
FUGA DA ALCATRAZ
La nostra mente è ancora fresca dei bellissimi ricordi lasciati della recente uscita del porting in alta definizione del primo capitolo di Resident Evil, ma Capcom ha deciso di viziarci e permetterci di mettere le mani sul secondo episodio della saga Revelation, esperimento finora ben riuscito, che ha ottenuto un discreto successo sia su console fisse che su console portatili. Singolare la scelta di distribuzione del titolo, in quanto i capitoli della storia verranno rilasciati esclusivamente in formato digitale a cadenza settimanale. I nostalgici del retail non devono temere: il disco sarà disponibile nei negozi nella seconda settimana di Marzo, quando tutti i capitoli saranno stati rilasciati in formato digitale. Cosi come è singolare la scelta di Capcom di rilasciare i vari capitoli a distanza di tempo, altrettanto lo sarà il nostro modo di affrontare la recensione di tale titolo, cercando di creare una sorta di report o file, proprio in stile Resident Evil e segnalandovi tutto ciò che si rivelerà di positivo o di negativo durante la nostra esperienza.
EPISODIO #1 E PANORAMICA GENERALE
Il protagonista principale è ancora una volta Claire Redfield, sorella di Chris, il cui esordio risale al secondo episodio della saga principale, Resident Evil 2. La zavorra che ci porteremo dietro, che per larghi tratti può ricordare Ashley di Resident Evil 4, è Moira Burton, figlia di Barry, uno dei sopravvissuti all’incidente della villa. Mentre le due donne si trovano ad un party insieme a dei colleghi, questi vengono rapiti e portati in una sorta di prigione su di un’isola segreta. Ovviamente non ci resterà altro da fare che armarci di coraggio e tentare la fuga disperata. Purtroppo per voi, sul vostro cammino si presenteranno ostacoli e creature, insolite creature. Inoltre, in seguito, farà il suo ingresso in scena anche Barry, il quale, ci fa intendere, finalmente, che il finale giusto del primo Resident Evil è quello in cui non muore, accompagnato dalla sua partner, Natalia, che nasconde non poche sorprese.
Video di apertura e prime battute di gioco ci fanno subito apprezzare il livello di dettaglio che raggiunge il gioco che si può quasi dire appartenere definitivamente alla next-gen. La protagonista, Claire, che in molti la ricorderanno fanciulla e ingenua, ora ha il volto molto più stanco, vissuto e maturo, cosa che condizionerà anche il suo modo di affrontare ciò che si ritrova davanti. Dall’altra parte troviamo Moira che, invece, è lo specchio della nostra generazione, gergo volgare, sguardo spensierato e carattere viziato. Il duo non collima perfettamente, ma sembra funzionare. Il tutto è supportato da una storia, che, finora, ha un buon ritmo e crea un certo hype nell’affrontare i capitoli successivi, e da un ambiente che crea il giusto mix di angoscia e adrenalina. Le creature che giungeranno di soppiatto non esiteranno nel farvi prendere non poche palpitazioni. La colonna sonora non è il top, come non è mai stata protagonista assoluta nella serie Resident Evil, ma gli effetti sonori sono davvero ben fatti e in armonia con l’atmosfera di gioco.
Di per se, per quanto il gioco voglia essere un Survival, ha ancora troppo di Action. Apprezziamo il fatto che un numero limitato di munizioni debba obbligare il videogiocatore a decidere se stendere uno Zombie o gambizzarne tre per scappare, cosi come apprezziamo il fatto che rovistando tra l’inventario il tutto continui a muoversi, mostri compresi, com’era nel lontano Outbreak per PlayStation2, ma tutto ciò non fa altro che aumentare la frenesia del gioco e questo non è un bene per i Survival, poiché l’angoscia nel videogiocatore deve essere causata dall’ambiente e dalla psicologia del gioco, non dallo scappa e fuggi che il gioco obbliga a fare: in tal modo si va a sminuire l’ottimo lavoro svolto nel creare un ambiente che può quasi essere paragonato a quello dei tempi d’oro.
I comandi sono ottimi e calibrati al punto giusto, vi è la possibilità di scansare nemici, di ripararsi e anche di fronteggiare corpo a corpo le varie creature e, anche, di cambiare personaggio per affrontare i vari ostacoli. Entrambe le coppie, infatti, presentano un partner di copertura, Claire e Barry, e un partner di supporto, Moira e Natalia. Come nei precedenti capitoli, al termine della campagna sarà possibile ampliare le abilità dei personaggi e attrezzarli con dell’arsenale appropriato per l’occasione. Abbastanza divertente anche la campagna Raid, già disponibile in passato, che permette al videogiocatore di selezionare un personaggio che, una volta equipaggiato, verrà immerso nel gioco e il cui scopo sarà eliminare un certo numero di nemici per avanzare al step successivo, il tutto finalizzato all’ottenimento di equipaggiamenti e abilità utili per la campagna.
