Lunga vita al Presidente degli Stati Uniti d’America!
THQ è morta, ma con lei non sono caduti i suoi titoli. Ormai è passato quasi un anno dal fallimento dell’azienda e della cessione dei suoi beni, tra cui moltissime saghe che noi videogiocatori abbiamo amato e stiamo, per fortuna, ancora adorando. Dopo un primo spavento, dovuto ai rumors che giravano intorno a questi avvenimenti, abbiamo letto la notizia della cessione del marchio Saints Row alla Volition e Deep Silver e ci siamo tranquillizzati con la consapevolezza che l’epicità del titolo sarebbe continuata. Tra presentazioni prive di un senso logico e videodiari da parte degli sviluppatori, siamo arrivati al giorno di uscita..saranno state prese le giuste decisioni??
Un video iniziale, tra citazioni famose, scazzottate e azioni spettacolari, ci racconta cosa ha portato Steelport a vivere questa strana avventura. Durante una azione anti-terrorismo il nostro Saints decide di fare di testa sua, dimostrando così la sua bravura e le sue capacità, e attacca da solo l’intero convoglio di guardia all’entrata della base nemica. Tra conversazioni strampalate e intense sparatorie riusciamo a entrare nella sala comunicazioni. Il nostro Saints individua il terrorista e inizia un inseguimento che lo porta a sconfiggerlo e ucciderlo, ma….riesce a lanciare un missile nucleare! Una corsa contro il tempo ci porta verso il silo missilistico e con uno slancio riusciamo ad aggrapparci al razzo. Dopo aver strappato tutti i cavi possibili ci lasciamo cadere nel vuoto prima dell’esplosione. Senza paracadute e senza nulla che possa salvarci atterreremo sulla poltrona della Casa Bianca…da qui inizia la nostra avventura come Presidente degli Stati Uniti d’America. Dopo qualche anno di governo, tra importanti decisioni che ci mettono di fronte allo stanziamento dei fondi per sconfiggere la fame nel mondo o combattere il cancro, il mondo viene attaccato nientepopodimeno che dall’impero Zin che, con una rapidissima invasione, prende il controllo della terra. Intrappolati in una simulazione, in puro stile Matrix, della nostra tanto amata Steelport dovremo far cadere il nostro nemico dalle sue fondamenta distruggendolo nella sua stessa prigione virtuale.
Questo è ciò che ci appare nei primi minuti, non ho ne bevuto e ne fatto uso di sostanze stupefacenti…ho solo inserito Saint’s Row IV nella console! La direzione scelta è stata quella di rendere questa saga il più surreale, comica ed EPICA possibile. Un susseguirsi di citazioni famose prese qua e la nel mondo dei videogames e dalle pellicole cinematografiche, e una trama davvero bizzarra ci terranno incollati allo schermo per tutto il tempo. Si tratta di una vera e propria parodia, tra superpoteri e realtà virtuale, che gli sceneggiatori di Volition hanno studiato a tavolino per poterci divertire e addirittura crollare dalle risate (com’è capitato al sottoscritto).
La nudità del mio panzone pelato che cammina sui tacchi a spillo ha provocato un certo disgusto alla mia fidanzata. Frasi del tipo: “Alberto, vesti quel coso ti prego!” “Mamma mia che schifo, me ne vado!” sono quelle che ho dovuto sentire nelle prime ore di gioco dopo aver creato il mio personalissimo Presidente. Un aggraziato uomo di spessore con una delicatissima voce femminile che in men che non si dica può diventare, e così è avvenuto, un fusto muscoloso con un grande “pacco” e una voce sexy e profonda…un piacione che non si tira indietro nel provarci con le donne. Avete mai visto una persona con questa posizione sociale regredire fino a tornare quasi un vero Saints? Tra furti d’auto e pestaggi in strada devo dire che le attività non inerenti alla trama non mancano.
