Star Wars: Ragtag – Tutti i dettagli sulla cancellazione dell’ambizioso gioco di Visceral Games

Come purtroppo sappiamo, lo scorso 18 ottobre Visceral Games è stata chiusa e il progetto Star Wars: Ragtag è stato affidato ad EA Vancouver.

Stando alle parole di EA, il titolo passerà da essere un adventure in terza persona ad un open world “gioco – servizio”, ma quali sono stati i motivi di questo cambio di direzione? Il noto giornalista
Jason Schreier ha intervistato ex dipendenti di Visceral Games e ha scritto un interessante report sulle pagine di Kotaku (vi invitiamo a leggere l’articolo per intero: CLICCA QUI).

  • Tutto iniziò il 5 febbraio 2013, giorno di lancio di Dead Space 3. Il gioco fu una delusione per i fan e anche per la stessa EA a livello commerciale; a quanto pare furono necessarie ben 5 milioni di copie vendute solo per raggiungere il break even. 
  • Fu quindi chiaro che EA ci avrebbe pensato più di una volta prima di realizzare un nuovo gioco singleplayer. Scartata l’idea di un possibile Dead Space 4, EA affidò a Visceral Games un nuovo gioco della serie Battlefield, decisione che non fu presa con entusiasmo dal team in quanto non avvezzo alla realizzazione di multiplayer online.
  • Visceral Games venne quindi divisa in due parti: il team principale (più grande) si mise al lavoro su quello che poi sarebbe diventato Battlefield Hardline e quello secondario iniziò i preparativi per un gioco piratesco open world, nome in codice Jamaica.
  • Il 3 aprile 2013 Disney chiuse LucasArts e cancellò Star Wars 1313. Il mese successivo EA annunciò di aver ottenuto dalla stessa Disney la licenza per sviluppare giochi a tema Star Wars.
  • Nel frattempo lo sviluppo di Jamaica non stava andando bene; complice anche il fatto che, alla fine di quell’anno, Ubisoft avrebbe pubblicato Assassin’s Creed: Black Flag, EA decise di cancellare il progetto per realizzare un gioco di Star Wars. Visceral Games lo chiamò Yuma, in onore del deserto dell’Arizona utilizzato come location per il palazzo di Jabba ne Il Ritorno dello Jedi. Il tema piratesco venne mantenuto: il protagonista sarebbe stato un personaggio simile ad Han Solo e sarebbe stato un action shooter in terza persona, ma con meccaniche simili ad Assassin’s Creed: Black Flag (si sarebbero potute abbordare le navi spaziali nemiche).
  • Yuma ebbe però vita breve. Amy Hennig (la sceneggiatrice dei primi tre Uncharted) venne assunta in Visceral Games e si impose per abbandonare l’idea dell’open world; il gioco sarebbe dovuto essere un action in terza persona lineare, una sorta di “Star Wars incontra Ocean’s Eleven”. Il progetto cambiò quindi nome in Ragtag.
  • Tutti in Visceral Games furono entusiasti dell’arrivo della Hennig e del suo contributo, tanto che in molti considerano la storia che aveva in mente “la cosa più bella che avessero mai visto”. La storia sarebbe stata ambientata tra Episodio IV ed Episodio V e il focus sarebbe stato la distruzione di Alderaan da parte dell’Impero. Il protagonista sarebbe stato Dodger, un personaggio simile ad Han Solo e sarebbe stato accompagnato da Robie (pistolera e sua partner criminale), Oona (la figlia di un boss) e Buck (il leader della squadra). Per rendere il gioco diverso da Uncharted, tutti i membri del team sarebbero stati controllabili e tutti avrebbero avuto abilità e stili di combattimento diversi.
  • Visceral Games venne divisa ancora in due parti, la prima focalizzata sulla realizzazione dei DLC di Battlefield Hardline e la seconda su Star Wars Ragtag. Purtroppo però gli sviluppatori di Ragtag erano solamente 30 (quelli concentrati sui DLC si sarebbero aggiunti in seguito e sarebbero stati leggermente meno di 100 in totale), troppo pochi per realizzare un gioco comparabile ad Uncharted 4 e a Tomb Raider (giochi in cui lo staff è composto da almeno 200 persone).
  • Non solo: Visceral Games si trova a San Francisco, città in cui il costo della vita è molto alto (una persona costa all’azienda $16.000 al mese tra stipendio e altre spese). Nel frattempo la ex Ubisoft Jade Raymond aprì un proprio studio a Montreal (EA Motive), città dove i costi sono molto più bassi rispetto a San Francisco e dove ci sono benefici fiscali da parte del governo del Quebec. EA Motive aggiunse 70 dipendenti al progetto Ragtag e iniziò a collaborare con Visceral nello sviluppo della campagna singleplayer e di una modalità online secondaria fortemente voluta da EA (a quanto pare sarebbe stata incentrata sui combattimenti spaziali, una versione in scala ridotta dell’ex progetto Yuma). Il numero di sviluppatori nel 2016 salì quindi a 160.
  • EA obbligò tutti i propri studios interni ad utilizzare il Frostbite, ma questa scelta non fu ben accolta da Visceral Games in quanto si tratta di un engine complesso pensato per shooter in prima persona e quindi mancante di svariati tool.
  • Essendo parte dell’universo canonico di Star Wars, Ragtag fu sottoposto a controlli e a direttive da parte della Disney, cosa che ad alcuni dipendenti di Visceral Games non piacque in quanto avrebbero voluto maggiore flessibilità.
  • EA spinse per inserire nel gioco molto fanservice, come ad esempio Chewbacca, la Forza, i Jedi e le spade laser, elementi totalmente estranei dal contesto del titolo.
  • Le pressioni da parte di EA continuarono: il publisher voleva un gioco con almeno un voto di 90 su Metacritic e che potesse competere con Uncharted 4, pretese assurde secondo alcuni sviluppatori; come poteva Visceral Games competere con Naughty Dog visto che il team non aveva mai realizzato un adventure in terza persona? (“Non abbiamo mai realizzato il nostro Uncharted 1, come avremmo potuto fare direttamente un gioco ai livelli di Uncharted 4?”).
  • Una persona di EA Vancouver propose di inserire gadget per il protagonista simili a quelli utilizzati da Batman nella serie Arkham di Rocksteady, ma la Hennig si oppose.
  • Passarono i mesi ed EA si accorse che i lavori su Ragtag andavano più lenti del previsto, tanto che si pensò di togliere la Hennig dalla supervisione del progetto.
  • Ad aprile 2017, il vice presidente esecutivo di EA Patrick Söderlund diede a Visceral l’ultimatum: il team avrebbe avuto sei mesi di tempo per realizzare una nuova demo. Arrivò quindi ottobre e i tre livelli realizzati pare che fossero troppo simili ad Uncharted. Ragtag venne quindi cancellato e Visceral Games venne chiusa.

Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sull'Internet: @lordfener91

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