhogg 2 però la presenza di alcune armi come la spada larga, in grado di rompere la guardia avversaria e sbilanciare toglie un po’ quella sensazione di combattimento tra menti, rendendolo al primo impatto più arcade. Questo però è forse più un’impressione che altro, in quanto a conti fatti le armi si equivalgono e tutte hanno punti forti e debolezze che vanno messi in conto.
Ma la differenza più rilevante, e la prima a saltare all’occhio, è il cambiamento nello stile grafico. Se il primo Nidhogg era minimalista e retro, con i suoi pixel ben visibili, Nidhogg fa un salto in avanti di una o due generazioni, arrivando ai 16 bit, con una grafica colorata e molto varia. Se prima gli stage erano fondamentalmente vuoti, questa volta avrete fondali dettagliati e personaggi molto, molto più complessi di una figura stilizzata monocromatica.
E forse questo è quello che più può far storcere gli occhi a chi ha speso diverse ore nella prima iterazione di quella che ora può essere a tutti gli effetti considerata una serie.
Se era possibile immaginare che dietro quella figura bidimensionale si nascondesse un umano, un cavaliere o che altro, adesso sarete costretti a creare e avere davanti agli occhi delle creature dallo stile particolare che farà storcere il naso a molti.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere, e una maggior complessità degli scenari e dei giocatori fornisce uno spettacolo che, in movimento, sembra davvero una generazione o due avanti, soprattutto per quanto riguarda la violenza (cartoonesca) e le animazioni. I livelli sono ben differenziati e anche se la formula non è cambiata, con un livello di interazione coi fondali minimo, la varietà aiuta di molto a ridurre la monotonia, soprattutto combinati al comparto audio solido.
Nidhogg 2 offre più armi e più varietà, proprio come alcuni fan chiedevano. Queste novità arrivano e influenzano il gameplay in un modo che evolve la formula senza stravolgerla (o rovinarla). Nonostante il nuovo stile possa allontanare qualcuno, siamo di fronte a un titolo perfetto da giocare con qualche amico, online ma soprattutto fianco a fianco, per prendersi in giro tra le urla degli altri amici intenti a guardare.
In qualità di Affiliato Amazon, CoPlaNet riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
