Bayonetta 2

[RECENSIONE] Bayonetta 2

Bayonetta 2IL RITORNO DELLA STREGA IN ESCLUSIVA SU WII U

Una delle più importanti novità di Nintendo per quest’anno solare è sicuramente l’uscita di Bayonetta 2, gioco targato Platinum Games. Dopo il grande successo del suo predecessore, la casa di Kyoto è riuscita a strappare questo titolo alla concorrenza, assicurandosi un’ampia fetta di giocatori che, pur di continuare a vivere le avventure della loro strega preferita a distanza di quattro anni, si sono ritrovati costretti ad acquistare la console di nuova generazione made in Nintendo. Inoltre, per coloro che si avvicinano per la prima volta alle avventure di Bayonetta, sarà possibile acquistare una Special Edition che contiene un porting del primo titolo.

Bayonetta 2

Bayonetta e Jeanne in azione

Mentre Bayonetta passeggia per la città a fare shopping, questa viene presa d’assalto dai demoni. Dopo uno scontro iniziale, questa viene affiancata da Jeanne, personaggio di spicco nel predecessore. Insieme riescono a respingere l’attacco dei demoni, ma Jeanne viene attaccata da Gomorrah e la sua anima viene imprigionata negli inferi. Bayonetta decide così di voler salvare la sua amica e si reca nella città di Noatun, dove incontrerà un personaggio molto criptico, Loki, che pur non ricordandosi quale sia il suo passato, decide di aiutare la nostra cara strega ad attraversare le Porte dell’Inferno per salvar la cara amica Jeanne.

Bayonetta 2

Bayonetta durante una sessione di gioco

Appena avviata la storia principale, ci ritroveremo velocemente a familiarizzare con i comandi base. La combinazione dei vari tasti darà vita a delle combo a dir poco stupende che diventano sempre più complesse e spettacolari con il proseguire della storia. Ci sono delle novità rispetto al predecessore: di base si avrà la possibilità di planare e, in seguito al caricamento di una barra di magia che aumenta con l’attaccare i nemici, di attivare l’Apoteosi Umbra, che permetterà a Bayonetta di trasformarsi e sferrare degli attacchi più potenti. Più avanti nella storia si avranno a disposizione altri poteri, come la Forma di Serpente quando si entra in acqua. Al termine di ogni scenario sarà possibile investire i punti guadagnati nel gioco da Rodin, nel suo bazar Le Porte dell’Inferno, dove sarà possibile acquistare armi, oggetti e nuove combo.

Bayonetta 2

Sempre Bayonetta in azione durante una fase di gioco

Sin dalle prime battute si capisce come dietro a Bayonetta 2 ci sia un lavoro intenso. Gli scenari sono altamente curati, l’ambiente è in continuo movimento e sembra quasi interagire con i personaggi. Repentini e curati i cambi di costume della protagonista. Purtroppo qualche volta si verificano dei fastidiosissimi cali di framerate e, inoltre, alcuni elementi dello scenario risultano pixellosi. Il parco nemici è molto variegato e, anche se nelle prime fasi di gioco questi risultano avere una IA limitata, più in avanti la loro tenacia nel contrastare Bayonetta aumenterà. Una gran parte del gioco è dedicato alle boss fight. Questo non è un male, ma non è neanche un bene, poiché in giochi del genere siamo abituati a devastare ripetutamente ondate di nemici. Tuttavia le lotte sono talmente ardue e spettacolari che non possiamo che accettare con estremo godimento questa scelta degli sviluppatori. Se a tutto ciò si aggiunge una colonna sonora mozzafiato che detta il ritmo del combattimento, possiamo affermare che Bayonetta 2 rasenti quasi la perfezione del suo genere.

Bayonetta 2

Loki, personaggio molto importante nella storia

Ciò che colpisce di più di Bayonetta 2 è l’elevata rigiocabilità. Al di là dei numerosi oggetti collezionabili e dei costumi da sbloccare, aumentando la difficoltà di gioco, il giocatore sarà messo in condizione di vivere un’esperienza tale da incollarlo allo schermo per settimane. L’astrusità del gioco sarà tale da raggiungere le difficoltà più elevate di pietre miliari come God of War e Devil May Cry. Altra piccola pecca di Bayonetta 2 è l’utilizzo del Wii U GamePad. Il gioco ci permetterà di scegliere tra i comandi classici e i comandi touch del paddone. Seppur è da apprezzare il tentativo di sfruttare le capacità del GamePad, ci ritroviamo costretti a preferire il Wii U Pro Controller, soprattutto per la maneggevolezza. E’ importante avere a portata di mano e in maniera immediata tutti i comandi e il GamePad non trasmette questa sensazione. Molto simpatica la modalità multiplayer online, che permette di sfidare gli avversari in modalità competitiva o cooperativa, ma non è di certo una modalità fondamentale del gioco, in quanto il numero dei giocatori è limitato e dà l’impressione di essere li soltanto per far avvicinare alcuni videogiocatori indecisi o per limare il proprio stile di combattimento.

Bayonetta 2

Bayonetta vs. Gomorrah

Bayonetta 2 è sicuramente un titolo che, oggettivamente, non può non essere elogiato. Seppur si tratti di un genere che può non piacere a tutti, è un titolo che vale sicuramente la pena provare e acquistare. Al di là della poca innovazione rispetto al suo predecessore, cosa che è tutt’altro che spiacevole, questo titolo gode di un gameplay solido che va in crescendo con il proseguire della storia, altro punto forte, seppur molto intricata e complicata. I piccoli difetti riscontrati non sono sufficienti ad opacizzare il duro lavoro svolto da Platinum Games, che ci ha regalato l’ennesima perla da custodire preziosamente sui nostri scaffali. Ennesimo centro per Nintendo che finalmente può vantare un parco titoli al livello della concorrenza.

Il Buono

  • Elevata rigiocabilità
  • Stilisticamente eccezionale
  • Gameplay eccelso
  • Semplicemente Bayonetta

Il Cattivo

  • Wii U Gamepad non sfruttato a dovere
  • Alcune lievi imperfezioni a livello grafico
8.8

Scritto da: Christian "Christi90" Giordano

Christian Giordano è un geek proveniente dal tacco d'Italia, che vive per passioni e per passione e studia Medicina. Nato con il NES come cuscino, tra le bucoliche foreste di Zelda e gli interrogativi brick di Mario, è stato forgiato con due braccia e due pad per poter giocare, testare, vivere qualsiasi genere di avventura il mondo videoludico gli palesi sul vetro della sua console, portatile o non, dalla Nintendo alla Sony, con tutte le sfumature che il mercato propone. Cresciuto con il mito de Il Piccolo Grande Mago dei Videogames, è un giocatore eclettico e un collezionista che sa scovare in ogni angolo del globo anche il game meno idolatrato per gustarne e vagliarne le qualità di persona. Piacevoli distrazioni al suo lavoro sono il Calcio, la Musica e i Motori, nonchè la sua musa ispiratrice con la sua somma pazienza.

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