Call of Duty: Modern Warfare

Da il il Recensioni, 4 più

[RECENSIONE] Call of Duty: Modern Warfare

Ah, il periodo pre-natalizio, con i suoi supermercati carichi di panettoni, le offerte che vi prosciugano i risparmi e l’ansia nel dover rivedere i parenti che siete riusciti ad eludere per un anno intero. Per i videogiocatori rappresenta anche il periodo dell’uscita annuale ci ciò che con i suoi valori di pace, amore e amicizia è il titolo natalizio per eccellenza: Call of Duty.

Scherzi a parte, Modern Warfare è stato annunciato sin da subito come un nuovo inizio per la serie, e non è una coincidenza che il nome sia quasi identico (ad eccezione di quel 4) a quel Modern Warfare che nel lontano 2007 cambiò per sempre il mondo degli FPS e, di conseguenza, quello dei videogiochi.

Niente armi futuristiche, niente zombie. Si torna al realismo che ha contraddistinto la serie nei primi anni con un engine rinnovato e un multiplayer che finalmente non sembra la versione 1.1 dell’anno precedente. Indubbiamente promettente.

Call of Duty Modern Warfare ritorna alla struttura triplice classica con competitiva, cooperativa e campagna single player, grande assente in Black Ops 4. Per la prima volta in moltissimi anni, queste tre modalità non sembrano essere tre diversi giochi messi in un unico pacchetto per far numero, ma sono coerenti per ambientazioni, personaggi e armi, nonostante le differenze del gameplay.

Iniziamo direttamente con il piatto forte, detto anche campagna multiplayer. Entrate in una partita e giocate per 10 secondi fino a quando il primo camper del cavolo vi ucciderà in un colpo e sarà chiaro che state giocando a COD. Non arrendetevi, continuate a giocare e inizierete a notare qualche differenza. L’azione è frenetica e il TTK è sempre ridicolo, ma la relativa pesantezza delle armi è nuova, così come il poter “ancorare” la vostra arma a muretti e angoli per avere maggiore stabilità. Niente special, tornano le killstreak. Fate fuori qualche nemico senza morire e potrete usare alcune abilità che avvantaggeranno voi o il vostro team. Fatene fuori un bel numero e potrete scatenare un attacco devastante in grado di ribaltare le sorti dell’incontro.

Oltre al ritorno delle modalità classiche di cui non ha senso parlare, MW porta diverse novità. Tra le varie, spunta indubbiamente la nuova Gunfight 2vs2, dove in compagnia di un alleato vi sfiderete in veloci match in scala ridotta con un armamentario casuale. Una boccata di aria fresca in un era in cui le case videoludiche fanno a gara a chi riesce a mettere il numero maggiore di giocatori su una mappa. Se invece vi piacciono i grandi numeri Ground War vi mette in squadre da 32 a fare la guerra su mappe grandi abbastanza da giustificare l’uso di veicoli. Assolutamente consigliata agli amanti delle esplosioni. Siete più tipi da Counter-Strike? Allora la modalità Cyber Attack fa al caso vostro, con 6 giocatori contro 6 intenti a recuperare e proteggere una bomba allocata in posizione casuale sulla mappa. Vi piace non avere HUD a schermo? La modalità realismo potrebbe essere la vostra nuova casa.

Ma non è tutt’oro ciò che luccica e se a livello di contenuti siamo di fronte a un prodotto che ben giustifica il suo costo, la realizzazione delle mappe non brilla assolutamente per design o funzionalità. Non parlo di come queste appaiano visivamente, ma di come queste si prestino alle modalità di gioco. Innanzitutto sono mediamente troppo grandi, costringendovi a volte a girare anche per minuti fino a trovare i nemici. Alcune di queste hanno larghi spazi aperti e pochi luoghi al riparo, forzando i giocatori a star fermi da qualche parte e “camperare”, accentuando uno dei problemi storici della serie. Questo non farà altro che accentuarsi nelle prossime settimane, rendendo la curva di difficoltà molto ripida per i nuovi giocatori.

La modalità campagna vede il ritorno di alcuni personaggi classici della sottoserie, per raccontare una storia completamente diversa, combattuta tra 3 diverse fazioni. Da un lato ci sono i buoni, gli americani, gli inglesi e i loro alleati ribelli del Urzkistan. I cattivi si dividono tra i russi, nemici per eccellenza della libertà del mondo occidentale, e i terroristi di Al Qatala, un gruppo non religioso chiaramente ispirato ad Al Qaeda. Eventi fittizi, ma vicini al mondo reale e alla politica degli ultimi 20 anni.

