[RECENSIONE] Spartacus Legends

Da il il Recensioni

[RECENSIONE] Spartacus Legends

Spartacus Legends 2Un uomo deve accettare il proprio destino, o essere distrutto da esso.

Questa recensione per me è molto complicata da scrivere per dei semplici motivi: si tratta di un free-to-play, tie-in e per giunta basato su uno dei telefilm che più ho imparato ad amare. OTTIMO! Passiamo ora ad un’analisi dettagliata.
Con Free-to-play di definisce quel gioco che si può scaricare e utilizzare senza dover pagare alcuna cifra, ma che presenta al suo interno un corposo shop in cui si possono acquistare potenziamenti e contenuti extra utili al gioco stesso; il tutto ovviamente con l’utilizzo del denaro reale. Questa tipologia di videogiochi ha avuto una sostanziale evoluzione negli anni, in quanto a suo tempo nasceva per dare spazio agli MMO su Computer, mentre ora si è estesa a sparatutto e picchiaduro sia su PC che sulle console di attuale (e futura?!?!) generazione.
La questione tie-in è un pò più complicata, in quanto la storia ci insegna come sia difficile rispettare le aspettative della pellicola cinematografica che grava sullo sviluppo e sull’uscita del videogioco. Infatti, per questo motivo, molti titoli sono stati schiacciati dalla critica perchè non raggiungevano livelli sufficientemente buoni per poter anche solo piacere e divertire l’utenza. Le migliori menti di Ubisoft e Kung Fu Factory saranno riuscite nell’impresa di creare un gioco all’altezza delle nostre aspettative??

Spartacus Legends si basa sulla storia della serie cinematografica americana, ideata dalla mente di Steven S. DeKnight e mandata in onda la prima volta nel 2010 sulla rete privata Starz. La trama racconta le gesta del trace Spartaco che, dopo esser stato privato della libertà e della moglie, viene portato a Capua dove inizia la sua vita da schiavo. Dopo essersi meritato il marchio della casa di Batiato ed esser diventato il Gladiatore numero uno, il Campione, guida la rivolta contro la Repubblica Romana spinto dal desiderio di libertà, dalla vendetta per l’assassinio della propria donna e dall’odio contro la stessa repubblica che lo ha strappato dalla sua terra e dal suo popolo. Inutile spiegare come va a finire questa serie di quattro stagioni che ha tenuto incollati agli schermi milioni di persone, non resta che vedersela per chi non lo ha già fatto oppure l’ultima puntata per chi vuole rivivere questi indimenticabili momenti.

