Call of Duty: Black Ops 4

Da il il Recensioni, 5 più

[RECENSIONE] Call of Duty: Black Ops 4

Mettiamolo in chiaro subito: La presentazione di COD BO4 non è stata affatto brillante: quarto capitolo della serie al posto di qualcosa di nuovo, mancanza di campagna in single player e quel ridicolo 4 scritto con quattro stanghette al posto del IV che tutti si aspettavano. Una sorta di scommessa, dove alla rinuncia di una delle sue componenti storiche si contrappone l’arrivo di una modalità battle royale, vera rivoluzione multiplayer di questi ultimi anni.
Unita al multiplayer tradizionale e alla ormai classica modalità zombi, BO4 pare non essere da meno ai suoi predecessori per quanto riguarda i contenuti. Ma lasciare la via vecchia per la nuova può metterci di fronte a inaspettate difficoltà…

Precisiamo una cosa: Questa quarta iterazione di Black Ops manca di una modalità campagna, ma non di una qualsivoglia storia. Sono presenti infatti delle missioni che servono da tutorial al multiplayer, intervallate da sequenze in computer grafica che cercano in qualche modo di legare tra loro i vari contenuti multiplayer. A livello di gameplay non hanno molto da offrire, se non l’opportunità di provare i diversi “specialisti” (quelle che in altri titoli chiameremmo classi) prima di lanciarsi negli incontri multiplayer. Siamo ben lontani dalla spettacolarità di stampo Michael-Bay vista nei negli anni passati ma almeno eravamo stati avvertiti in anticipo questa volta.

Discorso totalmente a parte per la modalità multigiocatore classica: Siamo di fronte a un grandissimo ritorno di forma. Se negli ultimi anni infatti si era avuta l’impressione forte di già visto con qualche lieve modifica, Black Ops 4 riesce a coniugare il meglio di quanto visto nei diversi titoli, dai gadget futuristici a una fisica credibile delle armi.
I match sono veloci e frenetici come ci si aspetta dalla serie, ma l’aggiunta di diverse abilità permette anche a coloro che non masticano pane ed fps di contribuire all’azione anche senza realizzare un numero di kill eccessive.

Collezionando esperienza durante i match avrete la possibilità di sbloccare nuove armi e modifiche, e il senso di progresso è generalmente bello forte. Il numero elevato di abilità e armi permette di creare classi personalizzate in grado di adattarsi al vostro modo di giocare e nonostante il grande numero possa lasciare spaesati inizialmente, avere tutte quelle opzioni è sicuramente un bene. Nonostante alcune differenze abbastanza eclatanti (quali ad esempio la necessità di curarsi tramite un apposito tasto al posto di nascondersi unicamente), l’esperienza è quintessenzialmente COD fino alla fine e riesce ad accontentare sia i fan di vecchia data che i nuovi arrivati.

Ma ovviamente la vera star di questo nuovo Black Ops è la modalità Blackout, la battle royale citata precedentemente. Nonostante l’ispirazione PUBG sia forte, Blackout riesce nel difficile compito di ritagliarsi un suo spazio nonostante la competizione spietata. Sia chiaro, gli elementi sono gli stessi degli altri (grande mappa, 100 giocatori, lancio dall’aeroplano, necessità di trovare armi sul posto ecc) ma qui gli sviluppatori sono davvero riusciti a trasportare un gameplay collaudato come quello della storica serie qui trattata in un contesto così diverso come quello del BR.
In Blackout avrete ben pochi secondi per respirare e la maggior parte del tempo lo passerete in scontri a fuoco e non a nascondervi o a pianificare. Questo non significa che la variante BR di COD manchi completamente di spessore, tutt’altro, ma la curva di apprendimento è decisamente più bassa e con un minimo di esperienza sarà possibile entrare in partita e fare fuori un numero variabile di avversari.
Oltre al tutti contro tutti sono presenti modalità in gruppo, dove la comunicazione con i vostri compagni di squadra sarà fondamentale. Fortunatamente non avrete bisogno di un microfono e potrete segnalare diverse azioni agli altri membri del team tramite controller.

Dulcis in fundo, abbiamo la modalità zombi, che offre tre diverse missioni su tre diverse mappe drasticamente diverse l’una dall’altra. Abbandonata la seria vena horror di WWII, si passa ai “viaggi nel tempo” con non morti. Tra una sorta di Titanic inondato di mangiacervelli, un’avventura in un’arena ai tempi dell’antica Roma e una visita molto particolare ad Alcatraz, sarà quasi come giocare a titoli diversi.
Le meccaniche sono rimaste vagamente le stesse: Uccidendo le creature che vi si porranno davanti otterrete punti che potrete utilizzare per ottenere armi migliori e sbloccare porter per continuare la vostra area. Ogni nuova ondata di zombi sarà più pericolosa e numerosa della precedente, unendo alla battaglia contro i non morti quella control il tempo. Ogni missione avrà obiettivi da completare e una fine, ma avrete bisogno di un gran numero di tentativi e un ottimo gioco di squadra per poter vedere tutto ciò che questa modalità ha da offrire.

Anche qui potrete personalizzare in parte la classe dei vostri personaggi, per selezionare alcuni dei power-up ottenibili durante le partite. Sarà possibile specializzarsi sul fare danno, controllare ampie zone o curare alleati, ma a decidere le sorti della vostra avventura sarà sempre la vostra abilità, controller alla mano.
Zombi può essere giocata da solo con bot, in multiplayer online o persino in 4 davanti alla stessa televisione, rendendolo un ottimo party game per le serate tra amici.

Certo, la presenza di una campagna, anche se corta, avrebbe dato una marcia in più a COD BO4. Se non siete amanti del multiplayer competitivo, l’ultima fatica Treyarch non ha così tanto da offrire. Quello che offre però è una sorta di sogno per tutti coloro che vendono nel PVP il motivo principale per l’acquisto di un FPS. L’ottima rivisitazione della modalità multigiocatore, l’eccellente interpretazione della modalità Battle Royale e una modalità zombi divertente e ben strutturata lo rendo, anche quest’anno, un ottimo pacchetto per gli amanti del genere.
Cambiare la via vecchia per la nuova è rischioso e può portare guai, ma nel caso di BO4 pare la boccata di aria fresca di cui la serie aveva bisogno.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Multiplayer migliore degli ultimi anni
  • Blackout è la vera alternativa a PUBG e Fortnite
  • Probabilmente la miglior modalità zombi di sempre
  • Tantissimi contenuti

Il Cattivo

  • Mancanza di campagna single player
  • Tutorial monotono
8.5

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet