[RECENSIONE] Need for Speed: Most Wanted

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[RECENSIONE] Need for Speed: Most Wanted

 Anche quest’anno il Brand torna sulle strade più infuocate che mai; pronti ad accelerare?

Most Wanted : Queste due parole materializzano nella mente di ognuno di noi ricordi derivanti dal vecchio West e dai numerosissimi film di maestri del calibro di Sergio Leone, ecc… Ma poi? Senza alcun dubbio il pensiero successivo va a spaziare sul campo video ludico, più precisamente sulla famosissima serie di corse automobilistiche pilotata da Electronic Arts: Need For Speed. Ed è così che puntualmente, anche quest’anno, il brand sfreccia sulle nostre console con il nuovo capitolo che richiama l’omonimo software del passato. Riuscirà ad onorare il nome che porta?

Senza alcun dubbio la prima discrasia riguarda lo studio di sviluppo: al volante infatti di questo capitolo vi sono i pluripremiati ragazzi di Criterion Games, già divenuti famosi grazie a Burnout e Need For Speed: Hot Pursuit (2010). Il titolo, già dai primi minuti di gioco, strizza l’occhio più di una volta alla controparte Burnout Paradise, grazie ad una guida improntata al massimo sulla velocità e sulla conformazione puramente arcade. Croce e delizia di Criterion è senza dubbio la trama di gioco; Need For Speed: Most Wanted infatti possiede una storia non particolarmente esaltante, la quale mette nei panni del classico pilota sconosciuto che dovrà farsi strada nella cittadina di Fairhaven al fine di guadagnare Speed Point (ossia classici Punti Esperienza) per sconfiggere tutti i piloti Most Wanted e raggiungere così la massima notorietà (anche da parte della Polizia). Ovviamente questo incipit narrativo altro non serve che da collante per dare un minimo di senso alle folli corse alle quali saremo chiamati a partecipare; essa fa da cornice ad un dipinto incentrato tutto sul gameplay immediato e sull’adrenalina immessa nelle vene del giocatore per le incredibili velocità che si raggiungeranno a bordo dei numerosi bolidi presenti.

Le gare sono impegnative e con un tasso di velocità portato a livelli estremi 

Il parco auto è uno dei più spettacolari mai visti; sebbene le vetture siano presenti in un numero decisamente “ristretto” (circa 40 esemplari), la qualità dei bolidi proposti è stellare e spinge il giocatore a far di tutto pur di acquisirle il prima possibile: Porsche, Lamborghini, Pagani, Bugatti e Aston Martin sono solo piccoli antipasti di quello che ci attende a Fairhaven. Un’ulteriore novità che spiazzerà molti degli appassionati del famoso racing game, riguarda l’acquisizione delle vetture: per sbloccare un’auto dovremo semplicemente trovarla parcheggiata all’interno della mappa di gioco e premere un tasto affinchè il nostro pilota salga a bordo e se ne appropri. Questi “parcheggi”, definiti in realtà Punti di Scambio, sono stati creati con l’unico scopo di lasciare il videogiocatore in totale libertà, in modo da far selezionare la vettura preferita senza alcun tipo di vincolo. La libertà si denota anche dalla possibilità di potenziare le proprie vetture preferite nell’ordine dettato unicamente dal giocatore; Need for Speed: Most Wanted infatti offre particolari gare studiate appositamente per ogni bolide, le quali ricompenseranno il pilota con modifiche (purtroppo solamente “interne”, o perlomeno, non notabili) adibite al nitro e all’accelerazione, per poi passare alle gomme ed alla scocca. Ovviamente ciò che ha da sempre contraddistinto la serie e, in maggior misura, il sottotitolo Most Wanted, sono indubbiamente gli inseguimenti con le forze dell’ordine, qui più agguerrite che mai. La Polizia di Fairhaven non esiterà un solo istante ad iniziare un inseguimento (non appena si superano i limiti di velocità ovvio) che si profilerà come un’esperienza adrenalinica pura. Infatti a mano a mano che sfuggiremo ai nostri inseguitori, la nostra priorità aumenterà portandoci ad avere contro un vero e proprio esercito intenzionato a fare qualsiasi cosa per metterci dietro le sbarre. L’unica pecca è la mancanza di un pizzico di realismo; infatti, non appena la Polizia ci arresterà saremo solamente teletrasportati alla centrale più vicina, senza alcuna ripercussione “penale”.

