Eccolo qua. Lo avete chiesto per 18 incessanti mesi ed eccolo qua. Vi siete sentiti presi in giro dai giocatori di console old gen e avete dovuto soffrire in silenzio. Un anno dopo avete dovuto cedere il passo ai giocatori di generazione corrente, anche loro finalmente in grado di godersi il tanto desiderato titolo. Avete resistito e questa gara di pazienza è finita, con in arrivo il premio: Ne sarà valsa la pena?
Per quanto il boom della serie GTA sia arrivato con l’uscita del terzo capitolo e seguiti su PS2, la serie Rockstar non è mai stata fedele a una console o a un brand in particolare. Seppure le console Nintendo siano stato soltanto sfiorate (in versione portatile da Chinatown Wars), tutte le altre grandi case hanno visto uno o più capitoli della serie sfrecciare nelle loro strade. Il giocatori PC di vecchia data hanno potuto godersi tutti i capitoli principali della serie, seppure con qualche ritardo rispetto all’uscita console. Ritardo però, in linguaggio tecnico, significa anche un tempo più lungo per programmare e rifinire. GTA V per PC non delude.
Se cercate una recensione del gioco in se, non la troverete qui. Perché GTA V è ancora lo stesso capolavoro che era poco meno di due anni fa e recensirlo tre volte in due anni è quantomeno ridondante. E chiaramente voi giocatori di PC, che vi fregiate del titolo di “master race”, sapete già tutto ciò che volevate sapere. Ciò che troverete in questa recensione saranno le aggiunte e il “dipiù” non rintracciabile nelle altre versioni. Vi basta sapere che dopo 4 giochi principali, innumerevoli espansioni e altri giochi come Bully e Red Dead Redemption, alla Rockstar hanno benissimo in mente quali sono gli ingredienti per creare un capolavoro e GTA V è senza dubbio il titolo più riuscito della serie, che si parli di comparto tecnico, di controlli (guida in primis), di sezioni di sparatoria e di missioni.
Cosa aggiunge quindi l’esperienza PC ai tre personaggi e alle loro storie intrecciate alla perfezione? Innanzitutto una grafica pompatissima, risoluzioni incredibili ed un framerate superiore alla controparte console… a costo di avere una macchina da migliaia di euro in grado di far girare il tutto. Supporto per risoluzioni 1440p e 4k, elementi già visti nella versione PS4/X1 come il nuovo modello di illuminazione, i numerosi effetti post-processing e la vegetazione infoltita, uniti a texture, shader, riflessi e ombre migliorati, in grado di cambiare l’aspetto del gioco in modo notevole anche per chi proviene dalla versione riveduta e corretta dell’anno scorso.
Ma non aspettatevi che soltanto l’avere un PC vi garantisca una versione superiore alle controparti console. Per poter godere di un gioco fluido con dettagli medio/alti a 1080p avrete bisogno di qualcosa di più di un processore i3 e una GTX 660. Se poi è il gioco a interessarvi e non quanto sia in grado di spingere al massimo gli hardware moderni, dettagli bassi o una risoluzione inferiore potranno rendere il tutto godibile anche per chi il PC lo vede come un passatempo e non come un motivo per spendere 2/3 del proprio stipendio.
Installate GTA V su una macchina montante un core i7 e una GTX 970/Radeon R9 290 e potrete godervi di tutte le finezze e gli extra a giustificare questi 18 mesi di lavoro extra.
Tra le altre novità di questa versione troviamo il supporto per mouse e tastiera, forse tutt’altro che consigliabile per il gioco “originale”, visto il suo concepimento orbitante intorno a un controller. Questo però diventa un aggiunta molto gradita nel momento in cui si decidesse di affrontare il gioco in prima persona che, così come per le versioni PS4/X1, giustifica una seconda volta a Los Santos grazie alle sensazioni totalmente diverse che è in grado di trasmettere. Se poi volete far morire di invidia i possessori di console, Rockstar ha deciso di inserire non solo una stazione radio extra, Lab FM, ma anche la possibilità di ascoltare i vostri file audio direttamente dal gioco, come se fosse una stazione audio, previo inserimento nella cartella apposita. Figo, vero?
Ritorna anche GTA Online, aggiornato all’ultima patch, dove avrete modo di gustarvi sin da subito (beh, giusto il tempo di raggiungere il livello adatto) i colpi che tanto hanno atteso i giocatori delle altre versioni.
Questo basterebbe già a chiudere la recensione dicendo a qualunque malato possessore di PC di comprarlo ad occhi chiusi, essendo a mani basse la versione definitiva di un gioco che già all’arrivo sugli scaffali nel 2013 sembrava non poter essere migliorato in alcun modo (almeno per l’hardware sul quale girava). Ma Rockstar ha pensato bene di inserire un Editor e una modalità regista, dove sarà possibile registrare brevi clip o rivedere gli ultimi istanti di gioco grazie a un buffer sempre attivo (un po’ come succede automaticamente su PS4). L’editor è semplice da usare ma molto potente, usandolo sarete in grado di tagliare, collegare, cambiare la telecamera, aggiungere effetti e così via. Un’aggiunta che però forse forse non è proprio di quelle da far rosicare sonari e boxari, viste le capacita di editor native delle due console di generazione corrente. La modalità regista è però il fiore all’occhiello di questa versione, in grado di offrire ai più creativi un modo totalmente nuovo di divertirsi nell’enorme sandbox chiamato Grand Theft Auto V.
Uscite dalla modalità storia, prendete i panni del regista, scegliete i personaggi, la zona, i veicoli che avete sbloccato. Selezionate le azioni e, perché no, un paio di battute se i vostri attori ne hanno. Registrate il tutto, editatelo e poi caricatelo su youtube: Il vostro mini film è completo. Chiaro, non si tratta del motivo per il quale comprereste il capolavoro Rockstar, ma sono aggiunte come queste che rendono l’aver dovuto attendere così a lungo in qualche modo giustificato e che rendono GTA V per PC la versione definitiva.
In fin dei conti il gioco è rimasto lo stesso, i personaggi sono gli stessi, la trama è la stessa, l’ambientazione è la stessa. Se gli extra della versione uscita l’anno scorso giustificavano eventualmente una seconda giocata, è difficile dire lo stesso di questa versione che, più che 3.0 è forse 2.5.
Ma questo vale soltanto per coloro che hanno già potuto provare a fondo il capolavoro Rockstar in passato, assaporando la sua lunga modalità storia, divertendosi a partecipare a massacri senza senso online e perdendosi più volte tra le bellezze e i segreti di Los Santos.
Per gli altri la scelta non si pone e la versione PC di GTA V porta ancora più in alto un gioco che senza dubbio sarà il termine di paragone per ancora molti anni a venire.