Nei vari livelli che compongono questa avventura single player, girerete tra l’Europa e il medio oriente per sventare i piani dei terroristi e liberare l’area dall’oppressione russa. Il pacing è abbastanza buono e le esplosioni alla Michael Bay sono tenute sotto controllo in virtù di sezioni più realistiche e contenute. Degne di nota il raid nella casa a Camden Town e l’attacco all’ambasciata.

Il realismo si ferma alle ambientazioni e agli eventi, visto che il gameplay resta prettamente arcade. L’intelligenza artificiale dei nemici è veramente oscena, e anche ai livelli di difficoltà più alti potrete facilmente fare i Rambo della situazione e lanciarvi a fare gli eroi senza pagare nessuna vera conseguenza, visti i generosi checkpoint presenti. Non necessariamente un difetto, ma sarebbe stato interessante vedere una maggiore enfasi sull’approccio strategico. A conti fatti la campagna si mantiene interessante, tra varie sezioni stealth e all’utilizzo di alcuni gadget.

Ultima componente è Spec Ops che, come zombie negli anni passati, mette 4 giocatori a perseguire un obiettivo mentre tentano di far fuori le orde di nemici. Le missioni sono di lunghezza variabile e sono collegate per ambientazioni e storia alla campagna. La versione PS4 include in esclusiva per un anno la modalità sopravvivenza, con ondate illimitat di nemici da fare fuori per testare la vostra resistenza.

Purtroppo Spec Ops è la componente peggiore tra le disponibili, per un gran numero di motivi.

Le missioni in Spec Ops iniziano generalmente bene, ma degenerano velocemente a casa di nemici speciali che necessitano di interi caricatori per essere abbattuti e un respawn assolutamente casuale. Vi ritroverete spesso completamente circondati, dopo aver faticato per raggiungere una certa area, forzandovi a trovare riparo e rendere quasi impossibile proseguire. 

Questo lo rende incredibilmente difficile e frustrante. Ciò sarebbe anche accettabile se ci fosse qualunque tipo di strategia da attuare, ma viene da chiedere a questo punto se sia valsa la pena scambiarlo con la modalità zombie. Anche quest’ulitma aveva una curva di difficoltà con crescita esponenziale, ma almeno i vari buff e le armi/abilità disponibili rendevano ogni partita interessante. Spec Ops torna a un’idea che non era interessante già 10 anni fa ed è difficile non vederla come un fallimento.

Tecnicamente Modern Warfare mostra i muscoli, riuscendo nel difficile compito di essere bello da vedere a 60 fps. Certo, non vincerà nessun premio per grafica migliore della generazione, ma quanto fatto dalla Infinity Wards è senza dubbio degno di nota. Tralasciando gli ottimi modelli poligonali, con espressioni estremamente realistiche, tutto dagli effetti di luce agli effetti particellari mostra una cura ma vista prima nella serie. Alcuni dettagli assolutamente ininfluenti a livello di gameplay lasciano a bocca aperta ed è quasi un peccato che molte persone ignoreranno il comportamento delle armi e l’impatto dei proiettili.

Eccellente il comparto audio tra colonna sonora ed effetti, ma male, malissimo l’imposizione del doppiaggio italiano. E’ inaccettabile nel 2019 avere un titolo limitato unicamente a certe lingue, (italiano e spagnolo nella nostra versione).

Tirare le conclusioni parlando di questo MW è veramente difficile. Da alcuni punti di vista è indubbiamente il miglior COD degli ultimi anni. Probabilmente il migliore dai tempi di MW2. Tecnicamente è eccezionale e il multiplayer è pure COD, nel bene e nel male. Dall’altro lato abbiamo una modalità Spec Ops che sembra un’aggiunta dell’ultimo minuto e una campagna che non osa abbastanza per essere memorabile. Inoltre al momento sono assenti lootboxes o un qualunque tipo di monetizzazione aggressiva, ma Activision ci ha abituato ad aggiungere quel tipo di sorpresa quando tutte le recensioni sono fuori e le vendite iniziano a rallentare.

Allo stesso modo, l’assenza di season pass e la promessa di un anno di mappe ed eventi gratuiti fa ben sperare in un buon ritorno sull’investimento a prezzo pieno.

Se siete alla ricerca di un buon FPS, Modern Warfare è senza ombra di dubbio il titolo da prendere quest’anno. Nonostante i difetti, gameplay e contenuti solidi fanno da base a un qualcosa che potrebbe evolversi nel corso dei prossimi mesi. Ora come ora è semplicemente un protoddo molto buono.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Gameplay al top della serie
  • Comparto tecnico eccezionale
  • Nuove modalità multiplayer entusiasmanti
  • Ricco di contenuti

Il Cattivo

  • Campagna senza infamia e senza lode
  • Spec Ops pessimo
  • Ancora troppi camper
  • Assenza di doppiaggio originale
7.5

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet