[RECENSIONE] F1 2013

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[RECENSIONE] F1 2013

[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”F1 2013″ rev_name=”F1 2013″ rev_body=”Dominare un razzo con grazia” author=”Gabriele “gaboman87″ Piacente” pubdate=”2013-10-21″ user_review=”9.2″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]

f1 4Domare un razzo è dura, specialmente per chi la prende troppo alla leggera. Occorre una preparazione che, sin dai primi momenti, ci faccia prendere confidenza con l’asfalto e con le caratteristiche del bolide. Codemasters ci fa sentire da subito novellini, con un tutorial che ci mette nei panni di un pilota in erba, intento a farsi notare dalle varie scuderie. Non basta fare proprio il sistema di comandi, bisogna ovviamente imparare a dosare la pressione dei tasti per non perdere secondi preziosi o addirittura finire in testa coda. E’ fondamentale azzeccare le traiettorie in curva, spingere sull’accelleratore al momento giusto, affidarci con tempismo alla tecnologia Kers e mantenere il sangue freddo.  Terminare il test per giovani piloti in modo brillante può attirare scuderie minori che ci consentano di crescere fino a coronare il sogno di competere in un team di prima classe. Il lavoro è duro e gli obiettivi vanno conquistati centimetro dopo centimetro.

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Il gioco comincia con delle giornate di test per giovani piloti, un tutorial sapientemente mascherato e già di per sè stimolante.

Codemasters sviluppa la serie dedicata alla Formula 1 dal 2010 e ha confezionato un prodotto interessante per diverse tipologie di utenti. La sua riuscita deriva, in primo luogo, dall’alta personalizzazione della difficoltà. Se da un lato troviamo la possibilità di riavvolgere il tempo e cancellare i propri errori, ormai presente in quasi tutti i simulatori di guida, l’opzione può essere utilizzata soltanto tre volte durante una gara. Questa caratteristica da un po’ di respiro, ma non trasforma le gare in qualcosa di ridicolo.  Se togliendo aiuti quali ABS, Traction Control, servofreno, eliminando l’indicazione della traiettoria e aumentando la difficoltà al massimo l’esperienza diventa impegnativa anche per i più esperti, con un impostazione media ci si può godere un quoziente di sfida bilanciato. L’dea di offrire divertimento a misura delle capacità individuali, è chiara fin dal principio, dove l’interfaccia ci propone tre diversi approcci. Questa versione del 2013 presenta poi diversi miglioramenti che non ne fanno un copia e incolla con un numero diverso. Semmai una serie che, intrapresa la giusta direzione, si è migliorata di anno in anno.

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Il tutorial ci insegnerà principi base, come l’approccio con cui si affrontano curve e accellerazioni.

La più grande novità è senza dubbio la modalità F1 Classics, che permette di gareggiare con piloti e scuderie che hanno fatto la storia di questo sport. F1 Classics si divide in due parti distinte, quella riservata ai team anni ’80 e quella anni ’90. La prima è disponibile nella versione normale del gioco, mentre la seconda comporta un sovrapprezzo di dieci euro ed è nell’ edizione limitata. Comprando la versione standard, potremo contare cinque scuderie aggiuntive: il team Williams del 1980 e quello del 1988, il team Lotus 1986 e quello 1988. L’edizione limitata riserverà le Ferrari del ’92, del ’96 e del ’99 e le Williams del ’92, del ’96 e del ’99. I comuni mortali godranno inoltre del circuito di Jerez e del Brands Hatch con invece l’aggiunta, nella Classic Edition, del gran premio di Imola e di Estoril. Due offerte differenziate, concetto che io in genere non amo particolarmente data l’importanza della nuova modalità. Se non altro parliamo di un prezzo ragionevole, che si traduce in circa sessanta euro per la normale e settanta per la Classic. Non sono noccioline, ma di fatto la limitata costa quanto una qualsiasi nuova uscita normale in circolazione. Tralasciate queste considerazioni, l’aggiunta di quest’anno è di quelle parecchio succulente, perché non è da considerarsi come un mero ampliamento del roster, ma come un’ala del gioco con una concezione dello sport in questione parecchio diversa. I piloti dei nostri tempi sono quasi ingegneri dell’automobile che hanno familiarità con tecnologie sempre più sofisticate. Le auto di allora si comportano in modo differente e, se possibile, offrono un livello di sfida ancora più duro. Sono spigolose e meno aerodinamiche, un paragone calzante potrebbe essere quello tra una Corvette e una Ferrari dei giorni nostri… I bolidi possono essere impiegati in sfide in single player o anche online, con un interfaccia grafica retrò e telecronaca old style annessa.

