In un’intervista a Buzzfeed, il direttore artistico Aaron Garbut spiega cosa ha portato Rockstar a creare il suo più ambizioso titolo open world (Grand Theft Auto 5) e cosa ha dovuto sacrificare per ottenerlo.
“Abbiamo raggiunto la fedeltà visiva. San Andreas era effettivamente un mucchio di cubetti di varie dimensioni; lo amo, e amo quello che abbiamo fatto, ma che in realtà il gioco era quello che era. I giochi open world, dal punto di vista visivo, sono stati sempre uno o due passi indietro rispetto ai titoli più lineari. E deve essere per forza così in un gioco dove puoi volare da una parte all’altra; se quello che vedi nel gioco vuoi che sembra reale, devi scendere a compromessi. Il trucco è sacrificare le cose giuste. In secondo luogo, la realizzazione di un mondo completamente esplorabile richiede uno sforzo molto maggiore rispetto ai giochi classici.
Ogni parte del mondo di gioco è realizzata a mano per far si che tutto sia convincente. Il limite è solo la nostra immaginazione; abbiamo cercato di creare un mondo che piacesse ai giocatori; abbiamo cercato di farlo con GTA 3, ma credo che ora abbiamo fatto un grande passo avanti. Credo che una delle caratteristiche più sorprendenti in GTA 5 sia il sistema di illuminazione: abbiamo cercato di mantenere un aspetto coerente, nonostante i limiti delle console attuali.
Grand Theft Auto 4 è stato il nostro primo gioco per le console attuali; da allora abbiamo imparato tanto, sia dal punto di vista tecnico, sia per quanto riguarda il lato artistico e produttivo. So che in commercio ci sono giochi con un ambiente più vasto, ma nessun titolo è ricco di dettagli come GTA 5 perchè al titolo hanno lavorato tantissime persone che si sono concentrate su ogni singolo dettaglio. C’è sempre qualcosa da scoprire, qualcosa di interessante da vedere e qualcosa con cui interagire; non è assolutamente un mondo vuoto. Abbiamo considerato il posizionamento di ogni albero.”
Seguono due video e alcuni nuovi screenshots:
Si ringrazia MirkoRobo95 per la segnalazione










