La scorsa settimana Mark Serrels di Kotaku AU ha rilasciato alcune dichiarazioni non troppo lusinghiere nei confronti del primo nuovo titolo marchiato Crytek, in esclusiva per Xbox One, Ryse: Son of Rome. La software house tedesca ha deciso di dire la sua calmando un pò le acque sulle voci che vedevano i QTE del gioco non proprio all’altezza.
“I nuovi giocatori saranno in grado di godersi il gioco realizzando spettacolari esecuzioni con la pressione di una normale combinazione di tasti, ma la massima profondità del sistema di combattimento si raggiungerà padroneggiando correttamente il timing delle esecuzioni ed eseguendo i QTE con il perfetto tempismo.”
Mentre la demo dell’E3 mostrava solo 8 animazioni in tutto Crytek ha promesso che nella versione finale ce ne saranno circa 100 diverse l’una dall’altra. Inoltre alla massima difficoltà scomparirà del tutto l’HUD dallo schermo per cui il giocatore dovrà memorizzare attentamente i movimenti del protagonista ed agire di conseguenza scegliendo il giusto tasto da premere e il momento esatto per farlo.
Nei mesi che ci separano all’uscita del gioco verranno comunque rilasciate altre succulente informazioni sul sistema di combattimento.