Giudicare in toto il titolo non è possibile in quanto, per ora, fornisce solo poche ore di gioco*. Tuttavia Capcom ha fatto centro con la storia, che crea un certo hype e la voglia di proseguire per conoscere come l’avventura andrà a termine. L’ambiente è ben fatto e anche il sistema di combattimento è molto solido. Peccato per l’anima più Action che Survival che va a penalizzare quanto di buono è stato fatto per creare un ambiente stile Resident Evil. Le premesse sono discrete, non ci resta che attendere. La paura non può uccidere, ma …
EPISODIO #2
Carichi di buoni propositi e sperando che quanto visto di buono non sia fumo negli occhi, ci accingiamo ad affrontare questo secondo episodio di Resident Evil Revelation 2. Sorvolando i dettagli della trama per non creare inutili spoiler e permettervi di godervi al meglio l’esperienza che gli sviluppatori di Capcom hanno deciso di proporvi, possiamo dirvi soltanto che i nostri protagonisti riusciranno a fuggire dall’isola trovandosi in una location molto particolare, che fa da spola tra un villaggio ed altri edifici tra cui un ospedaletto, esplorabili per portare a termine delle piccole missioni fondamentali per il proseguo della storia. A tal proposito l’atmosfera si mantiene tetra, cupa, molto survival.
I personaggi secondari sono meno un peso rispetto al primo episodio e, in particolare, Natalia mostrerà delle qualità da non sottovalutare, al contrario di Moira che, come anticipato nella prima parte della recensione, incarna sempre di più la figura dell’anti-eroe. La difficoltà è ben calibrata, anche se si consigliano un paio di sessioni di Raid per potenziare i vostri personaggi causa boss di fine livello da non sottovalutare. Il difetto dell’eccesso di action persiste e continua a sminuire l’atmosfera che, come già detto, si conferma di alto livello. Anche il parco nemici non è affatto male, ma, ormai, si distacca ben molto dal classico Zombie affetto da T-Virus e si sposta più verso il modello Plagas di Resident Evil 4. La trama non riserva grandissimi colpi di scena e, da questo punto di vista, un’ulteriore valutazione è rimandata al prossimo episodio.
E’ ancora troppo presto per tirare una somma, ma al momento Resident Evil Revelation 2 si conferma un prodotto di qualità. La volontà di dare uno scossone alla serie si sente. I fan più tradizionalisti non saranno contenti delle scelte action, ma non si può negare che le meccaniche non siano affatto malvagie. Buona anche l’interazione con i personaggi secondari. Speriamo che la storia possa decollare nel prossimo episodio.
EPISODIO #3, #4 ED EXTRA
Ci eravamo lasciati con delle questioni in sospeso e, soprattutto, con un colpo di scena niente male. In un Resident Evil con Claire e Barry protagonisti non poteva che fare il suo in ingresso in scena un antagonista storico della serie, o, perlomeno, un membro della sua famiglia, di cui non vi riveleremo il nome per evitare spoiler. Il gioco riesce a reggere il ritmo elevato della storia, invogliando il giocatore a terminarlo per soddisfarne la propria curiosità. Ottime le modalità di intreccio della trama, mai banali e scontate. Purtroppo c’è da sottolineare come Moira, figlia di Barry, si confermi un personaggio tutt’altro che carismatico, non in linea con il contesto Resident Evil, seppur si possa comprendere il tentativo di introdurre nella storia un soggetto perfettamente in linea con i tempi moderni e che voglia rispecchiare, e avvicinare, la generazione attuale. E se da un punto di vista caratteriale non convince, di certo non sembra neanche essere adatta al compito che le è stato assegnato dai produttori, risultando spesso un peso, nonostante sia quasi obbligatorio utilizzarla per ricercare oggetti fondamentali per proseguire la storia. D’altro canto Natalia, seppur svolgendo quasi le stesse mansioni di Moira, è un personaggio che vince e convince. I suoi poteri sono utilissimi abbinati alla potenza di fuoco di Barry. Inoltre apprezziamo tantissimo la spietatezza del team nell’inserire una bambina indifesa in un contesto survival horror pieno di mostri in tutte le salse.
