The Misadventures of P.B. Winterbottom

Ciak, si gira!...Un film muto!

Recensione

The Misadventures of P.B. Winterbottom

Il verdetto di CoPlaNet

Voto, punti di forza e informazioni essenziali

“ I film muti sono la forma più pura del cinema. La sola cosa che mancava loro era evidentemente il suono che esce dalla bocca delle persone e i rumori. Ma questa imperfezione non giustifica i grandi cambiamenti che il suono ha portato con sè. Voglio dire che quasi niente mancava al cinema muto, solo il suono naturale.” (Alfred Hitchcock) .

Con il passare degli anni le cose cambiano e tendono ad essere superate e dimenticate, ma certe volte il passato è la base per le idee del futuro e i ragazzi del team “The Odd Gentlement”, prendendo come ispirazione il grande cinema muto, riportano alla luce quell’accoppiata fatta di immagini e musica che, pur con l’assenza di voci e rumori, sapeva dare grandi emozioni sul grande schermo degli anni ’20. Non è la prima volta che la piattaforma digitale degli Xbox Live Arcade si dimostra un florido terreno per produzioni di sviluppatori indipendenti, e “The Odd Gentlement” sono l’ennesima manifestazione di come l’unione tra creatività, impegno e passione possa portare a grandi livelli. Vi basti pensare che agli inizi “The Misadventures of P.B. Winterbottom” era soltanto un progetto di due studenti che frequentavano un’accademia di design, ma dopo l’incontro e le conseguenti consultazioni con Jonathan Blow, il creatore di Braid, il team fu spinto a presentare la propria creatura all’ Indipendent Game Festival e successivamente all’E3 del 2008, dove venne attirata l’attenzione di una grande software house come 2K, impegnatasi poi nel finanziamento e nella pubblicazione del gioco.

Il protagonista di questa nuova ed originale avventura è P.B. Winterbottom, un uomo baffuto che indossa il classico abito nero, accompagnato da un cilindro e da un ombrellino, rappresentando così lo stereotipo dell’intramontabile gentiluomo britannico abituato a bere il the alle 17:00. No un momento, devo aver sbagliato qualcosa. The? Ma quale The? Il nostro Winterbottom impazzisce per un’altra cosa, le torte! Avete capito bene, Winterbottom è un golosone insaziabile che continua imperterrito nella sua estenuante ricerca di nuovi dolciumi per riempire la propria pancia. Questa ostinata ricerca allo scopo di trovare nuove e prelibate torte sarà anche il filo conduttore dell’avventura e porterà Winterbottom in una serie senza fine di sfortunati eventi all’interno della città di Tortalandia.

Tutto inizierà con l’abituale caccia di altre squisitezze, fino al momento in cui P.B. si troverà davanti alla visione più incredibile di tutta la sua vità: una torta gigante! Come potrete immaginare, era inevitabile che non se la lasciasse scappare e così partirà l’inseguimento all’enorme torta che finalmente avrebbe potuto terminare la dipendenza dai dolciumi del povero Winterbottom. Nel cercare di acchiappare l’ambito dolce, P.B., sarà risucchiato in un vortice temporale che donerà all’eroe di Tortalandia alcuni poteri speciali, che poi vedremo nel gameplay. Originale è anche il modo con il quale gli sviluppatori hanno deciso di raccontare le vicende di questa avventura, che saranno rivelate tramite piccole e semplici filastrocche in rime alternate o baciate, anche se alcune volte può capitare di imbattersi in alcune rime un po’ troppo forzate dovute molto probabilmente alla traduzione dall’inglese alla lingua italiana. Le peripezie di Winterbottom saranno disposte in 5 film, in ognuno dei quali troveremo un ambientazione e una vicenda diversa a seconda dei danni combinati a causa della ricerca di dolciumi da parte del protagonista.

Proprio le ambientazioni sono uno dei tanti punti di forza del gioco e l’obiettivo di ricreare l’atmosfera dei vecchi film muti è riuscita alla grande (addirittura vengono riproposte quelle sottili righe nere verticali come se dietro il giocatore ci fosse una vera e propria cinepresa a proiettare il tutto). Le sceneggiature, tinte con sfumature di grigio, sono caratterizzate da uno stile fumettistico che rende molto bene l’idea del paese britannico nel 1900 e le varie locazioni mostrano anche una grande cura minuziosa per i dettagli e per le animazioni sullo sfondo, come ad esempio l’acqua e il fuoco. Inoltre, come accennato precedentemente, ad ogni film corrisponde un’ambientazione attinente e si va dai tetti delle strutture inglesi con il cielo stellato fino ad un acquedotto, una torre di un orologio con i vari ingranaggi, una pasticceria in fiamme e un teatro.

