La classificazione PEGI (Pan European Game Information) che fino ad oggi è stata considerata solamente come consiglio, a breve sarà legge.
A rivelarlo in un’intervista a DDay.it è Thalita Malagò, direttrice generale dell’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani (AESVI).
“Tutti i videogiochi classificati PEGI che saranno immessi sul mercato italiano potranno considerarsi in linea con l’obbligo di legge”
Stando ai dati di AESVI, almeno il 20% dei videogiocatori in Italia è minorenne e questa legge, a quanto pare sostenuta anche dagli stessi sviluppatori, dovrebbe essere utile a rendere più consapevoli i genitori dell’esperienza di gioco dei loro figli.
“La nostra vicenda, come per altri Paesi europei, dimostra che sono proprio i produttori i primi a voler vedere riconosciuta la validità del sistema PEGI e la sua obbligatorietà.
La nostra attività non si ferma dunque alla promozione del sistema di classificazione, che interviene in fase di maturazione della decisione di acquisto, ma va oltre, con lo sviluppo e l’aggiornamento di strumenti sempre aggiornati per genitori che siano consapevoli e partecipi dell’esperienza di gioco dei propri figli”.
Rimaniamo in attesa di aggiornamenti.