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L’effetto pellicola ingiallita ci proietta indietro di trent’anni…

 Torna poi un’ottima ed elaborata modalità carriera, per vivere un’esperienza F1 a tutto tondo. Inutile precisare che non si tratta di un arcade in cui l’unico obiettivo è correre all’arrivo di gara in gara; affrontare i circuiti con una strategia adeguata è essenziale per non finire senza carburante o con gomme troppo trascurate senza più attrito. La carriera è per appassionati anche perché lunga e ricca di tutti quegli eventi che possono stancare utenti occasionali, come le prove, le sessioni di qualifica ecc… Anche pianificare le soste ai box per rifornirsi di carburante o il treno di gomme da utilizzare fra i sei disponibili per il weekend, aggiudicarsi i miglioramenti tecnologici con le sfide ricerca e sviluppo… Tutti aspetti interessanti per utenti hardcore, che possono essere evitati con la più semplice modalità Sfida Campionato. Semplice a livello di gestione, ma con una difficoltà della guida sempre personalizzabile. Questo tipo di campionato ridotto permette un approccio più dinamico, con dieci gran premi premi privi di prove e qualifiche senza decadimento di pneumatici e controllo carburante. Anche il numero di giri è rivisto, particolare che consente di lanciarsi in un gran premio senza doversi prendere un giorno di ferie… Non manca una modalità dove mettersi in gioco con sfide su misura: la Modalità Scenario. Questa ci sottopone a prove specifiche, facendosi iniziare anche in mezzo alla gara e chiedendoci particolari performances con tre livelli di difficoltà. E’ così possibile migliorare le proprie abilità e lanciarsi in competizioni lampo, magari staccando da una stagione impegnativa e mettendosi in discussione con vetture anche classiche.

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Sono ovviamente disponibili diverse visuali personalizzabili, tra le quali ho preferito quella di default…

 F1 2013 si dimostra all’altezza anche a livello tecnico, con un comparto degno di lode. Mi hanno in particolar modo colpito i modelli poligonali delle auto, realizzati con la massima cura e che riflettono adeguatamente la luce e le condizioni atmosferiche variabili. Anche sulle texture e gli ambienti niente da dire, anche se come per tutti i giochi di corse non siamo ancora alla perfezione. Davvero impressionanti le condizioni atmosferiche e l’effetto che hanno sulla gara e sul comportamento delle vetture. Effetti particellari curatissimi, con qualche riserva sui danni provocati dagli incidenti. I danni alle vetture sono a volte poco realistici e in linea di massima non all’altezza del resto. Nulla di davvero importante per un titolo davvero ben realizzato, che magari non può considerarsi una simulazione estrema e totalmente fedele, ma che ci consegna un’esperienza di gioco appagante e profonda.

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  • Quoziente di difficoltà altamente personalizzabile
  • Comparto tecnico di altissimo livello
  • Modalità di gioco gratificanti e ben confezionate
  • Presenza vetture classiche
  • Agenti atmosferici ben riprodotti

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  • Danni alle automobili migliorabili
  • Assenza delle vetture anni 90 nell’edizione normale, che però è commercializzata a dieci euro in meno rispetto alle altre nuove uscite

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Scritto da: Gabriele "gaboman87" Piacente

Appassionato di cinema, teatro, fumetti, videogiochi... Insomma, tutto ciò che non serve a niente, se non all'anima (che massima...). Adora Grim Fandango, la Sega di una volta,il joypad della Gamecube, il fondoschiena di Madison in Heavy Rain, la serie Onimusha (dateci un seguito!), ha un'ossessione per Batman (non fisica) e adora tutto ciò che è retrogaming. Ha un' incapacità cronica e insensata a giocare a Super Mario Bros; è stata epica una partita in cui ha perso tre vite contro il primo minaccioso funghetto.

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