Destiny 2

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[RECENSIONE] Destiny 2: Ombre dal Profondo

Come ogni autunno negli ultimi 5 anni, Destiny torna con una nuova espansione “grande” che si propone di cambiare le cose e rivitalizzare la formula. Se questo è stato vero l’anno scorso per I Rinnegati, un pezzo consistente di software accompagnato da grossi cambiamenti relativi al PVP e alle armi, è ancora più vero nel caso di questo ultimo DLC che vede buona parte dei contenuti divenire free to play e i livelli di luce resettati a 750. Una sorta di nuovo inizio dopo il divorzio con Activision e la promessa di grossi cambiamenti.

Ombre dal Profondo, e il suo complementare aggiornamento gratuito, ci portano sulla luna, dove Eris Morn è intenta ad investigare l’alveare e a fare i conti con i fantasmi del suo passato.

Nella prima missione, accessibile a tutti, si ritorna sul nostro satellite in grande stile con un combattimento in larga scala e un ottimo cliffhanger che invoglia a proseguire. L’altra grossa novità è data dai livelli di pass stagionale, 100 per l’esattezza, che vi ricompenseranno ogni volta con materiali, armature, shaders, engrammi e così via. E’ sempre lo stesso gioco, ma qualcosa è cambiato e si sente.

Il passaggio verso un totale “game as a service” significa che qualunque recensione è da intendersi puramente come relativo a quanto visto fino ad ora. Perché dopo qualche ora di gioco all’uscita, l’impressione è che a questo DLC mancasse qualcosa. Non come le deludenti release del primo anno di entrambi i giochi base, ma come se alla Bungie avessero deciso di rilasciare soltanto una parte dei contenuti, per evitare ai classici dipendenti da Destiny di vedere tutto il possibile e raggiungere il level cap nel giro di un paio di giorni. Dopo una settimana il concetto è chiaro: Ci vorrà tempo prima di vedere tutto ciò che il terzo anno di D2 ha da offrire.

La campagna sembra voler confermare questo concetto terminando dopo poche ore in un cliffhanger non indifferente che sembra più un inizio che la fine. Si sa, le storie di Destiny si concludono con le incursioni, ma il sospetto è che Bungie stia trattenendo i contenuti poco alla volta per convincere i giocatori a ritornare periodicamente è forte e forse neppure così cattiva come idea.

Torna il concetto di pass stagionale, ma questa volta con qualche novità. Se avete acquistato il DLC in questione, la stagione corrente è gratuita (e già in atto). Con la versione Deluxe avrete invece tutti i contenuti previsti per l’anno 3. Questo significa che al momento Ombre dal Profondo ha una componente “fissa” (la storia di Eris Morn e le missioni sulla luna) e la componente variabile dei contenuti stagionali. La prima di queste è la Stagione dell’Intramontabile, dove ci vedremo impegnati ad affrontare un’invasione Vex, con le sue taglie, le sue attività e, cosa importante, le sue ricompense. L’altra grande novità è data dal manufatto stagionale, che non solo ci darà la possibilità di sbloccare mod speciali per le nostre armi per abbattere nemici speciali relativi all’espansione, ma donerà anche livelli bonus di luce che si sommeranno a quello del vostro equipaggiamento per darvi ancora più potere.

Come detto all’inizio, Ombre dal Profondo funge come una sorta di reset, portando tutti al livello 750, con un soft-cap a 900. Questo significa che qualunque attività vi aggradi vi aiuterà a salire di livello fino a quel punto, senza doversi preoccupare di fare nulla di specifico. Ma una volta raggiunto quel numero tondo, le cose cambiano e inizia il grind serio. Fino al semi-hard cap di 950 dovrete ottenere engrammi potenti e nonostante ci sia la possibilità che vengano droppati casualmente, solo alcune attività specifiche (un bel numero, a dire il vero) vi permetterà di ottenere equipaggiamento atto a salire di livello. E se salire di 50 punti in qualche ora di gioco è semplice per arrivare al 900, salire di anche una decina di punti richiederà giorni. Per salire gli ultimi 10 punti e arrivare al 960 avrete unicamente (almeno al momento) l’incursione e la sfida a punti del cala la notte… ben lontano dall’essere una passeggiata.

Tra le nuove attività (oltre a quelle che ci si aspetta, come una nuova incursione e un nuovo assalto), ci sono delle sorte di mini-assalti chiamate cacce all’incubo, dove sarà possibile affrontare alcuni boss già visti in passato. Ma a rubare la scena è indubbiamente la modalità incursione vex, dove 6 giocatori (e benedetto sia il matchmaking) si avventureranno per respingere ondate su ondate di robot spaziali venendo letteralmente inondati di loot. Forse un po’ troppo, visto che ottenere l’arsenale di questa ottava stagione sembra essere fin troppo semplice e trovare per la terza volta di fila lo stesso fucile a impulsi stanca. Carenza di varietà o anche qui Bungie fa la preziosa?

Altro grande cambiamento è il nuovo sistema di armature e modifiche, che aggiungo a ogni pezzo di armatura una componente di energia elementale che scala con il livello. Questo sistema tanto pubblicizzato prima dell’uscita (e disponibile per tutti i giocatori di Destiny 2) però non ha virtualmente nessuna influenza sulla maggior parte delle attività e viene da chiedersi se sia uno specchietto per le allodole o utile unicamente nelle attività endgame.

Se a leggere gli ultimi contenuti vi sembra che io stia giungendo costantemente alla stessa conclusione, è perché è esattamente la realtà dei fatti. Il passaggio di Destiny 2 al GAAS è completo, anche se in un modo tutto suo. Il gioco base non si paga, le espansioni grandi sì, così come le stagioni. Continuerà ad essere così in futuro? Non si sa.

Sembra che Ombre dal Profondo deliberatamente centellini i suoi contenuti, ma è sul serio così? Boh.

Cosa succederà ai contenuti attuali una volta finita la stagione? Chi lo sa.

Ma allora questa espansione è da evitare?

Vorrei poter dare una risposta, ma l’unica cosa che so è che nelle ultime due settimane non ho fatto altro che giocare a Destiny, a volte anche per un numero imbarazzante di ore. Dipendenza? Fase “Luna di Miele” con i nuovi contenuti? Forse. Ma principalmente il gioco in questione  resta un gioco completamente a se, con un loop unico e un gunplay ancora senza rivali.

Destiny 2 Ombre dal Profondo è Destiny, nel bene e nel male. E’ una promessa di ciò che verrà, una scommessa, che al momento si poggia unicamente sul gameplay fenomenale che lo accompagna da sempre. Le armi hanno personalità da vendere, la direzione artistica è fenomenale e la “lore” è sempre lì ad accogliere chi voglia addentrarsi ulteriormente nel mondo e nella storia dietro ai guardiani che viaggiano per l’universo per uccidere gli alieni cattivi. Basta a far dimenticare una campagna breve e insoddisfacente e la confusione che accompagna alcune nuove meccaniche? No, per nulla. Vale questo DLC i suoi soldi? E’ il pass stagionale un acquisto sensato? Non lo so. Ma dio solo sa quanto ho voglia di smetterla di scrivere questo paragrafo e tornare a giocare.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Gameplay impareggiabile
  • Gran numero di attività in cui cimentarsi
  • Sistema di stagioni completamente nuovo
  • Futuro del gioco promettente...

Il Cattivo

  • ...ma Bungie non è famosa nel mantenere le promesse
  • Campagna troppo breve
  • Poca chiarezza sui contenuti presenti e in arrivo
8

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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