Il Secondo dei Quattro DLC di casa Activision
Passati circa due mesi dall’ultima recensione riguardante questo brand, eccomi tornato per parlarvi del nuovo DLC Devastation per Call of Duty Ghosts.
In termini contenutistici siamo di fronte al solito contenuto scaricabile che presenta al suo interno: quattro nuove mappe per la modalità multiplayer, una inedita ambientazione per la modalità cooperativa Extinction e un’arma aggiuntiva. Per quanto riguarda il prezzo si parla sempre dei soliti 15€, cerchiamo quindi di capire se questo esborso economico vale davvero la pena.
Behemoth: ambientata in una enorme piattaforma mineraria in cui spicca una gigantesca scavatrice. Ricca di numerosi corridoi e spazi stretti rende le imboscate e gli scontri ravvicinati una vera e propria routine. Divisa in tre parti, la più centrale di essa rappresenta la zona calda in cui avverranno quasi tutti gli scontri a fuoco. La conclusione di un field order ci porterà direttamente all’interno di un elicottero dotato di lanciagranate con cui sorvoleremo l’intero territorio di gioco. Il level design non troppo accattivante e una ricompensa troppo squilibrata rendono questa mappa la peggiore del pacchetto.
Collision: una gigantesca petroliera incagliatasi in un pontile a New York da vita a quella che risulta essere una delle migliori mappe del pacchetto. Un level design davvero ben studiato: ricco di dislivelli che la rendono molto articolata, numerosi corridoi, spazi stretti e vicoli ciechi creati dai container presenti. Il compimento del field order ci consentirà di comandare un bombardiere e distruggere le fila nemiche. Una mappa ben realizzata e complicata, conoscerla alla perfezione porterà sicuramente un grosso vantaggio nei frequentissimi scontri a fuoco ravvicinati. Consigliato l’utilizzo delle mitragliette!
Unearthed: una delle mappe in cui in passato gli amanti di Call of Duty si sono divertiti di più. Si tratta della rivisitazione della vecchia Dome di Call of Duty: Modern Warfare 3. Ricca di punti sopraelevati per il cecchinaggio, un montacarichi con cui sorvolare una vasta area di battaglia e numerosissimi passaggi sotterranei e bunker; grazie anche alle sue dimensioni contenute si presta ad ogni tipologia di gioco e a qualsiasi arma. Il completamento del field order porterà a liberare gli alieni di Extinction che daranno del filo da torcere agli avversari.
Ruin: ambientata nelle rovine Maya nel cuore del Messico, e situata in una giungla ai piedi di un Vulcano sul punto di eruttare sulle due squadre in gioco. Questa mappa offre vari spunti per via della sua struttura a più livelli che permette ai giocatori di compiere assalti dall’alto e imboscate. Il tutto si presta molto bene nelle modalità ad obiettivi e all’utilizzo di fucili d’assalto e mitragliette. Completando le direttive avremo la possibilità di trasformarci nel famoso Predator, dotato del classico cannone a spalla, invisibilità e visione termica per sterminare tutti i nostri avversari; se tutto questo non basta, dopo la morte potremo saltare in aria con una esplosione nucleare con tanto di risata originale del film.
Ormai l’aggiunta di armi in un DLC è diventata un’abitudine per la serie Call of Duty. Anche con Devastation le cose non cambiano e nella sezione mitragliette compare il Ripper. Si tratta di un’arma a doppio uso in grado di trasformarsi e cambiare il suo utilizzo in battaglia. Il passaggio da fucile d’assalto a SMG è abbastanza immediato, il tutto avviene grazie al cambio della lunghezza della canna e del mirino. L’ottica rappresenta l’unico suo punto dolente in quanto non è possibile cambiarla, il mirino metallico per la mitraglietta e quello trasparente per il fucile risultano comunque comodi e poco invasivi durante la fase di shooting. Preciso, potente e maneggevole sono gli aggettivi che si addicono a questa arma, rendendola temibile e devastante in mano ai player più bravi.
Anche questa volta la modalità Extinction rappresenta il fiore all’occhiello del pacchetto. Mayday è la nuovissima location per l’avventura dei nostri quattro soldati che, dopo aver ricevuto un messaggio di soccorso da una sofisticata e misteriosa imbarcazione alla deriva nel Pacifico meridionale, si ritroveranno faccia a faccia con la minaccia aliena. Un’ondata dietro l’altra affronteremo numerosissimi alieni, sia nuovi che visti precedentemente, e attraverso le trivelle dovremo sia distruggere tutti i nidi sparsi per la nave che aprire delle boccaporti che ci daranno bonus e progetti per armi speciali. L’azione si svolgerà all’interno dell’imbarcazione fino ad arrivare al ponte superiore dove troveremo il temibile Kraken, il nuovo boss finale di questo capitolo.
Il secondo pacchetto scaricabile piace ma non convince. Devastation procede sulla strada che Activision si è predisposta: quattro mappe giocabili nel multiplayer, una nuova arma e una nuova ambientazione per la modalità Extinction, per un totale di circa 15€. L’Episodio 2 Mayday spicca per la sua qualità e il divertimento che offre, puntandosi così tutti i riflettori addosso. Mappe ben realizzate sia per level design che per le aggiunte delle direttive; avere il controllo del Predator ti fa sentire onnipotente. Un’arma troppo overpower non ci obbliga sicuramente a sconsigliare Devastation a tutti coloro che continuano a giocare alla modalità cooperativa e competitiva di questo titolo.
[checklist]
- Mayday davvero stupenda
- Mappe ben realizzate
- Predator davvero fantastico
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[badlist]
- Prezzo troppo elevato
- Ripper e Field Order troppo sbilanciati
- Poca interattività tra mappa e giocatore
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