Spartacus Legends 8

Fondamentalmente Ubisoft ha fatto la sua scelta, ha deciso di non farci rivivere una campagna basata sulla trama del telefilm, al contrario di mettere alla prova le nostre capacità gestionali e belliche. Spartacus Legends è ambientato nella città di Santa Maria Capua Vetere, dove risiede la seconda arena più importante in Italia dopo il Colosseo di Roma; vestiremo i panni di un lanista e dei suoi gladiatori che, tra combattimenti e scontri all’ultimo sangue, saranno impegnati a conquistare l’intera città fino ad arrivare a sconfiggere la leggenda in una battaglia epica e senza eguali.
La mappa di gioco si divide in vari “distretti” al cui interno sono presenti diverse tipologie di combattimenti: battaglie nell’arena, contro avversari normali e casuali, Primus Palus, in cui affronteremo gladiatori di alto rango che spariranno una volta battuti ma che ci daranno una lauta ricompensa, e infine le battaglie contro i Boss che verranno rappresentati da alcuni dei condottieri del telefilm come Spartacus, Crixus e Oenomaus. Ogni scontro ha le sue regole: ci sono quelli in cui avremo la possibilità di utilizzare qualsiasi stile di combattimento mentre altri che ci metteranno dei paletti che ci incoraggeranno ad arricchire la scuderia con armi e combattenti differenti. Ogni città e combattimento, di qualsiasi genere esso sia, verrà sbloccato a mano a mano che la nostra fama aumenterà, in questo modo saremo sicuri di poter potenziare al meglio i nostri cadetti per la lotta nell’arena, inanellando una vittoria dietro l’altra cosi da guadagnare il favore del pubblico. Inizieremo la nostra avventura con il più classico “spada e scudo” e verremo catapultati nel primo incontro che fungerà da addestramento contro un avversario con una bassa valutazione. Un sistema di combattimento particolarmente semplice e intuitivo ci verrà spiegato da un rapido tutorial durante i primi incontri. I tasti Azione ci permetteranno di sferrare colpi leggeri, colpi pesanti, prese e pancrazio, ovvero calci e pugni in grado di sbilanciare l’avversario e aprire una breccia nella sua difesa. Le combo generate dai colpi leggeri e pesanti possono diventare un’arma potentissima in grado di mandare con la faccia sulla sabbia il nostro avversario. Qui potremo decidere se infierire sul corpo inerme e sferrare il colpo di grazia oppure con la pressione delle levette direzionali insultare il nostro avversario e guadagnare cosi il favore della folla. I tasti dorsali serviranno per le azioni difensive quali parate, schivate e capriole con le quali sfuggiremo agli attacchi nemici in attesa del nostro contrattacco. Conquista la folla e conquisterai la libertà, mai frase fu più azzeccata di questa. Ogni lottatore avrà l’onere di impressionare il pubblico sia spargendo il sangue del suo avversario all’interno dell’arena, inanellando combo a ripetizione, oppure insultandolo (come detto prima). Questo ci permetterà di compiere un’esecuzione letale che ci porterà a tagliare o un arto del nostro avversario, dalla testa alle braccia, oppure a eseguire una sorta di “fatality” acquistabile nei potenziamenti.
La sostanziale differenza tra un normale picchiaduro e Spartacus Legends è che la sconfitta del nostro gladiatore potrebbe portare alla sua morte definitiva se e solo se essa avverrà tramite un’esecuzione. Nel caso in cui questo accada saremo costretti a dover resuscitare il nostro condottiero con un cospicuo esborso di denaro, inizialmente monete d’argento che via via aumenteranno trasformandosi in monete d’oro.
A schermo saranno presenti diverse barre per la salute, per la difesa e per il pubblico. La barra della Salute ci indicherà la vita del nostro gladiatore, inizialmente di colore giallo per poi diventare rosso dopo esser finiti a terra la prima volta. La seconda barra rappresenta la Difesa: ogni colpo di pancrazio ricevuto oppure ogni capriola o parata effettuata avrà un corrispettivo esborso di energia che una volta esaurita aprirà le nostre difese così da renderci vulnerabili agli attacchi nemici. L’ultimo indicatore è quello della folla, che si riempie conquistando il pubblico attraverso combo e insulti e che ci darà la possibilità di effettuare un massacro o un’esecuzione a fine incontro. Una volta conclusa una battaglia, vittoriosi o meno, verremo ricompensati attraverso fama e monete d’argento. La fama ci permetterà di aumentare di volta in volta il nostro livello, cosi da poter ottenere utilissime monete d’oro o d’argento utilizzabili nello shop. Dal menù si può accedere alla palestra, dove ci si aprirà un mondo fatto di acquisti e potenziamenti. A seconda della natura del gladiatore e dell’arma che utilizza (sono presenti vari tipi di armi tra cui: Spada e scudo, Disarmato, Pugnali doppi, Spada a due mani, Martello a due mani, Doppie spade, Lancia e scudo, Tridente a due mani), avremo la possibilità di acquistare i famosi aumenti in grado di darci alcuni vantaggi durante gli scontri, come ad esempio la fatality o l’aumento della fama, l’arma principale, scudi, almi, pettorine e gambali. Avremo anche la possibilità di liberarci di uno dei nostri condottieri per acquistarne altri al mercato; questo viene aggiornato ogni mezz’ora, cosi da farci avere sempre la possibilità di trovare ciò che desideriamo. All’interno troveremo anche tutte le leggende sconfitte in battaglia, ovviamente acquistabili con enormi sacchetti di monete d’oro!
Essendo un gioco free-to-play, il tutto si baserà sull’utilizzo dei soldi reali, con cui accumuleremo le tanto ambite monete d’oro che ci permetteranno di sbloccare potenziamenti e gladiatori molto più potenti rispetto a quelli acquistabili con le monete d’argento. Questa filosofia viene portata avanti ormai da tanto tempo appunto per la natura gratuita del gioco stesso, ma essa però porta alla nascita del tanto famoso e odiato Pay to Win, tanto spendi quanto vinci insomma, che porta gli utenti a stufarsi in fretta e abbandonare il VG.
Questo particolare espediente ha portato anche all’abbandono della modalità multiplayer, in quanto non risulta molto semplice combattere contro chi spende euro veri in grado di far innalzare a dismisura la potenza del proprio giocatore; se poi aggiungiamo gli enormi problemi di lag e cali di frame rate che portano a far vincere il gladiatore con l’arma più lunga in grado di colpire prima sulle lunghe distanze.

