Massacro cibernetico
In un futuro più vicino di quello che sembra il pugilato non è più uno sport per veri uomini ma solo ed esclusivamente una serie di incontri di lega tra robot manovrati a distanza dai loro tecnici. Sangue e sudore vengono sostituiti da violenti incontri che portano a distruzione di arti e ferraglia sparsa ovunque. In questo scenario vivremo la storia di Charlie Kenton, ex pugile professionista che perderà l’occasione di diventare campione mondiale, finendo a far combattere robot scadenti costruiti con pezzi in disuso racimolati in incontri clandestini di bassa lega. Ma all’improvviso la morte della sua ex fidanzata lo travolge e lo porta a vivere con suo figlio Max, ragazzino pieno di risorse nonostante la sua giovanissima età. Dopo una iniziale e reciproca riluttanza i due mettono insieme le forze e la loro passione li porta a costruire e addestrare un robot da allenamento, modello G2, che un incontro dopo l’altro riesce a spianarsi la strada verso il WRB, il campionato mondiale di boxe tra robot.
Il nostro Rocky di metallo ce l’ha fatta a spuntarla e vincere questo torneo? Vi lascio godere il film in pace perche noi siamo qui per parlare del videogioco…
Hasbro e Yukes Co. Ltd hanno unito il concetto di massacro robotico e lotte nel ring creando la Robo-Boxe, la lotta cibernetica per eccellenza! La nascita di Real Steel è dovuta al successo del suo omonimo film uscito poco tempo prima nelle sale cinematografiche di tutto il mondo..basterà questo a renderlo un grande gioco?
La storia videoludica è piena di titoli nati dal successo dei film, quello che però salta all’occhio è che molti di essi si rivelano dei giochi mediocri. In alcuni casi però questo non si è verificato e addirittura il VG in questione è riuscito a superare il clamore della pellicola..non è questo il nostro caso!
Real Steel, il gioco, non ha nessuna campagna singleplayer, nulla che unisca la pellicola cinematografica al videogame. Verremo catapultati direttamente nell’azione più cruda e violenta, quello che dovremo fare sarà partecipare a numerosi tornei partendo dai bassifondi fino ad arrivare alla vetta del campionato della lega massima. I match a disposizione saranno classificati in: Underworld 1 Stage, Underworld 2 Stage, Underworld 3 Stage, WRB 1 Stage e WRB 2 Stage. Ogni campionato ci vedrà lottare con cinque diversi avversari fino ad arrivare a competere contro i grandi campioni visti anche nel film, il tutto con il nostro personalissimo lottatore cibernetico. Una piccola pecca rilevata durante le varie prove è l’Intelligenza Artificiale dei nostri nemici che aumenta di livelli esponenziali da un torneo all’altro senza darci modo di poter migliorare in maniera efficace il nostro personaggio, quindi saremo costretti a combattere più volte i tornei di bassa lega per poter guadagnare e risparmiare per poi poter andare ad acquistare i potenziamenti necessari a continuare il gioco. Assolutamente da rivedere.
Se non fosse che il multiplayer è disabitato, in questo momento perche in passato qualcuno con cui combattere lo si trovava, è molto divertente poter mettere alla prova noi stessi e il nostro robot online cosi da poter vedere sia le tecniche utilizzate dai nostri avversari che la loro customizzazione del personaggio. Gli incontri ovviamente possono essere personalizzati a nostro piacimento cosi da poter essere più o meno lunghi o con più o meno restrizioni.
Un punto positivo a favore di questo titolo è stato dato al sistema di controllo e alle relative mosse. Il tutto si può riassumere in 3 tipologie di pugni di base: jab veloce, gancio e gancio potente, e una serie di attacchi speciali come montanti, spinning back fist e pugni in salto. Questa serie di attacchi derivano dalla pressione dei tasti Azione mentre per i colpi più potenti bisognerà aggiungere il tasto dorsale di destra. Molto importanti saranno i movimenti all’interno del ring e le relative schivate con il tasto dorsale sinistro e le parate con guardia alta e bassa.
È presente una barra della stamina che ci indicherà la “carica” del nostro robot e che si ricaricherà ogni volta che staremo fermi e diminuirà in base a che tipologia di pugno sferreremo, fondamentale per non rimanere a corto di forze e soccombere sotto i colpi dell’avversario. La barra dell’energia invece indica la “vita” del nostro robot, i diversi colori indicano lo stato del nostro personaggio, quando arriviamo nella zona rossa dovremo stare molto attenti a non finire in Knock Out.
A fianco alle barre di stamina ed energia è presente un fantoccio che indica il deterioramento degli arti del nostro robot, una volta che il colore rosso è presente su una delle parti siamo a rischio di rottura. Una mossa speciale da parte dell’avversario potrebbe staccarci un braccio o addirittura farci saltare la testa dal corpo ponendo fine all’incontro che si concluderà con un K.O. FATALITY!!!
Ogni volta che un incontro termina verremo premiati con dei crediti che potremo spendere all’interno dello shop. Il nostro Cyborg è totalmente personalizzabile nell’aspetto, nel colore, nelle mosse e nelle esultanze. Ogni componente acquistata renderà il nostro campione sempre più potente così da poter sfondare nelle leghe offline e diventare il migliore nei match online! I crediti acquisiti serviranno anche per riparare il nostro robot a fine do ogni incontro così da poter tornare al 100% per la battaglia successiva. Per chi non vuole aspettare e crescere con le proprie forze è possibile acquistare pacchetti di customizzazione attraverso dei DLC presenti sugli store online in grado di rendere il nostro combattente il migliore sulla piazza con un semplice click (con relativo esborso economico eh).
Se la personalizzazione è un fattore positivo di questo videogames arriviamo ora ad una serie di pecche che lo affliggono. La parte audio di questo titolo lascia a desiderare partendo dai pochissimi effetti sonori durante le collisioni, il rumore provocato da un jab è il medesimo di un colpo che stacca la testa, arrivando al clamore del pubblico che diventa quasi fastidioso andando avanti con il tempo. Unico punto degno di nota sono le tracce musicali prese dal film, ma non riescono a rendere il comparto audio sufficiente.
La parte grafica raggiunge il punto più basso di questa generazione quando vediamo le corde del ring e il pubblico, sembra di essere tornati indietro di dieci anni. La bruttezza di questi dettagli devia dalla grafica ben curata dei vari robot, ben dettagliati nelle loro parti e con danni alla scocca, graffi vari e ammaccature ben realizzate.
Real Steel è un tie-in mal riuscito, un prodotto anonimo che ha cercato di cavalcare l’onda del successo del film al quale si ispira ma senza davvero riuscire nell’impresa. Si tratta di un gioco arcade che costa sugli store ancora 9,90 € e 800 Micosoft Points. Lascia davvero a bocca aperta il fatto di non aver implementato il tutto con una sorta di campagna singleplayer che credo avrebbe ingolosito qualsiasi videogiocatore, magari scegliendo di rendere questo titolo un retail avrebbero potuto puntare un pò più in alto. Le note negative relative al comparto sonoro e ai difetti grafici affondano il titolo anche di fronte ai lati positivi come la completa personalizzazione dei robot e il sistema di controllo che si assimila facilmente.
Non mi sento di consigliare questo titolo così a cuor leggero, il prezzo è alto rispetto al contenuto offerto, ovviamente quanto detto non vale per chi è fan del film, in questo caso buon combattimento!