Come in ogni film muto che si rispetti, è poi fondamentale anche la musica di sottofondo e nemmeno sotto questo punto di vista gli sviluppatori hanno sbagliato. Infatti, la colonna sonora è forse l’aspetto più riuscito del gioco e si amalgama perfettamente con le varie fasi di gameplay e con le ambientazioni proposte. Essa è basata principalmente sul pianoforte e vuole essere in linea con i tratti caratteristici del primo jazz, alternando momenti dark e malinconici a momenti piacevoli e amabili, sempre cercando di restare fedele al gameplay. Inoltre, come accade per le ambientazioni, anche la musica di sottofondo cambierà di film in film.

Ma ormai vi starete in chiedendo in cosa consiste “The Misadventures of P.B. Winterbottom”, giusto? Bene, il gioco, che si ispira molto a Braid, si basa in particolare sull’interazione con il tempo grazie ai poteri che Winterbottom ha acquisito nel momento in cui è stato attirato all’interno di un vortice temporale. Il potere principale che P.B. si ritrova è la possibilità di registrare uno o più cloni di se stesso che riprodurranno all’infinito gli stessi movimenti effettuati dal giocatore. Premendo e tenendo premuto il pulsante RT inizierà la fase di registrazione durante la quale potrete fare qualsiasi movimento con Winterbottom e, una volta rilasciato il grilletto destro, un clone inizierà a fare le stesse cose che avete fatto qualche momento prima durante la registrazione. Con questi poteri dovrete cercare di raccogliere tutte le torte sparse nei vari livelli e la cooperazione con i vostri cloni sarà necessaria per raggiungere lo scopo. Ad esempio potrete creare semplicemente una torre di cloni per raggiungere un punto elevato, oppure potreste aver bisogno un clone che vada a colpire con il suo ombrello una leva o un interruttore in grado di sollevare un muro dietro il quale si cela una torta, che nel frattempo voi andrete a raccogliere. Molto spesso inoltre, i modi per raggiungere lo scopo non saranno vincolati (se non per il numero di cloni che si potranno creare in un livello) e con un po’ di immaginazione potreste trovare una soluzione più efficace.

Inoltre questo non è tutto, perché in ogni film troverete qualche aggiunta di gameplay come ad esempio cloni malvagi, torte da prendere in tempo limitato, in ordine e altro ancora. Tuttavia, proprio perché si contano circa due nuove varianti in ogni film (composti da 10 livelli) forse si poteva cercare di sfruttarle meglio e allungare la longevità con qualche livello in più visto il buon numero di trovate a livello di gameplay. Comunque se pensate che sia un gioco semplice e breve vi dico subito che vi sbaglierete perché a determinare la longevità sarà il vostro intelletto e la vostra capacità di ragionare perché vi assicuro che potreste passare anche un ora intera su un solo livello per trovare il modo di raccogliere tutte quelle dannate torte (magari l’introduzione di un sistema di aiuto poteva risultare utile ai più sbrigativi e a quelli con meno voglia di ragionare così tanto). Se volete un numero che rappresenti la longevità posso dirvi che al sottoscritto i 5 film sono durati all’incirca 5 ore, ma non è finita qui! Il gioco infatti non si limita ai soli film perché, man mano che ne completerete uno, sbloccherete anche alcune sfide per un totale di 25 prove che vi terranno occupati ancora per un po’ di tempo. In ognuna di queste sfide, nelle quali si dovranno sempre raccogliere tutte le torte sparse per il livello, vi verrà proposto di battere il tempo reimpostato e anche il numero di cloni da utilizzare. Insomma, considerando che in questa generazione si sono visti giochi su disco di breve longevità, direi che al prezzo di 800 MP vale veramente la pena di farci un pensierino.

Per concludere, “The Misadventures of P.B. Winterbottom” rievoca alla perfezione lo stile del cinema muto. L’azzeccatissimo mix platform-puzzle a livello di gameplay (anch’esso perfettamente in vecchio stile ), la cura minuziosa con cui gli sviluppatori hanno ricreato le ambientazioni tipiche del territorio britannico nel ‘900 e i relativi dettagli di sfondo, la stupenda colonna sonora mai stancante e molto coinvolgente, rendono questo gioco un piccolo grande gioiello del ricco universo degli Xbox Live Arcade. Se per caso avete intenzione di staccare la spina dai soliti action e sparatutto che ormai sono all’ordine del giorno e avete voglia di intraprendere un gioco un po’ più riflessivo, Winterbottom potrebbe essere quello che fa per voi. Scaricate la demo e provate!

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