Quello che per me è stato Saint’s Row ve lo voglio lasciare per il commento finale, per ora mi limiterò ad analizzare alcuni aspetti del titolo…
In una città identica a quella vista nel precedente capitolo ci troveremo a poter fare ciò che vogliamo, esplorando liberamente Steelport tra scontri a fuoco con la polizie, rapine, vandalismo e rapimenti in macchina. Oltre a tutto ciò che deriva dalla natura freeroming del titolo saranno presenti anche numerose quest principali, attività secondarie, sfide con i superpoteri e missioni per salvare i nostri compagni Saints.
Le missioni principali legate alla trama non si possono definire in altro modo se non epiche e del tutto fuori dagli schemi, punto chiave di questo titolo grazie all’impegno messo da parte degli sviluppatori, in cui dovremo salvare i membri della nostra gang in una serie di situazioni del tutto irrazionali. Di contorno abbiamo una serie di quest secondarie che vanno dal classico furto d’auto, distruzione di proprietà privata, lancio a punti del personaggio (presente anche nel terzo capitolo) fino ad arrivare alle sfide con i superpoteri tra super fight e gare di corsa. Una serie di compiti divertenti e demenziali che inizialmente risulteranno divertenti da completare ma che poi inizieranno ad annoiare in quanto ripetitivi, sfruttabili sicuramente per guadagnare soldi e punti extra. La liberazione dei Saints si riveleranno molto divertenti, in alcuni casi, e ci porteranno a conquistare i tanto ricercati superpoteri o degli aggiornamenti degli stessi.
Un’aggiunta interessante, ma rimasta poco sfruttata da quei geni della Volition, è la presenza dell’astronave su cui rimarranno gli alleati liberati nel corso della nostra avventura, in questo luogo potremo semplicemente riposarci e avere qualche flirt con le donne presenti (e qui arriviamo a Mass Effect).
Agli sviluppatori non è bastato il classico sistema shooting, il corpo a corpo, gli scatti e gli attacchi in corsa presenti gia in Saints Row III, NO…loro volevano di più! E cosa potrebbe rendere ancora più divertente un gioco gia sopra le righe? Dei superpoteri ovviamente! La SuperForza, il SuperSalto e la SuperVelocità sono le abilità sbloccabili una volta che avremo liberato la giovane hacker Kinzie. Esse saranno potenziabili a loro volta riuscendo cosi ad ottenere anche: pestoni esplosivi, telecinesi, raggio congelante e molto altro. Un difetto riscontrato è che non si può sparare mentre si compie un super salto, ma devo dire che non ha influito per nulla sulla mia esperienza di gioco. Il vero e proprio problema che è nato con questa aggiunta è l’imprecisa calibratura dei vari poteri, una volta raggiunto circa il 60% del completamento del gioco saremo cosi invincibili che auto e armi non saranno più necessarie. Sfrutteremo la super velocità e il super salto per schizzare ovunque in men che non si dica senza dover più utilizzare alcun mezzo di trasporto…comodo, ma forse un po troppo?
Come sempre sono presenti un gran numero di bocche da fuoco, potenziabili al massimo fino a renderle perfette armi di distruzione di massa; pistole, fucili a pompa e mitra, passando per le tanto temute armi aliene, fino ad arrivare alle più divertenti e inusuali fucili con proiettili rimbalzanti, laser per rapimenti, spada tentacolo di gomma dalla immensa potenza e l’acclamatissimo cannone Dubstep.
Le auto a disposizione sono in numero maggiore rispetto al passato e la loro personalizzazione è sempre ottima. Potremo castomizzare le nostre vetture sia per aumentarne le performance che per renderle il più tamarre possibile (pimp my ride style!).
La personalizzazione è il cuore pulsante di questo titolo e ovviamente quella del personaggio ne rappresenta la base portante. Potremo sbizzarrirci nel modificare tutti i caratteri somatici, il sesso, le rotondità fino ad arrivare alla voce! Un esagerato numero di capi di abbigliamento e oggetti saranno presenti nei vari Store sparsi per Steelport, in cui potremo anche farci belli dal barbiere.
