[RECENSIONE] Doom Eternal – The Ancient Gods Parte 1

Da il il Recensioni, 4 più

[RECENSIONE] Doom Eternal – The Ancient Gods Parte 1

A me Doom Eternal è piaciuto parecchio. Tosto, violento, metal. Prende il sistema di combattimento eccellente del capitolo precedente e lo evolve, unendolo a molte novità a livello di mobilità e rendendo i combattimenti ancora più verticali. Fantastico.

Va da se che quando mi viene chiesto di giocare ed esprimere un parere su un DLC che promette di essere una corposa aggiunta alla formula, la mia reazione sia di giubilo.

E dopo le sue ore di gioco è chiaro che sì, The Ancient God Parte 1 (da ora abbreviato con TAG) è una versione pompata di Eternal, ma basta questo a renderlo un prodotto migliore?

Nonostante questo sia venduto anche come DLC standalone, non aspettatevi sconti. L’esperienza iniziale è l’opposto di un tutorial. Se un gioco moderno inizia normalmente prendendovi per mano, dandovi supporto fino a che non siete pronti a camminare da soli, TAG parte con un grosso calcio alla schiena, buttandovi nell’arena. E i primi minuti sono stati traumatici. Se avete finito Doom Eternal all’uscita senza averlo più toccato, immaginate come vi sentireste ad essere buttati in una delle arene finali oggi, senza prima un ripasso. E immaginate come vi sentireste se al posto di una delle arene finali ci fosse un’arena più stretta e con ancora più ondate. E se quelle ondate fossero composte da un numero ridicolo di nemici grossi. E come vi sentireste se fossero introdotti nuovi “potenziamenti” per rendere i nemici ancora più forti? La vostra risposta indicherà il probabile livello di gradimento per l’acquisto di questo DLC.

Doom Eternal era già di per se abbastanza frustrante. Avendolo giocato e finito in modalità ultra-violence (equivalente a difficile), non sono stato sorpreso dall’essere brutalmente obliterato ripetutamente nei primi minuti di gioco. E per quieto vivere, il livello di difficoltà è sceso di una tacca quasi subito, per potermi godere questo DLC senza qualche sessione di allenamento per ricordare come usare tutte le armi e i punti deboli dei demoni. Questo mi ha aiutato a superare il primo livello (dei tre di cui questo gioco è composto) senza troppe difficoltà. Difficile, sì, ma lungi dall’essere impossibile. Purtroppo le cose peggiorano drasticamente nel secondo e terzo livello, a un punto tale in cui è la frustrazione a farla da padrone.

TAG espande la formula non dandovi nuove abilità o armi, ma introducendo nuovi nemici in grado di rendere ogni combattimento esponenzialmente più difficili. Queste sono le Torrette, gli Spiriti e i Blood Maykrs. Se le prime sono solo un fastidio in quanto tendono a nascondersi se mirate a loro direttamente per troppo a lungo, gli altri due aggiungono diversi livelli di complessità all’azione. Gli ultimi perché unicamente vulnerabili alla testa per pochi secondi alla volta, quando intenti a lanciare un attacco pesante. I secondi perché in grado di potenziare qualunque nemico del gioco in energia, forza e velocità. Come ciliegina sulla torta, gli Spiriti sono unicamente vulnerabili quando fuori da un corpo e a un solo potenziamento di una sola arma. Messi assieme, in arene spesso più compatte e con un numero enorme di ondate composte da un ancora più ridicolo numero di nemici grossi e piccoli, siamo di fronte a un rifornimento senza fine di frustrazione, quasi pari all’essere attaccati il telefono in faccia da un call center dopo aver ascoltato la stessa canzone registrata per 50 minuti.

Sia chiaro, non è soltanto frustrazione, buona parte dei livelli sono interessanti a livello di design e ambientazioni. Buona parte di questi mantiene un livello simile a quanto visto nell’avventura principale, con un buon mix di esplorazione e smembramenti. Il problema è che le sezioni frustranti, forse un 5 – 10% del totale, sono in grado di eclissare tutto il resto per quanto stancanti. E stiamo parlando di difficoltà normale. Salendo a difficile o a nightmare si raggiunge il delirio. Siccome la versione provata è unicamente quella per PS4, viene da chiedersi se il testing vero e proprio sia stato effettuato unicamente sulla versione PC dove è possibile muoversi in modo più fluido grazie all’utilizzo del mouse, ma anche lì i conti non tornano.

Tecnicamente non c’è molto da aggiungere a quanto visto e sentito su Doom Eternal. Il tutto si muove ancora a 60 fps costanti e i nemici fanno ancora sciogliere il cuore con le loro espressioni sofferenti mentre gli strappate un arto per infilarglielo negli occhi. L’avventura di questa prima parte di TAG dura abbastanza, probabilmente 5 o 6 ore per una run a una difficoltà bassa o probabilmente di più salendo di difficoltà. Tutto sommato una durata giusta per il prezzo a cui è venduto.

The Ancient Gods Parte 1 è probabilmente un prodotto più di nicchia di quanto ci si aspettasse. I livelli interessanti e le novità introdotte finiscono per passare in secondo piano rispetto a una difficoltà francamente troppo alta. Nonostante io sia amante delle sfide, morire alla sesta ondata mentre intento a destreggiarsi tra 3 o 4 nemici grossi di cui uno posseduto e dover ricominciare da capo smette di essere divertente dopo la decima volta. Dopo la ventesima passa la voglia di tornare. E questo per qualcuno che ha finito e amato il gioco principale a difficile. Che mi sia ammorbidito troppo nei mesi passati tra l’uscita del gioco principale e questo DLC? Probabile.

Consigliato a tutti gli amanti del masochismo e a coloro in astinenza da nuovi livelli di Doom Eternal. L’importante è accettare la realtà dei fatti e abbassare il livello di difficoltà al minimo.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Il sistema di combattimento è solido oggi come all’uscita
  • Buona lunghezza per il prezzo
  • Nuovi nemici interessanti...

Il Cattivo

  • ...ma che non si incastrano bene con il resto
  • Frustrante oltre l’immaginabile
  • Nessuna vera novità nel gameplay
6,5

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso


Notice: compact(): Undefined variable: limits in /home/coplanet/public_html/wp-includes/class-wp-comment-query.php on line 853

Notice: compact(): Undefined variable: groupby in /home/coplanet/public_html/wp-includes/class-wp-comment-query.php on line 853

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet