Brawlout

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[RECENSIONE] Brawlout

Sulle orme di Smash Bros.

Smash Bros. è una delle tante richieste che probabilmente arrivano in massa all’orecchio di Nintendo, che però al momento non si è ancora sbilanciata per un eventuale capitolo su Switch, sia che possa essere un gioco completamente nuovo sia una riproposizione della versione Wii U di Super Smah Bros. Brawlout, una delle new entry sull’eShop di Switch, cerca di sopperire a questa mancanza prendendo d’ispirazione la famosa saga picchiaduro di Nintendo e cercando di offrire un’esperienza che quanto meno possa richiamare alla mente un qualsiasi Smash Bros.

E l’impressione è proprio quella di trovarsi tra le mani uno Smash Bros. in miniatura, anche se con parecchie limitazioni ed imprecisioni, che per quanto pronosticabili, a volte risultano essere fin troppo influenti. Una delle prime che balza all’occhio è il sistema di progressione, legato a monete e gemme da guadagnare attraverso gli scontri e vari obiettivi. Il problema è che, oltre a rivelarsi una progressione eccessivamente lunga nel caso vogliate sbloccare tutto il possibile, ogni lottatore ha un proprio livello da far salire (fino al decimo) per poter ottenere l’accesso a contenuti importanti come le arene di gioco. Ne consegue che per un bel po’ di tempo dovrete accontentarvi delle tre location iniziali.

Per quanto riguarda il roster, Brawlout può vantare lottatori che sicuramente sono convincenti per design, non altrettanto per il bilanciamento generale, che vede l’ago della bilancia pendere verso alcuni personaggi piuttosto che altri. Gli sviluppatori hanno comunque annunciato un continuo supporto post uscita, quindi non è escluso che possano arrivare aggiornamenti ed anche nuovi lottatori, magari con qualche ospite proveniente da altre saghe come i già presenti personaggi di Guacamelee e Hyper Light Drifter. Per il resto le maggiori differenze tra i lottatori riguardano l’agilità e i colpi a distanza, entrambe caratteristiche che acquistano una certa importanza se consideriamo la totale assenza di una parata per i colpi avversari. Gli scontri si fanno quindi sempre frenetici e con movimenti da una parte all’altra, senza molti scontri ravvicinati pena il rischio di entrare in un loop di mosse che i più capaci possono mettere a segno più facilmente in Brawlout che in qualsiasi altro picchiaduro simile. Mancano infine le prese, oggetti nell’arena e le mosse speciali, anche se vi è una rage bar che si riempirà colpo dopo colpo, permettendo al primo step di attivare un’abilità che spezza la catena di mosse dell’avversario, mentre al secondo step un rage mode che incrementa la potenza dei colpi.

Le modalità di gioco sono anch’esse piuttosto basilari, con Quick Match, Practice e Arcade che vanno a formare l’intero comparto single player. Se le prime due si spiegano da sole, Arcade è invece la classica modalità a scalata che scontro dopo scontro vi porterà ad eliminare tutti gli avversari richiesti. Ma dovrebbe essere il multiplayer a fare da piatto forte, e Brawlout riesce solo in parte a proporre scontri multigiocatore all’altezza delle aspettative. Nessun problema per il locale, che può essere davvero il maggior motivo per acquistare il gioco, ma tante incertezze nascono per gli scontri online. Innanzi tutto, anche comprensibilmente, non sempre il matchmaking riesce a trovare un avversario al primo colpo (certamente per via del basso numero di giocatori), ma i problemi veri si verificano a partita iniziata, con frequenti stop per mancanza di connessione e sporadici episodi di lag. Pur essendo migliorata dalla data di uscita, la situazione attuale è tutt’altro che sotto controllo, quindi resta difficile fare una previsione su possibili miglioramenti in futuro.

Peccato perchè per il resto, tecnicamente, Brawlout si fa giocare con piacere, sia per la realizzazione grafica che per la stabilità di gioco e la risposta ai comandi. Il consiglio è quello di farci un pensiero solo se la fame di Smash Bros su Switch è davvero persistente, oppure nel caso in cui abbiate modo di giocare in multiplayer locale, dove si può passare ampiamente sopra le mancanze e i problemi di connessione per dare spazio al solo divertimento. Perchè in questo, Brawlout può sicuramente avere voce in capitolo.

Il Buono

  • Graficamente e tecnicamente convincente
  • Buona realizzazione dei personaggi...
  • Divertente in multiplayer locale

Il Cattivo

  • ...ma nel complesso un po' sbilanciati
  • Single player con poche modalità
  • Online zoppicante
7

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Felice possessore di Switch, PS4, Xbox One e 3DS.

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