La serie di Deception non è assolutamente tra le più famose tra le tante gemme che il Sol Levante ci ha regalato in tanti anni di storia videoludica. Nonostante l’esclusività che la lega al marchio Sony, l’essere un titolo inevitabilmente di nicchia e l’essere sparito per 9 anni dalle scene, al punto tale da essere sconosciuto a un’intera generazione di giocatori, gli ha impedito di diventare un punto di riferimento. Un vero peccato, se si conta che le meccaniche di cui dispone sono praticamente uniche.
Prima di parlare nel dettaglio di questa prima iterazione per l’ultima nata di casa Sony, bisogna specificare un punto molto importante: “Deception IV: The Nightmare Princess” non è un sequel vero e proprio di Deception IV: Blood Ties, titolo del 2014 per PS3 e PS Vita. TNP è una sorta di espansione/re-release del titolo precedente, contenente contenuti aggiuntivi e, per la versione PS4, con un comparto grafico che si fregia di una risoluzione di 1080p e un framerate di 60 fps.
Ma cos’è allora questa serie di cui sono qui a scrivervi in questa calda serata estiva? Deception, al secolo Kagerō, è una serie in cui tutto ciò che dovrete fare è sbarazzarvi dei vostri nemici. La maggior differenza con, diciamo qualunque altro gioco esistente, è che il vostro personaggio non sarà in grado di attaccare direttamente i nemici per drenare ogni residuo di energia dalle loro grosse grasse barre. Ciò che potrete fare sarà posizionare trappole, sul pavimento, sui muri o sul soffitto, e attivarle a vostro piacimento, dopo aver aspettato il loro tempo di ricarica. Oltre a danneggiare i nemici, alcune trappole saranno in grado di spostarli verso aree più o meno lontane, dandovi la possibilità di concatenare gli attacchi e creare delle combo spettacolari.
Le trappole saranno decisamente variegate, andando da serie e letali lame oscillanti a rastrelli che, una volta calpestati, colpiranno con violenza il viso del povero malcapitato di turno. Il mix di ridicolo e letale sarà abbastanza strano all’inizio, ma presto vi abituerete, sfruttando le capacità di ogni singola arma. Ogni mappa avrà inoltre diverse trappole fisse, che potranno essere attivate gettandoci i nemici dentro o attivando degli interruttori.
Lo scopo finale di ogni stage, come detto, sarà quello di eliminare tutti i nemici. Ci saranno però delle condizioni, come farli fuori con delle armi in particolare o eseguire una combo con un certo numero di mosse. Completando i livelli sbloccherete nuove armi o migliori versioni delle precedenti. I livelli offriranno anche delle condizioni bonus, in grado di offrirvi una sfida aggiuntiva e rimpinzare il vostro arsenale.
L’evoluzione dei livelli cambierà in base al personaggio che selezionerete all’inizio. Avrete due possibilità: la modalità quest, la vera aggiunta e unico motivo per questo cambio di nome, e la modalità storia, nient’altro che Deception IV: Blood Ties. La modalità storia, formata da diversi livelli intervallati da dialoghi e sequenze filmate degne di anime di alta qualità, vi vedrà prendere i panni di Laegrinna, nient’altro che la figlia del diavolo in persona. Il suo scopo sarà quello di collezionare 12 artefatti per poter riportare sulla terra il padre e governare al suo fianco per l’eternità. Nella sua avventura sarà accompagnata da tre serve, a rappresentare le tre differenti tipologie di trappole disponibili. La modalità storia sarà solo una scusa per guidarvi nel mondo di Deception e farvi diventare maestri nell’arte dell’uccidere concatenando trappole.
La modalità quest vi vedrà prendere i panni dell’altra principessa, risvegliatasi leggermente in ritardo rispetto a Laegrinna. Velguirie, con la sua lunga chioma rossa e la capacità di intervenire direttamente sui nemici con i suoi calci (prima volta nella serie in cui è possibile farlo) vivrà un’avventura alternativa, che ha il più feeling di un DLC che quello di un seguito. In parole povere, nei suoi panni potrete avere 100 missioni extra in cui torturare altri nemici, tra aree vecchie (molte) e nuove (poche). L’aggiunta di nuove armi e mosse permette a questa versione di non essere lo stesso muro con un nuovo strato di pittura, ma qualcosa che, seppure alla base resta praticamente uguale a prima, ha comunque un sapore abbastanza diverso.
Una volta finite le due modalità principali (o in una pausa tra le due) potrete darci dentro con la modalità studio, dove potrete usare tutte le armi e personaggi sbloccati durante le vostre avventure per creare livelli da zero e condividerli con gli amici. Potrete quindi, allo stesso tempo, scaricare e giocare livelli nuovi, rendendo il gioco decisamente longevo.
Per quanto riguarda il comparto tecnico, esclusivamente per la versione PS4 (il gioco è disponibile anche su PS3 e Vita), siamo di fronte a un gioco che non mostra di certo quanto le nuove console siano in grado di fare, ma che riesce a essere un compromesso più che accettabile se pensiamo alla risoluzione, al framerate solido e al piacevole stile manga che contraddistingue personaggi e ambientazioni. E’ anche vero che le aeree nelle quali vi muoverete saranno medio-piccole, ma non c’è nessun motivo per lamentarsi, ma forse il contrario sarebbe stato eccessivamente dispersivo. Ottimo il comparto sonoro, che vanta un doppiaggio interamente in giapponese, perfetto per i personaggi e per la storia.
In conclusione, è difficile dare un giudizio a Deception IV: The Nightmare Princess senza tenere in considerazione il fatto che sia una versione aggiornata di un titolo uscito poco più che un anno prima. Essendo il primo Deception del sottoscritto (nonostante della serie ne avessi sentito parlare parecchio sin dall’era PS1), giudicando semplicemente il gameplay unico, l’alto numero di contenuti, il comparto tecnico e in generale le sensazioni provate, non si può che consigliare un gioco dove la ricompensa al vostro spremervi le meningi sarà una gustosa scena tra il sadico e il ridicolo (ma che mai sfocerà nello splatter). La soddisfazione che una combo ben pianificata sarà in grado di darvi non ha molti altri paragoni nel panorama videoludico attuale. Ma, e c’è un ma, qual è il valore del gioco per coloro che hanno già giocato Blood Ties per contenuti che, più o meno, possono valere forse intorno ai 20€? A questa domanda purtroppo non c’è una risposta ben precisa, ma da recensore è bene specificarlo per tutti coloro che potrebbero sentirsi delusi, convinti di acquistare un gioco nuovo che, a conti fatti, proprio nuovo non è. Per tutti gli altri, se le premesse vi sembrano attraenti, prendetelo pure con fiducia, non ve ne pentirete.
Il Buono
- Gameplay Unico
Il Cattivo
- I contenuti aggiuntivi non giustificano il prezzo per chi possiede il precedente








