Batman è tornato, ed è più in forma che mai!
Milano, 24/09/2013 – Inutile negarlo; la serie Batman: Arkham sviluppata da Rocksteady Studios ha lasciato un segno in questa (ormai sulla via del tramonto) settima generazione videoludica. Pur distaccandosi quasi completamente dalle vicende raccontate nel fumetto, con Asylum e City la software house britannica è riuscita ad espandere l’universo DC con una serie di videogiochi in grado di offrire una buona narrazione, dei personaggi ben caratterizzati e, soprattutto, un’ambientazione cupa e tetra molto simile a quella della carta stampata.
Ad aprile è stato annunciato Batman: Arkham Origins, titolo affidato a Warner Bros. Games Montrèal (team già famoso per aver realizzato il porting di Arkham City per Wii U) con Rocksteady presente solamente nelle vesti di supervisore. Come si può intuire dal titolo, non si tratta di un terzo capitolo vero e proprio, bensì di un prequel ambientato diversi anni prima rispetto alle vicende narrate in Arkham Asylum.
Prima di essere l’eroe di cui Gotham City ha bisogno, prima di conoscere Robin e Catwoman, prima di diventare una leggenda, Batman è soltanto un vigilante che, indossando maschera e mantello per difendere la sua vera identità, protegge la sua città pervasa da omicidi, criminali e politici corrotti. Ed è proprio così che iniziano le vicende di Arkham Origins. Nella notte della vigilia di Natale, l’Uomo Pipistrello viene inseguito da otto dei più letali assassini dell’universo DC Comics (i sei attualmente confermati sono Deathstroke, Deadshot, Bane, Copperhead, Firefly e Lady Shiva) che sono pronti ad uccidere il Cavaliere Oscuro per riscattare la taglia di 50 milioni di dollari che Maschera Nera (o Black Mask se preferite) ha messo sulla sua testa.
Nella parte iniziale della breve demo (intitolata “Penguin Office”) che ho avuto modo di provare, ho dovuto affrontare alcuni scagnozzi del Pinguino e, a primo impatto, posso dire che il FreeFlow, il combat system, è rimasto sostanzialmente lo stesso dei precedenti capitoli della serie. Non mancano però alcune novità. Ben Mattes (Senior Producer del videogame) ci ha spiegato infatti che Warner Bros. Games Montrèal ha voluto puntare molto di più sui combattimenti rispetto al passato; ciò significa che le combo avranno un’importanza maggiore: più alto sarà il counter, maggiori saranno i punti esperienza che riceveremo per potenziare le nostre abilità nel corpo a corpo e i gadget che abbiamo a disposizione.
Già, i gadget. Da semplici “oggetti di contorno”, ci troviamo ora di fronte ad armi di un’importanza notevole all’interno dei combattimenti, specialmente nelle boss battle. Appena finito di sconfiggere l’ultimo tirapiedi del Pinguino mi sono trovato faccia a faccia con Deathstroke e (mi vergogno ad ammetterlo) è stata una battaglia parecchio impegnativa; Slade Wilson si è dimostrato infatti un avversario tostissimo, con un’elevata propensione agli attacchi corpo a corpo, al lancio di fumogeni e all’utilizzo della pistola rampino. Ho potuto imparare a mie spese che attaccare continuamente è inutile: Deathstroke infatti schiverà tutti i nostri colpi e ci manderà sempre al tappeto; ecco perché il tempismo, l’utilizzo dei gadget più appropriati e, soprattutto, lo studio delle tecniche dell’avversario risulta la strategia vincente, feature sulla quale gli sviluppatori sembrano aver voluto puntare molto.
Come sappiamo però, nella serie Batman: Arkham non ci sono solamente i combattimenti; la parte esplorativa riveste ancora un ruolo fondamentale, tanto che in Origins avremo a disposizione una Gotham City completamente esplorabile di una grandezza di circa il doppio rispetto a quanto visto in Arkham City. E’ stata confermata anche la celebre “modalità detective” grazie alla quale, con la semplice pressione di un tasto, è possibile attivare una sorta di vista a raggi X utile per avere accesso a dettagli aggiuntivi come la posizione dei nemici o di determinati oggetti. Questa modalità è stata inoltre ampliata con il sistema “Scena del crimine” che permette a Batman di analizzare e ricostruire in tempo reale i crimini più difficili da risolvere.
A primo impatto, Batman: Arkham Origins mi è sembrato un ottimo gioco e, personalmente, da quel poco che ho potuto provare non ho notato un sostanziale cambiamento di stile rispetto alle produzioni Rocksteady Studios (a mio parere, è una cosa positiva). La nuova opera targata Warner Bros. Games Montrèal uscirà il 25 ottobre per PS3, XBOX 360, Wii U e PC; appuntamento quindi tra un mese circa per una recensione più approfondita.