Una questione sgradevole che è stata notata da molti è la scarsa intelligenza artificiale dei nemici che non sono in grado di prevedere ripetuti attacchi dello stesso genere da parte nostra; questo da vita al famoso “button mashing”, che ci permetterà di abbattere avversari deboli in pochi secondi. Le uniche difficoltà, non certo determinanti, sono causate dalle leggende che hanno un livello spropositatamente alto rispetto al nostro (virgola) ma che comunque verranno presto o tardi abbattute anche loro dai nostri colpi. Nessuno ferma dei veri gladiatori come noi!
Il comparto tecnico di Spartacus Legends non rende giustizia al telefilm dal quale è ispirato: lottatori anonimi e animazioni poco fluide non riescono a farci immergere appieno nel gameplay, abbattuto a sua volta da una sporcizia a video e da alcuni difetti grafici. Poco convincenti le arene e il pubblico, che sembrano appartenenti alla scorsa generazione. La modellazione poligonale è davvero pessima a mio avviso. Apprezzabile assolutamente la violenza con schizzi di sangue che invadono la sabbia e le mosse finali parecchio crude, che lo rendono un ottimo splatter! Un punto a favore è il comparto sonoro, che raggiunge il punto più alto grazie alle musiche originali della serie, peggiora nettamente se consideriamo gli effetti sonori delle spade che si scontrano o del gladiatore ferito…ma sono dettagli.
La longevità è praticamente infinita, in quanto arrivare al tanto agognato livello 50 di fama sarà un’avventura non da tutti, un’impresa titanica direi…
Il trofeo/obiettivo legato a questo risultato rappresenta la sfida più grande di questo titolo, che può dirsi concluso una volta raggiunto il livello 15/16, anche se la voglia di scoprire tutte le armi e i potenziamenti a disposizione non è poca!
A chi si appresta a iniziare questo videogioco, vorrei consigliare un salto nella zona ricompense UPLAY presente nel menu iniziale, in cui si potrà acquistare con punti ubisoft tre potenziamenti che inizialmente potrebbero dargli una grandissima mano: Cresta di Capua, Orlo della Pazzia e Romulus e Remus.

Spartacus Legends 3

“Dedico il mio corpo, la mia mente, la mia volontà, alla gloria di questa scuola e agli ordini del mio padrone, Batiato, sopporterò di essere bruciato, legato, bastonato, trafitto dalla lama, per perseguire l’onore nell’arena.”

Come per il giuramento fatto dai Gladiatori al proprio lanista, io dico grazie a Ubisoft per aver portato Spartacus Legends sugli store di Xbox 360 e Playstation 3. Anche se il gioco è gratuito avrei prefrito un comparto tecnico maggiormente all’altezza. Il divertimento per ore e ore non mancherà di certo, ma la presenza di così poche arene in cui combattere e un combat system così semplice non da giustizia alla quantità di armi impressionante e a una evoluzione dei personaggi ben studiata. Se poi penso a quanti guerrieri ho perso definitivamente durante i match nelle Insulae, mi viene quasi da piangere. Il debutto di Ubisoft e Kung Fu Factory nel mondo free to play su console è appena sufficiente, molte le idee ma troppi gli errori commessi; speriamo di vedere un titolo dedicato a questa serie retail e di Tripla A in un prossimo futuro.

Scritto da: Alberto "Soldato89" Angileri

Un amore per il Cinema, le Serie TV e i Videogames che mi accompagna sin da quando ne ho ricordo. Una passione nata dalla mia prima Amiga per poi finire in quel vortice chiamato Pokemon, fino ad arrivare al presente in cui Xbox One e Playstation 4 dominano il mio soggiorno. Una vasta collezione di titoli che negli anni ha saputo mutarsi e talvolta trasformarsi, grazie all'esperienza maturata e si, agli stati emotivi che mi hanno accompagnato in questo periodo. Divoro praticamente tutto, ma rimango sempre fedele agli sparatutto e agli action-adventure con cui sono nato. Serie TV e cinema sono tutta un'altra storia ragazzi. Da anni su Coplanet.it senza perdere la voglia di giocare e scrivere.

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet