Ci sono diversi motivi per il quale Titanfall è uno dei giochi più attesi del prossimo mese. Innanzitutto è la nuova IP dei creatori di Call of Duty (quello vero, non la serie a cadenza annuale che è diventata sinonimo negativo di gioco commerciale). È poi un’esclusiva Microsoft che non uscirà su console Sony mai e poi mai (almeno fino all’uscita del numero 2). Promette infine di rinnovare l’esperienza degli FPS rendendoci in grado di camminare sui muri, fare doppi salti e, soprattutto, fornendoci la possibilità di controllare un grosso titano d’acciaio dal potere distruttivo. Ma insomma, basta tutto questo a giustificarne l’hype?
Nonostante io non sia un enorme fan degli FPS e da possessore di PS4 abbia lo sguardo rivolto verso altre esclusive, non mi sono fatto sfuggire la possibilità di partecipare alla beta in versione PC. Perché a prescindere dalle nostre scelte partigiane, siamo amanti dei videogiochi in primis. Scaricato il pesante client da 13 GB e fatti i dovuti aggiornamenti di Origin e gioco, sono potuto entrare velocemente nel vivo, iniziando a testare i comandi tramite un tutorial esaustivo e ben strutturato, in grado di spiegarvi passo passo le possibilità del vostro pilota, andando dai semplici movimenti a piedi fino alle strategie più utili nella cabina di pilotaggio del titano. E l’impressione di immediatezza che avrete verrà velocemente confermata una volta entrati in una vera partita; in pochi minuti correrete sui muri, eseguirete kill in volo, evocherete e piloterete il vostro titano come un professionista. Poi, probabilmente verrete uccisi dal classico asociale con 15 livelli in più a voi, ma sarebbe strano il contrario.
Nonostante il senso di dejà vu possa inizialmente accompagnare coloro che con i Modern Warfare ci hanno speso le ore, basta poco per capire che Titanfall è un gioco molto diverso. Di COD mantiene la frenesia, ma gli scontri hanno un feeling totalmente diverso. Per coloro come me che amano buttarsi nella mischia Titanfall è l’ideale. Niente headshot da cecchini nascosti sui palazzi in lontananza, niente camper a freddarvi dopo pochi passi, ma gente che corre, cammina sui muri, salta da un punto all’altro cercando di portare a termine i propri obiettivi. Un numero spropositato di nemici in campo (il sottoscritto ci ha impiegato forse troppo a capire che ci fossero un gran numero di bot…) e robottoni che se le suonano di santa ragione. Cosa volete? Espellervi prima che il vostro titano si distrugga, volare per decine di metri e atterrare su un mech nemico per distruggerlo sparando direttamente al motore? Fatevi avanti.
Ogni match inizierà come qualunque classico FPS, con un respawn e la classica corsa a caccia del nemico. In base alle vostre prestazioni e al tempo trascorso sarà possibile richiamare il vostro titano e utilizzarlo fino alla distruzione. Il termine “vostro” non è usato a caso: ogni giocatore avrà la sua macchina personalizzata, utilizzabile unicamente dal proprietario. Anche dopo la sua eliminazione sarà possibile richiederne un altro, con un tempo di respawn che gravita intorno ai due minuti (ma che si accorcerà con le kill e il completamento degli obiettivi). Ottenere un titano non è necessario per vincere, ma rende l’eliminazione dei soldati appiedati facile come schiacciare un pulsante e la sfida contro i titani avversari molto più bilanciata. Anche i piloti avranno sempre a disposizione un arma anti(titano)carro, ma va da se che il tempo necessario a smantellare un mezzo corazzato alto quanto un palazzo sarà superiore quando al posto dell’acciaio vi muoverete su carne e ossa.
Nella beta è possibile provare due mappe, una che offre un affollato ambiente urbano, Angel City, e l’altra più votata agli spazi aperti, Fracture. Entrambe offrono un’idea concreta su cosa aspettarsi nel gioco finale; grossi ambienti urbani con costruzioni interamente scalabili ma con abbastanza spazio per permettere al vostro titano di muoversi in libertà. Le 3 modalità presenti invece offrono due sfide classiche, team deathmatch e cattura la base, unita ad un’altra particolare, chiamata Last Titan Standing. Se le prime ultime necessitano di poche spiegazioni, la terza si rivela particolarmente interessante perché nasce appositamente per il titolo Respawn: ogni giocatore partirà a bordo del proprio titano e la morte significherà game over fino al prossimo round. I round in questa modalità sono solitamente brevi e frenetici, e riescono a mettere in mostra i muscoli di Titanfall, ben lontano dall’essere l’ennesimo clone di COD. A chiudere il quadretto sono poi le possibilità di salire di livello e di sbloccare nuovi equipaggiamenti e abilità per pilota/titano.
Per quanto ci sarebbe molto altro da dire, è forse meglio lasciarsi il resto per la recensione del gioco in arrivo il 13 Marzo su PC e Xbox One. Titanfall è una sorpresa che i giocatori fedeli al brand Microsoft possono vantare come esclusiva, ma che anche (e soprattutto) i giocatori PC dovrebbero tener d’occhio, perché è un titolo che potrebbe finalmente rivoluzionare il genere degli FPS mantenendo gli elementi che lo hanno reso indubbiamente il genere vincente della scorsa generazione. Se prima di provarlo potevano esserci dubbi sulle effettive potenzialità del titolo EA, i dubbi si sono adesso dissipati. Resterà da vedere quanto i contenuti riusciranno a distrarre i giocatori dalla mancanza di qualsiasi modalità single player ma la sfida del multiplayer competitivo sembra indicare chiaramente il gioco Respawn come vincitore annunciato.







