[RECENSIONE] Atomic Ninjas

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[RECENSIONE] Atomic Ninjas

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Maestlo Zen dice: spaccale di mazzate!

La parola d’ordine è mazzate in compagnia. Tutti voi, del resto, conoscerete la serie Worms, se non altro per quei due episodi in HD usciti in questa generazione di console. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, è un gioco che vede protagonisti dei vermi intenti a uccidersi l’un l’altro. L’ultimo che resta vince… Atomic Ninjas si differenzia dagli anellidi perché ancora più tattico, se possibile. Le armi non nuociono direttamente all’avversario, ma servono soltanto a portarlo nelle numerose trappole che compongono l’ambientazione, come pozze di lava, laser, ecc… A questo punto i più vecchiotti ricorderanno Spy vs Spy, un altro celebre titolo con protagoniste due spie vestite con colori opposti, che dovevano eliminarsi a vicenda disseminando trabocchetti ovunque e ridendo in modo infido quando questi riuscivano. Stiamo parlando di giochi costruiti sul multiplayer, sia in locale che online. Mi viene in mente Powerstone, con cui ho passato svariati pomeriggi. Questo è però meno picchiaduro, meno sparatutto e più tattica. I movimenti sono invece dinamici e fluidi come quelli di un platform.

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La trama non è Hollywoodiana, ma non è certo un problema. L’atmosfera è volutamente demenziale

Dopo un filmato che narra una breve e nemmeno intensa storia come prologo (un omino con colbacco che per sbaglio distrugge il pianeta facendo partire missili nucleari…), si viene buttati di peso nel tutorial (accademia ninja). Un maestro zen stereotipato, con tanto di l al posto della r, spiega come muoversi all’interno degli stage con i diversi strumenti che si possono trovare. La visuale bidimensionale (che ricorda quella di Worms, come dicevo in apertura) mostra una caverna con tanto di pozze di lava e zampilli. Le istruzioni demenziali ci spiegano di volta in volta nuove tecniche che, se utilizzate ad hoc, ci permettono di passare allo step successivo. Ci si muove in modo rapido, come ci si aspetta da autentici ninja, e si usano strumenti come il classico rampino, gli artigli (con cui ci si arpiona alle pareti) o addirittura un missile che consente di volare, ma che se usato troppo esplode con noi al seguito.

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Il missile è comodo; troppo comodo. Tanto da farvi scordare di tenere il conto dei secondi che vi separano dall’inevitabile esplosione…

Le armi non servono ad abbattere il nemico direttamente, ma a spingerlo verso le trappole. Grip Games ha ideato un’esperienza frenetica e immediata, che riesce allo stesso tempo ad essere tattica e intelligente.  Il brawl ’em all permette a quattro giocatori contemporaneamente di scontrarsi e di sperimentare partite mai uguali fra di loro, con un gameplay ben concepito.  Oltre a a dotare ogni combattente di abilità uniche ma bilanciate, Grip Games aiuta il giocatore in difficoltà che ha subito parecchie uccisioni in fila, con il “noob rage”, un’ ‘invulnerabilità temporanea che lo rimette in carreggiata. Non manca una componenete pseudo ruolistica, che attraverso “sfide abilità ninja” permette di guadagnare punti esperienza e sbloccare personaggi e super abilità.

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Le ambientazioni caleidoscopiche sono caratterizzate da uno stile minimalista

 Il prodotto gode delle funzioni cross buy e cross save, quindi l’utente possessore della Playstation 3 e Playstation Vita non dovrà comprarselo due volte. Le due versioni sono pressochè identiche, anche se io ho avuto maggiormente modo di testare la versione casalinga. Amanti delle portatili e non, possono comunque sfidarsi grazie a un matchmaking condiviso in modalità quali deathmatch, cattura bandiera, dominio, re della collina e una caccia al tesoro dove vince chi conserva più a lungo nelle proprie mani il tesoro stesso. Una menzione particolare va fatta per la modalità obiettivi, dove tutte queste modalità di gioco vengono mescolate per creare maggiore varietà. Sottolineo che è stata riposta una grande cura nella gestione del multiplayer, che scorre fluido senza troppi intoppi anche con la connessione 3G della Vita.

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Una spinta verso il baratro…

Atomic Ninjas è, in definitiva, un titolo consigliato agli amanti dell’immediatezza e delle modalità multiplayer. Su Ps Vita ha ancora più senso, perché si aggiunge a un catalogo giochi per il momento non infinito. Il comparto tecnico non è dei migliori, ma non riesco a considerarlo come un grande difetto, data la natura del gioco. Lo stile grafico è comunque convincente e funzionale. Probabilmente all’inizio può essere difficile padroneggiare i controlli e l’esperienza in generale può apparire caotica. Tutti difetti che scompaiono con un po’ di pratica, di fronte ad un prodotto comunque ben confezionato nel complesso.

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  • Gameplay convincente e immediato
  • multiplayer ben confezionato
  • Cross buy

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  • Comparto tecnico non eccelso
  • vagamente caotico

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Scritto da: Gabriele "gaboman87" Piacente

Appassionato di cinema, teatro, fumetti, videogiochi... Insomma, tutto ciò che non serve a niente, se non all'anima (che massima...). Adora Grim Fandango, la Sega di una volta,il joypad della Gamecube, il fondoschiena di Madison in Heavy Rain, la serie Onimusha (dateci un seguito!), ha un'ossessione per Batman (non fisica) e adora tutto ciò che è retrogaming. Ha un' incapacità cronica e insensata a giocare a Super Mario Bros; è stata epica una partita in cui ha perso tre vite contro il primo minaccioso funghetto.

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