Per quanto riguarda il comparto tecnico/grafico del titolo, è da constatare che i ragazzi di Criterion hanno confezionato un prodotto di altissimo livello, con una grafica ben definita e curata nei minimi particolari, soprattutto per quanto riguarda i modelli delle vetture, ben riprodotte e splendenti sotto ogni punto di vista. Anche il mondo di gioco lascia a bocca aperta; Fairhaven infatti è una cittadina viva, vibrante e piena di colori, che ben ricrea l’atmosfera di una metropoli dinamica ed effervescente. Dal punto di vista tecnico, Most Wanted raggiunge un livello più che buono; i bug sono praticamente assenti e i fenomeni di lag all’interno della componente multi giocatore sono sporadici ed assolutamente “sopportabili” per un titolo che riesce a reggere senza troppe difficoltà la grande mole di utenza online. Nell’ambito del sonoro vi è da riservare un capitolo a parte in quanto i ragazzi di Criterion sono riusciti nell’arduo compito di miscelare i rombi dei motori ad una colonna sonora su licenza a tratti strabiliante. Le campionature dei boati delle auto sono state eseguite in maniera impeccabile: ogni vettura ha la propria personalità e non capiterà mai un caso di uguaglianza tra tutte le supercar presenti. Per quanto riguarda invece la colonna sonora, si nota una discreta preferenza verso il genere techno/house pur non tralasciando gruppi famosi come Green Day e Muse. Le musiche creano infatti una sensazione di euforia e brio che spingono il giocatore a far trottare ogni singolo cavallo della macchina in uso, senza curarsi minimamente di ciò che lo circonda (muretti a parte).

La pulizia grafica e la semplicità dell’HUD rendondo la giocabilità ancora più immediata

Per quanto concerne invece la longevità di Need For Speed: Most Wanted, possiamo definire senza troppi patemi che questa si attesta sulle 8-10 ore (per la campagna a giocatore singolo), le quali sono destinate ad aumentare nel caso in cui vogliate esplorare a fondo la mappa di gioco, scovando tutti i cancelli e i cartelloni disseminati per tutta Fairhaven. Se consideriamo anche l’offerta online che Most Wanted mette a disposizione, la durata è destinata ad impennarsi vertiginosamente. Il comparto multiplayer è infatti stato concepito in maniera idilliaca: il titolo offre diversi tipi di competizione (a differenza del single-player, nel quale troviamo solo gare a checkpoint ed a circuito) che bene diversificano il ritmo di gioco, spingendo il pilota ad accumulare Speed Point per incrementare il proprio livello di esperienza e sbloccare così nuove vetture e parti di modifica al fine di essere il più competitivo possibile. Se aggiungiamo poi il fattore “Social” possiamo attestare che il gioco online possiede un elisir di lunga vita: l’Autolog infatti (l’anima online dei recenti capitoli di NFS) registrerà in tempo reale ogni risultato ottenuto dal giocatore, consigliando allo stesso competizioni o record da battere dei propri amici al fine di spostare al massimo la lancetta dell’agonismo.

EA questa volta ha fatto centro : Need For Speed: Most Wanted è un titolo che bene si posiziona all’interno del mercato video ludico, offrendo un’esperienza di gioco incentrata sul gameplay immediato e sulla velocità più folle che mai. Gli unici nei che la produzione espone sono riconducibili ad una leggera monotematicità degli eventi in single player ed a una limitatissima area di personalizzazione del veicolo (le componenti presenti ancora non bastano). Il titolo è ovviamente consigliato a tutti gli amanti del genere e a coloro che cercano un gioco di guida puramente arcade che racchiuda in sé lo spirito che una produzione dovrebbe avere al giorno d’oggi, ossia divertire e al contempo, sapersi innovare anno dopo anno. Criterion, Ranked Up!

Scritto da: Darth Gary

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