Avete presente quando due uomini muniti di super poteri vanno in giro per la città distruggendo qualsiasi cosa? Io si, perche ho giocato alla modalità cooperativa. Pad in mano ho condiviso parte della mia esperienza ludica con un amico e devo dire che non mi è affatto dispiaciuto. Grazie ai poteri il livello di difficoltà delle varie missioni si abbassa notevolmente ma comunque esistono alcune aggiunge ad hoc come ad esempio delle sfide in modalità versus in cui dovremo scontrarci con il nostro compagno di giochi.
Una limited da un milione di dollari, 1.000.000 $ (manco si contano gli zeri!). La follia fa parte del brand e questo gia lo sapevamo bene, ma che essa si tramutasse in una fantomatica edizione del gioco proprio non ce lo aspettavamo. Con Saints Row IV abbiamo avuto modo di vedere l’edizione più costosa di un videogames mai vista. La he Super Dangerous Wad Wad Edition aka The Million Dollar Pac contiene: una replica in dimensioni reali della dubstep gun, una settimana nella Top Royal Suite al Burj-al-arab di Dubai, un’altra al Jefferson Hotel di Washinghton, un intervento di chirurgia plastica a scelta, una Toyota Prius in prestito per un anno, un abbonamento annuale al Super Car Club, con Lamborghini Gallardo inclusa nel pacchetto e un corso per spie con simulazione di rapimento e salvataggio. Basta così? Se siete miliardari e avete soldi da spendere questa edizione fa al caso vostro!
A livello grafico è stato fatto un passo indietro, l’aver rinnovato il motore CTG, gia utilizzato nel precedente capitolo, non rende giustizia a un gioco che avrebbe meritato molto di più a livello poligonale. Bug grafici come nemici incastrati nei muri o capelli che spuntano dalle macchine non è ritenuto possibile nel 2013 alla fine della attuale generazione di console. Molto azzeccato invece l’effetto che si crea su cose e persone dato dalla natura virtuale del mondo in cui ci troviamo.
Molto buono il comparto animazioni che rende giustizia a tutti i nuovi superpoteri. Arriviamo a livelli eccelsi quando andiamo ad analizzare il sonoro, davvero ottimo il quantitativo di stazioni radio e tracce presenti, molto più che convincenti gli effetti sonori presenti durante il gioco senza poi parlare del superbo doppiaggio dei personaggi principali. Da questo punto di vista è stato svolto davvero un lavoro incredibile!
Sin dai primi minuti di gioco ho capito che questo titolo sarebbe stato un susseguirsi di momenti epici ed esilaranti. Volgare, rozzo ed esagerato, riesce cosi a classificarsi in cima ai giochi più trash dell’ultimo periodo. I ragazzi di Volition non sono rimasti con le mani in mano creando un titolo che si discosta dal suo predecessore per quanto riguarda trama e gameplay. L’aggiunta dell’attacco alieno e dei superpoteri è stata a mio avviso la scelta giusta anche se in maniera così marcata da un senso di deja vù (Prototype e Crackdown in primis). Il quantitativo di citazioni famose da film e videogames (Matrix e Mass Effect su tutti) non riesce a distogliere l’attenzione da un comparto grafico non all’altezza. Un sandbox fuori dal comune ma che rimane troppo simile al suo predecessore, città e missioni secondarie riciclate sono elementi che fanno storcere parecchio il naso.
Dopo aver giocato il terzo capitolo e aver finito questo, mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti del genere; mi raccomando, spegnete il cervello e buttatevi a capofitto su Saints Row IV e non ve ne pentirete.
[checklist]
- Co-op divertente
- Aggiunta dei superpoteri
- Rozzo, Volgare ed Epico
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[badlist]
- Tecnicamente arretrato
- Longevità scarsa
- I superpoteri prendono troppa importanza a livello di gameplay
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