Until Dawn

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[RECENSIONE] Until Dawn

until dawnSei una di quelle persone che urla regolarmente davanti alla TV durante la visione di un film horror perché le decisioni dei protagonisti sono così stupide da farti perdere il controllo? Se è così, ora avrai la possibilità di dimostrare quanto sei intelligente e cosa avresti fatto al posto loro, perché il gioco che ti permette di far questo è arrivato e si chiama Until Dawn. La combinazione tra film horror e gioco narrativo porta l’immersione ad un livello completamente nuovo nel suo genere.

Situato in quello che sembra essere il deserto remoto del Canada occidentale, Until Dawn è un’esperienza videoludica che vi terrà incollati allo schermo fino alla fine. Si inizia con il botto per poi ritrovarsi un anno dopo, nel luogo in cui otto amici hanno deciso di rivedersi per un weekend invernale in memoria di due amiche, le gemelle che l’anno prima e nello stesso periodo, morirono. Tutti sono diretti verso la casa di famiglia sita in cima ad una montagna gigantesca, con il solito spirito americano di amicizia, di scherzi, di ricordi ma soprattutto senza sospettare che la morte è pronta ad attenderli.
La morte, questo è il punto cruciale del gioco. Ogni personaggio può morire, tutto dipenderà dalle vostre singole scelte ed ovviamente la storia è pronta sempre a cambiare, ogni scelta che farete avrà delle ripercussioni, ma questa volta la responsabilità sarà soltanto vostra. Il cambio della storia verrà evidenziato dall’effetto “farfalla” presente nel gioco, quando prenderete una decisione significativa, se spunterà una farfalla significherà che avrete contribuito a cambiare le sorti di qualche personaggio.

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E’ una storia facile da rovinare e si rischierebbero troppi spoiler in fase di recensione, quindi meglio non addentrarsi troppo nella trama ma limitarsi a dire il minimo necessario: Otto amici bloccati su una montagna desolata e un’entità sconosciuta che li insegue dall’esterno. Tutto questo in un batti e ribatti di colpi di scena che starà a voi deciderne l’esito in base alle scelte che farete. L’aspetto dei personaggi è davvero realistico, d’altronde si potranno riconoscere attori del calibro di Hayden Panettiere (Nashville), Rami Malek (Una notte al museo), Galadriel Stineman (The Middle ) e Peter Stormare (Fargo). Quest’ultimo – un adulto di mezza età – non fa parte del cast principale, ma si tratta di un psichiatra che mette alla prova il giocatore durante le pause del gioco. Questa meccanica può ricordare vagamente Silent Hill: Shattered Memories.

Per quanto riguarda il suo gameplay Until Dawn è meglio descritto come un mix tra il genere survival horror e una storia interattiva a scelta come potrebbe essere un Heavy Rain e Beyond:Two Souls. E ‘una combinazione davvero interessante che divertirà. La storia si suddivide in dieci capitoli e si passerà al controllo da un personaggio all’altro, chi controllerete poi dipenderà dalle scelte che farete, se il personaggio sarà più disponibile o meno.
Per superare gli ostacoli poi non mancheranno i classici eventi quick-time, premendo il tasto che compare sullo schermo nel momento giusto o muovendo le levette nella giusta direzione. Ogni volta che appare una scelta a video avrete qualche secondo per pensarci e scegliere una delle due opzioni. Un esempio può essere la scelta tra nascondersi o fuggire, prendere un percorso piuttosto che un altro, mentire o dire la verità, ma ci sono tante situazioni ben più complesse che si affronteranno, come appunto delle decisioni morali che non possono essere prese alla leggera. Ad inizio gioco per esempio ci ritroveremo in un esercitazione di tiro a segno e nel dover scegliere se sparare ad uno scoiattolo o ad una lattina, questo contribuirà a far valutare quel personaggio in un un certo modo alle persone che sono nelle vicinanze.

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Ci saranno anche momenti in cui dovrete stare fermi nel vero senso della parola per non farvi scoprire, perché un semplice movimento del pad potrebbe essere fatale per il vostro personaggio, il che suscita anche grande tensione. E ‘in questi momenti in cui vi sentirete davvero all’interno del gioco e nei panni del personaggio. Tuttavia ci siamo resi conti che il sistema non sembra del tutto perfetto, ed alcune volte anche se si cerca di stare immobili si rischia di essere lo stesso catturati o scoperti, segno che il controller non ha risposto correttamente, forse lasciando il pad su una superficie piana si potrebbe risolvere ma si perderebbe l’effetto suspense.
Non pensiate che il gioco sia incentrato nella sola casetta di famiglia Washington, quello può essere il luogo più importante mostrato nei trailer, ma un sacco di tempo di Until Dawn sarà trascorso a esplorare la imponente catena montuosa. C’è molto di più e se vi piace l’esplorazione v’imbatterete in un sacco d’indizi utili a capire i segreti della zona, così da svelare il segreto della scomparsa delle gemelle avvenuto l’anno prima. In questo modo le torce svolgono un’importante ruolo, vi serviranno ad illuminare punti oscuri alla ricerca di questi indizi sottoforma di manufatti. Troverete anche dei Totem indiani che in parte vi sveleranno cosa potrà succedere nell’immediato futuro (Fortuna, Morte, Perdita di un amico), una sorta di spoiler all’interno del gioco..

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In conclusione Until Dawn è un esperimento riuscitissimo, perché è ben fatto e credibile nella sua storia horror nonostante alcuni momenti di assurdità. Difficilmente dimenticherete questa esperienza e, se vi sono piaciuti titoli sopracitati come Heavy Rain e Beyond: Two Souls e vi piace l’atmosfera Horror questo è un titolo da prendere ad occhi chiusi.

Il Buono

  • I personaggi, la narrazione, ed il concentrarsi sulla scelta del giocatore si fondono in un'esperienza che porta qualcosa di veramente nuovo al genere horror.

Il Cattivo

  • I controlli a volte non rispondono come dovrebbero, specie nella fasi in cui bisogna stare immobili
8,5

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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