Rogue Legacy

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[RECENSIONE] Rogue Legacy

rogue legacy logoL’eredità fa la differenza tra la vita e la morte

Per divertimento. Per punizione. Per entrambi. Insomma: Roguelike. Uno dei generi videoludici che spesso non ha mezze misure, o si ama o si odia. D’altronde, vincoli come la generazione casuale dei livelli ed una forte componente trial&error sono così particolari che non tutti potrebbero apprezzarli. Rogue Legacy, da poco disponibile anche su Xbox One, è uno degli ultimi titoli usciti che tenta di entrare nella lista dei migliori giochi di questo caratteristico sottogenere dei ben più conosciuti Platform-RPG.

Già a partire dai primi minuti di gioco Rogue Legacy cerca di mettere le cose in chiaro, e assimilati i primi semplicissimi comandi ci si ritrova subito all’interno della prima delle cinque aree disponibili in tutto il gioco. Fatte le premesse sulla trama, che per i più interessati andrà poi via via approfondita tramite i diari di gioco sparsi tra le varie stanze, entrerete nel Castello di Hamson…da quale uscirete ben presto in seguito a morte certa. L’intera esperienza di gioco ruota tutta intorno alla vostra morte, o meglio, a quanto denaro siete riusciti a raccogliere prima di passare a miglior vita, in quanto ogni ricchezza resterà in vostro possesso anche dopo il trapasso. A vostra disposizione si presenta quindi un maniero tutto personalizzabile, che andrà migliorato a suon di abilità e potenziamenti, naturalmente sbloccabili spendendo ciò che avete raccolto durante la partita precedente. I potenziamenti del maniero consistono spesso nel migliorare le vostre abilità, salute, mana o sbloccare personaggi quali il fabbro, l’incantatrice o l’architetto. I primi due vi permetteranno di acquistare rispettivamente nuove armi/corazze e abilità particolari (doppio salto, movimenti più agili e via dicendo), il tutto non prima di aver trovato i relativi schemi o le corrispondenti rune all’interno dei forzieri che sono disseminati nel castello e nelle altre aree. L’architetto, infine, vi permetterà di bloccare la conformazione delle aree di gioco in cambio di una piccola percentuale su tutto l’oro raccolto, cosa che viene utile non appena ci si sente pronti ad affrontare i boss di ogni area, altrimenti, considerata la generazione casuale, ad ogni morte potreste faticare a ritrovare la porta di accesso alla sala del boss.

rogue legacy screen 2

Potrete trovare anche alcune stanze bonus. Ad esempio con il pagliaccio dovrete portare a termine un minigioco per ottenere una ricompensa.

Una volta potenziato il maniero, ed eventualmente sistemato l’equipaggiamento, è tempo di ritornare all’interno del castello, ma non prima di aver scelto il protagonista della nuova partita. Dalla morte non si torna indietro, quindi Rogue Legacy prevede un sistema, anch’esso a generazione casuale, di tre eredi del precedente personaggio selezionabili. Ogni personaggio presenta proprie caratteristiche (vita e mana), abilità speciale (il cui utilizzo consuma mana) e classe. Le classi, che influiscono appunto su vitalità/mana e abilità speciale, vanno dal mago, al cavaliere, al barbaro, fino a molte altre sbloccabili (oltre che potenziabili) sempre attraverso il miglioramento del maniero. A tutto ciò si aggiungono anche alcune particolarità di cui possono essere affetti i personaggi, come il gigantismo, difficoltà di distinguere i colori, problemi alla vista (vedrete alcune parti sfocate), imprecazioni facili e nanismo, quest’ultimo utile anche per utilizzare qualche passaggio segreto. Infine, prima di rientrare nel castello e ricominciare la solita routine, non resta che superare il ponte levatoio, a cui un’amichevole figura dal cappuccio nero fa la guardia. Pedaggio. Dato che i soldi rimangono alla morte, in questo caso se ne vanno all’inizio della partita successiva. Inevitabile quindi il consiglio di spendere il più possibile prima di rientrare, anche se un potenziamento del maniero potrà aiutarvi a ridurre il pedaggio richiesto dalla Morte, che per iniziare richiede il misero 100% dei vostri averi.

Entrati nel castello si arriva al gameplay vero e proprio fatto di sezioni platform spesso molto impegnative, sia per la conformazione del terreno (che può presentare qualche sistema difensivo qua e la), ma soprattutto per i nemici che infestano le aree di gioco. La generazione casuale delle stanze funziona abbastanza bene, anche se è inevitabile che a volte ci si possa ritrovare da un estremo all’altro, da stanze fin troppo popolate, a stanze che non avrebbero nemmeno il senso di esistere. La difficoltà di gioco parte già ad un livello alto, ma di volta in volta, a suon di potenziamenti sbloccati, riuscirete ad abituarvi ad ogni area, anche se tra queste il livello di sfida non è uniforme. Il castello è certamente la più semplice di tutte, ma passando ad altre stanze l’aumento di difficoltà graduale è palese, con nuovi nemici o versioni potenziate di quelli già visti in precedenza. A questo proposito si nota una buonissima varietà, tra nemici volanti, statici e potenti, senza contare le varie trappole fisse spara missili o sfere infuocate. Qualche stanza potrebbe anche contenere un mini-boss, impegnativi, ma non certo quanto i boss veri e propri, per i quali si sprecano le imprecazioni. Anche perchè Rogue Legacy è parecchio preciso nel suo gameplay, tant’è che perfino un millimetro potrebbe fare la differenza, e in questo forse il joypad non rende le cose più semplici di quanto potrebbero fare i tasti direzionali di una tastiera.

rogue legacy screen 1

I boss diventano anche più forti. Dopo averli sconfitti una volta, se tornerete ad affrontarli, vi troverete di fronte una sfida al limite delle vostre possibilità. Se morirete, almeno in questo caso, non subirete conseguenze e tornerete nella stanza di prima.

Difficile, lungo, ripetitivo…ma eventualmente appagante. E’ la natura dei Roguelike, e Rogue Legacy non fa eccezione, aggiungendoci tuttavia una componente ruolistica curata egregiamente e un gameplay che pur essendo classico riesce ad evitare il più possibile di stancare, anche grazie alle varie possibilità offerte dai potenziamenti e dalle abilità particolari di ogni personaggio. Di certo però non è un titolo per tutti, se Rogue Legacy non dovesse catturare la vostra attenzione il rischio di cadere nella frustrazione e nella ripetitività stancante è sicuramente presente. Per i meno appassionati dei Roguelike un “Occhio a dove mettete i piedi!” è d’obbligo, ma i fedelissimi del genere possono andare sul sicuro, si parla di uno dei migliori giochi del genere degli ultimi anni.

Il Buono

  • Ottima componente RPG
  • A forza di morire la longevità aumenta
  • Buona generazione casuale delle aree...

Il Cattivo

  • Può risultare ripetitivo e ostico
  • Calcolato al millimetro, a volte fin troppo
  • ...salvo alcuni casi
8

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

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