Cars 3: In gara per la vittoria

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Cia-Ciao!

Esce Cars 3 al cinema e… sorpresa delle sorprese, ecco arrivare un tie-in videoludico! D’accordo, umorismo a parte, in questi casi non è raro sfoderare il miglior sguardo di diffidenza verso un prodotto che ci si chiede sempre cosa mai possa aggiungere alla libreria giochi di una console, o ancor meglio come solo possa ritagliarsi uno spazio quando esistono titoli che surclassano il tie-in in questione nel genere videoludico di riferimento. La verità è che però il target non siamo noi videogiocatori accaniti, ma un popolo di ragazzini in cui il film, ma soprattutto i suoi protagonisti, hanno fatto breccia. Cars 3: In gara per la vittoria è qui per loro, per offrire la possibilità di impersonare quei personaggi e di divertirsi nel farlo, conscio che non potrà mai competere con un mostro sacro come Mario Kart, almeno per quanto riguarda la versione per Nintendo Switch, da noi presa in esame per questa recensione.

Detto ciò, già dopo qualche minuto di gioco si può notare una scelta non comune quando si parla di tie-in, ossia quella di discostarsi dalla trama del film e puntare tutto sul carisma dei veicoli Pixar. Spesso il seguire per forza gli eventi della storia proposta sul grande schermo non fa altro che limitare le possibilità di gameplay e contenuti, e fortunatamente non è il caso di Cars 3: In gara per la vittoria, che anzi, già al primo avvio sfoggia inaspettatamente un grande quantità di modalità, piste e personaggi giocabili. Da modalità classiche come Corsa e Sfida Miglior Tempo (ergo, Time Trial) si passa a varianti più caratteristiche come Eliminazione (quasi una modalità orda) e Show Acrobazie, dove backflip e drifting saranno al centro dell’attenzione. Anche le piste sono discretamente realizzate, mostrano sicuramente alcune lacune per la gestione delle scorciatoie, alcune troppo vantaggiose, e per il generico design che non va oltre curve e rampe, ma se non altro sono ben riempite da oggetti e traiettorie che se percorse in un certo modo (in retromarcia, derapata o su due ruote) permettono di ottenere del turbo.

Ecco il roster a disposizione!

Proprio il turbo è uno di quegli aspetti che fanno capire quanto il modello di guida sia accessibile, visto che, una volta riempite tutte le quattro porzioni di barra, sarà possibile attivare l’invicibilità. Preparatevela per l’ultimo giro e la vittoria è in tasca. Per il resto non c’è nemmeno una qualche differenza tra i vari personaggi, quindi mettersi al volante di una supercar piuttosto che di un caravan non cambia affatto le cose. Certo, ricordiamoci sempre il target di riferimento, però forse qualche lieve sfaccettatura poteva essere implementata. Con questo non sto dicendo che il gioco non possa risultare divertente, tutt’altro: l’accessibilità, il caos delle gare, il numero di veicoli, le modalità di gioco e perfino una serie di sfide da completare, compongono un pacchetto di tutto rispetto che senza dubbio non mancherà il suo obiettivo di intrattenere gli appassionati della saga Disney-Pixar.

Cars 3, insomma, punta sulle cose giuste, tralasciando magari aspetti che sarebbero di sicura importanza in un gioco più maturo, comparto tecnico compreso. Qualche bug e cali di frame rate non sono mancati durante la nostra prova su Switch, pur specificando che si è sempre trattato di momenti in cui le auto inquadrate erano parecchie ed in conflitto serrato tra loro. Graficamente il gioco è comunque gradevole, specialmente per le auto, anche se una delle cose che più turba è la realizzazione del terreno, che alcune volte non sembra mostrare la giusta differenza tra le zone percorribili e quelle in cui si rischia di rallentare nel fango. Un impedimento non da poco durante la gara. Comparto audio altrettanto altalenante, da elogiare per il doppiaggio con le voci originali, da bocciare per l’accompagnamento e gli effetti in pista, che tutto sommato creano un’atmosfera abbastanza piatta.

La traiettoria blu permette di accumulare il turbo. In questo caso va percorsa in retromarcia.

Come poter inquadrare quindi Cars 3: In gara per la vittoria? Come un buon gioco, senza dubbio, ma rivolto ad una fascia di età bassa e soprattutto appassionata della saga animata, perchè in alternativa c’è sempre un Mario Kart che sa coprire un range di età uguale e anche più vasto. Comunque sia i ragazzi di Avalanche Software hanno pienamente portato a termine il loro compito, quello di creare un gioco divertente per gli amanti di Saetta McQueen e compagnia.

Il Buono

  • Tante modalità
  • Altrettanti personaggi e piste
  • Accessibile...
  • Ben studiato per il suo pubblico di riferimento

Il Cattivo

  • Modello di guida dei veicoli sempre uguale
  • Alcune piste poco bilanciate nelle scorciatoie
  • ...ma gameplay comunque spigoloso
  • Tecnicamente ha qualche lacuna che influisce sulle gare
6.5

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

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