A tal proposito, per quanto questi rendano molto action il gioco, c’è da dire che il parco nemici è molto ampio e variegato, seppur la trasformazione in non morti non derivi più da morte violenta, ma, in modo molto fantascientifico, attraverso le proprie paure. Non mancano riferimenti di mostri passati infettati da Plagas, come in Resident Evil 4, o Uroboros, come in Resident Evil 5, ma con l’aggiunta di piccole peculiarità che prima di tutto lasceranno sorpreso il giocatore e, in seconda battuta, alzeranno non poco il livello di sfida. Come nei più classici Resident Evil non mancheranno i finali alternativi, motivo che spingerà il videogiocatore a ripetere la storia, cosi come si dovranno portare a termine tutti gli obiettivi/trofei, completare la mappa delle abilità dei personaggi e, infine, portare a termine due episodi speciali dedicati a Moria e Natalia. Tutto ciò salva in calcio d’angolo la Capcom, poiché la Campagna principale risulta molto pilotata e poco longeva, basti pensare che si può portare a termine a difficoltà standard in poco più di dieci ore.
Proprio per quanto riguarda l’ultimo inserto di questo Residenti Evil Revelation 2, questo un pacchetto contiene due episodi speciali dedicati esclusivamente alle due coprotagoniste, Moira e Natalia, rispettivamente La Prova e Piccola Donna. Si tratta di un lasso temporale che intercorre tra la storia di Claire e quella di Barry. Per quanto riguarda l’episodio di Moira, si ritroverà ad essere addestrata a sopravvivere da un vecchio, Evgeny Rebic, la cui presenza spiega un paio di questioni in sospeso della trama principale. La caccia sarà fondamentale per acquisire dei punti vita e guadagnare dei Rigioca una volta morti, per un massimo di cinque. Inoltre si dovranno respingere i nemici e si dovrà eliminare un mostro che sta sterminando la fauna locale, alla cui vista gli irriducibili della serie si esalteranno e non poco. Sarà indispensabile centellinare le munizioni, poiché molto limitate. Precisione e coltello saranno vostri amici. Nota positiva è che si potranno utilizzare sia il vecchio che Moira, la quale, finalmente, utilizzerà armi da fuoco, il tutto rendendo un po’ più tollerabile il suo personaggio.
L’episodio riguardante Natalia, invece, è un viaggio introspettivo volto alla ricerca del suo peluche, ma, in realtà, servirà ad affinare i suoi poteri, poi tanto utili a Barry. Peculiarità di questo episodio sarà il fatto che sarete accompagnati da Dark Natalia, una sorta di alter ego che permetterà alla piccola di prendere coscienza dei propri poteri. I due personaggi sono intercambiabili e ciò sarà fondamentale per rilevare la presenza dei nemici. Infatti l’intero episodio ruota intorno alla ricerca di lettere lasciate dal pedice, il tutto senza farsi scoprire dai nemici, cosa che causerà game over. Se può essere esaltante all’inizio, alla lunga risulta noioso, al contrario della storia che all’inizio risulta banale ma avrà un risvolto finale abbastanza sorprendente.
Entrambi gli episodi sono alquanto utili ai fini della trama e hanno una longevità discreta, risultando lunghi quasi quanto un episodio principale. Un po’ sottotono quello di Natalia rispetto Moira, ma entrambi risultano un discreto extra giocabile di un titolo pienamente promosso
CONCLUSIONE
Per quanto non inclini al binomio Resident Evil/Action, c’è da dire che questo spin-off della saga non è affatto un esperimento non riuscito. Escludendo Moira, che comunque ha un ruolo principale nella trama, tutti i personaggi si integrano alla perfezione nel contesto in cui forzatamente sono introdotti, garantendo un buon ritmo di gioco e molti colpi di scena. L’ambiente è sublime, tetro e brutale come piace ai fan della saga. Con qualche indovinello di alto livello sarebbe stato il top, ma non facciamo drammi. Il parco nemici convince, cosi come la Guardiana che controlla l’isola. La poca longevità della campagna principale viene compensata da tutti gli extra introdotti nel titolo, che garantiscono parecchie ore di gioco. Finalmente, dopo molti anni, un nuovo titolo di Resident Evil ci convince totalmente, sperando che sia di buon auspicio per il futuro della saga.
[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”Resident Evil Revelation 2″ rev_name=”RER2″ rev_body=”La paura non può ucciderti, ma..” author=”Christian Christi90 Giordano” pubdate=”2015-03-04″ user_review=”8″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]
Il Buono
- Buon sistema di gioco e integrazione dei personaggi secondari, soprattutto Natalia
- Storia di livello discreto
- Ambientazione molto tetra
- Nemici infami
Il Cattivo
- Troppo caotico e Action
- Moira risulta essere un personaggio odioso
- Campagna principale un po' pilotata













