Nessuno mette i piedi in testa a Donkey Kong!
Eccolo qui il platform che ci voleva! Forse chi ha giocato ad altri titoli di questo genere su 3DS, ma soprattutto chi ha giocato la versione uscita già da un paio d’anni su Wii, saprà già di cosa sto parlando. Donkey Kong Country Returns è un gioco difficile, qualità ormai rara che finalmente potrà accontentare i palati più affamati dei platform gamers su 3DS. Ora, con la facilità disarmante di New Super Mario Bros 2 e il livello di difficoltà nella media di Super Mario 3D Land, l’aggiunta di DKCR 3D alla line-up del 3DS permette di coprire tutti i gusti possibili. Ma non disperino i meno pratici del genere, perchè in questa occasione Nintendo si è assicurata di trovare un compromesso senza intaccare minimamente il lavoro originale dei Retro Studios. Quindi tutti fuori dalle vostre capanne e andiamo a caccia di banane!
Nell’ottica dei contenuti, DKCR 3D è quasi identico alla versione per Wii: otto mondi di difficoltà crescente composti da un numero di livelli che va da 6 a 9, esclusi i livelli K, sicuramente tra i più difficili del gioco e sbloccabili raccogliendo le lettere KONG in tutti gli altri. Detto questo, sicuramente avrete posto attenzione a quel “quasi identico”, perchè la verità è che stavolta c’è anche un nuovo mondo extra a disposizione, che il sottoscritto sta ancora cercando di raggiungere tra dita sudate e imprecazioni… visto che il completamento dei livelli K è il requisito fondamentale per arrivarci. Di carne al fuoco ce n’è davvero tanta, servono almeno una decina d’ore per arrivare alla fine dell’ottavo mondo senza aver completato i livelli extra, e se proprio volete farvi del male sappiate che sul finire diventeranno disponibili le modalità trial e mirror. La prima prevede l’assegnazione di medaglie oro/argento/bronzo a seconda del tempo impiegato per completare il livello, mentre la seconda impedisce l’aiuto di Diddy Kong e vi lascia con un solo cuore (oltre a “specchiare” il livello).
Chiaramente anche il gameplay, nella sua maggior parte, è rimasto invariato rispetto alla versione originale. Quindi le abilità di Donkey non sono poi molte: saltare, rotolare, battere le mani sul terreno, soffiare e utilizzare lo zainetto jetpack in compagnia di Diddy Kong. Ma in generale sono tutte capacità che durante i livelli si possono adattare a molte situazioni diverse, che siano superare un certo punto del livello, interagire con l’ambiente, ottenere banane e monete, oppure sconfiggere i nemici. Questi ultimi numerosi, ben caratterizzati e pericolosi, specialmente quando c’è da andar di fretta, perchè anche razzi-barili e vagoni da miniera fanno la loro parte nel mantenere il gameplay sempre vario. E tanti auguri per questi livelli in velocità e pieni di percorsi ad ostacoli… perderete vite a grappoli. Ad ogni modo anche con i boss non c’è da scherzare, uno per ogni mondo e sempre pronti a mettervi in difficoltà, grosse difficoltà. L’unica cosa che poteva essere sfruttata di più e meglio è la questione animali. In DKCR l’unico disponibile è Rambi, il rinoceronte spaccamuri e inarrestabile che, se ve lo tenete stretto, può rendere più semplice il superamento del livello. C’erano una volta lo struzzo o il pescespada ad esempio, e forse una loro comparsa avrebbe potuto aprire altre strade e situazioni per nuovi livelli.
Le uniche differenze in termini di gameplay riguardano i comandi e quel compromesso per rendere le cose più facili accennato ad inizio recensione. Nel primo caso qualche limite da segnalare c’è, perchè l’utilizzo di soli due tasti per coprire tutte le abilità può rendere le cose difficili soprattutto quando si cerca di fare le cose rapidamente. Inoltre anche l’analogico non risulta particolarmente efficace in queste occasioni, ma resta comunque la possibilità di cambiare le impostazioni per utilizzare la croce direzionale. Comunque sia non c’è da spaventarsi, sono eventualità neanche tanto frequenti e la giocabilità non ne viene intaccata più di tanto.
La novità è invece la scelta di proporre due modalità con cui affrontare il gioco: la Modalità Originale, in pratica alla vecchia maniera della versione Wii, e la Modalità Nuova. Quest’ultima mette a disposizione un cuore aggiuntivo e soprattutto fornisce il Bazar di Cranky con oggetti utili a facilitarvi le cose. Generalmente, nei Bazar (uno per ogni mondo) potrete acquistare un cuore extra, una pozione che rende invincibili per alcuni secondi, una chiave per un livello extra, Pagal (un pappagallo che nei livelli vi aiuterà a trovare le tessere dei puzzle, con le quali sbloccherete gallerie di immagini, video e audio) e vite extra. Tuttavia nella Modalità Nuova gli oggetti aumentano, potrete ad esempio comprare pozioni anti-schianto per i vagoni da miniera, barili con Diddy Kong da utilizzare nel caso doveste perderlo, oppure palloncini verdi, i quali vi riporteranno ad inizio livello se dovesse capitare di cadere in qualche burrone. Sicuramente con questi accorgimenti la difficoltà si allevia, senza poi dimenticare che se un livello si dimostra così ostico da farvi perdere parecchie vite, entra in gioco anche l’opzione Super Guida, che, ereditata dal Wii, porta al completamento automatico del livello. E questo vale anche per entrambe le modalità.
DKCR 3D si batte bene anche sul comparto tecnico, sempre fluido e convincente anche graficamente, con ambientazioni varie (stilisticamente i livelli al tramonto meritano tantissimo) e disegnate egregiamente. Purtroppo l’effetto porting si nota comunque, non tanto nei colori, ma soprattutto nel 3D. Personalmente è il primo titolo in cui il 3D mette in difficoltà, considerando che al minimo cambiamento di prospettiva si possono notare in sottofondo le classiche due immagini sfasate di qualche centimetro. Difficile giocare con questo fastidioso problema, quindi il consiglio è di evitare completamente l’uso del 3D. Le musiche invece sono sempre vivaci e di grande qualità, da questo punto di vista difficile lamentarsi, ogni platform Nintendo centra il bersaglio senza “se” e senza “ma”.
Ripeto: ecco il platform che ci voleva! Certo, un nuovo capitolo avrebbe sicuramente dato più soddisfazione a chi ha già giocato la versione Wii, ma ciò non toglie che Donkey Kong Country Returns 3D possa tranquillamente contendersi il titolo di miglior platform 3DS con Super Mario 3D Land. Pur con qualche difettuccio in conseguenza del porting come il 3D controproducente, lo spessore del gioco è innegabile, e il gorilla incravattato dimostra di potersi prendere tutto il pubblico possibile, con la Modalità Nuova che amplia il range di difficoltà permettendo di offrire ad ogni giocatore l’esperienza più congeniale. Mi ripeto di nuovo: tutti fuori dalle vostre capanne e andiamo a caccia di banane!








