Watch Dogs è stato rimandato di sei mesi durante lo scorso mese di Novembre, e il direttore creativo Jonathan Morin ha spiegato, in un’intervista, come sono stati utilizzati questi mesi a disposizione dagli sviluppatori.
Parlando a Edge, Morin dichiara: “Non abbiamo cominciato con un ordine ben preciso. Abbiamo cominciato col dire: “Oh, aggiungiamo questo e anche quello, e anche quell’altro sarebbe bellissimo aggiungerlo.”, ma la realtà è che siamo finiti a ripetere sempre la stessa cosa.”
Ha poi proseguito: “Il nostro nuovo punto di partenza era un gioco quasi pronto, quindi la mossa furba era non toccarlo troppo. Vediamo giusto ciò che vogliamo cambiare e affrontiamolo in modo preciso. Avevamo già un gioco grande. Ora la cosa importante era essere sicuri che tutto fosse collegato col resto in maniera ottimale. Non abbiamo realmente aggiunto grandi cose al gioco. Abbiamo solo aggiustato tutto.”
Si è anche espresso sulla componente open world, dicendo: “Quando tutto è stato collegato per bene, ci siamo resi conto delle limitazioni di alcune reazioni. Quando hai così tante animazioni, così tanti effetti audio, così tanto testo da scrivere… la quantità di contenuti è così notevole che quando cominci a giocare, delle volte ti imbatti in elementi che non avevi mai visto prima e magari non funzionano e allora ci vuole più tempo.”
Inoltre, il ritardo ha permesso a Ubisoft di correggere i rimanenti bug all’interno di Watch Dogs: “Quando ti ritrovi in chiusura, non hai il tempo di fare certe cose come avresti voluto. Improvvisamente, ci siamo ritrovati con del tempo in più e con un gioco che non aveva problemi grandi. Quindi, quello è stato il nostro nuovo punto di partenza.”
Ricordiamo che Watch Dogs uscirà il prossimo 27 Maggio per PC, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One.





