Spy Chameleon

Camaleonte comanda color...

Recensione

Spy Chameleon

7/10

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

Pro

  • Tanti livelli
  • Alta rigiocabilità
  • Buon prezzo

Contro

  • Dura tre ore se non si punta al completismo
SviluppatoreUnfinished Pixel
PublisherUnfinished Pixel
Uscita11/06/2014

spy chameleon logoCamaleonte comanda color…

Parli di stealth e subito pensi a Metal Gear Solid o Splinter Cell, Hitman o Deus Ex. Ma stealth non significa solo questo, e Spy Chameleon si prende l’onere di sfruttare le meccaniche più basilari possibili che contraddistinguono il genere per amalgamarle con una struttura da videogioco prettamente arcade. Spy Chameleon, già disponibile dallo scorso anno per PC e in seguito per WiiU, si infila questa volta nel listone dei titoli scaricabili per Xbox One, al prezzo di 4,99€. Meglio tardi che mai si direbbe in questi casi…se fosse un buon gioco. Lasciamo un po’ di suspance.

Lo è. Lo è perchè è concettualmente semplice e veloce, offrendo allo stesso tempo sfida e divertimento. Il gameplay è lo scheletro di ogni stealth game: un punto di inizio, una parte centrale (in questo caso si tratta sempre di una o due piccole stanze) in cui evitare i coni visivi delle guardie, un punto di arrivo. Superare tutte le misure difensive frapposte tra voi e la porta di uscita è quindi l’obiettivo di tutti i livelli che compongono il gioco. Il protagonista, nel caso il titolo non lo lasciasse intendere già di suo, è un camaleonte che, fedele alla propria natura, è in grado di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. L’unica cosa da fare è premere uno dei quattro pulsanti ABXY per ottenere la corrispondente colorazione al tasto scelto, quindi verde, rosso, blu o giallo. Per questo motivo i livelli presentano spesso dei tappeti colorati, sui quali l’utilizzo del meccanismo di mimetizzazione permette di potersi muovere anche sotto lo sguardo del nemico di turno.

spy chameleon screen 5
Il cerchio verde sul pavimento indica un checkpoint. Ogni livello solitamente ne ha uno, o anche più. Senza checkpoint sarebbe un’impresa finire alcuni livelli.

La varietà di sistemi difensivi è abbastanza buona, si passa da robot fissi a telecamere, per finire con mosche (mangiabili se prese da dietro) e topi da laboratorio sempre in movimento, tranne nel caso in cui si colpisca un generatore di onde soniche che li farà diventare muscolosi ma immobili, pur aumentando la dimensione del cono visivo. Dall’altra parte, il nostro camaleonte potrà avvalersi anche di interruttori, pareti mobili e scatole in cui nascondersi, naturalmente oltre alla già citata capacità di mimetizzazione.

Tutta questa lista di espedienti farà gradualmente il suo ingresso in gioco con il trascorrere dei livelli, 75 in totale. Anche se i primi 50 sono decisamente abbordabili e richiedono poco tempo per il completamento, i restanti 25 rischiano di far scomodare parecchi santi se chi gioca non ha un certo autocontrollo. Questa seconda parte è nettamente più complessa e livello dopo livello la traiettoria da seguire per arrivare alla porta di uscita sarà sempre più calcolata al millimetro. Emerge quindi una inevitabile componente trial & error che si può far sentire, specialmente scegliendo la difficoltà hardcore piuttosto che quella normale, unica altra disponibile.

La rigiocabilità è infine l’altro aspetto su cui Spy Chameleon punta molto, moltissimo. Ogni livello, per arrivare al 100%, prevede tre sfide da completare: mangiare tutte le mosche disseminate per la stanza, battere il tempo previsto, raccogliere tutte le coccinelle. Le sfide sono molto indipendenti l’una dall’altra, non sarà possibile completarle tutte in una partita, perciò è inevitabile che per i completisti non sarà un passeggiata, specialmente considerando la difficoltà più elevata della sfida a tempo. Di base Spy Chameleon riesce ad essere portato a termine una volta (superando tutte le sfide delle mosche) nel giro di tre ore, il resto dipende senza alcun dubbio dalla volontà di perseguire il 100% o meno.

spy chameleon screen 2
Sulla sinistra potete vedere una scatola. E’ possibile nascondersi al suo interno e proseguire indisturbati, a patto di non muoversi mentre si è all’interno del cono visivo di un nemico.

In definitiva si può considerare Spy Chameleon come un ottimo gioco per chi cerca un livello di sfida intrigante e soprattutto una grande rigiocabilità, ma nel complesso potrebbe perdere un po’ di appeal per il giocatore medio. Tuttavia il prezzo proposto è decisamente in linea con l’offerta di contenuti, anche non puntando al raggiungimento del 100%, e le meccaniche stealth che contraddistinguono il gioco sono convincenti e bilanciate. Per cui, se esistesse una lista di giochi a cui dare una possibilità, direi che Spy Chameleon può tranquillamente rientrare tra questi.

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