Hi-Fi RUSH

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[RECENSIONE] Hi-Fi Rush

E’ evidente che Microsoft negli ultimi anni abbia infilato a fondo le mani nel portafogli per poter assicurare al marchio Xbox un futuro non limitato a Gears e Halo. Ninja Theory, inXile, Obsidian e, il più grande di tutti in un momento in cui ancora aspettiamo l’esito di Activision-Blizzard, Zenimax. 8 Miliardi di dollari per portarsi a casa un gran numero di studios leggendari, quali Bethesda, Arkane e id Software. Ma lo sborsare cifre difficili da computare per l’essere umano medio non si è tradotto, almeno nel breve termine, in un gran numero di successi, con la maggior parte di questi sviluppatori ancora più o meno lontani dalla prima release marchiata Xbox Studios.

Ma mentre il grande pubblico del marchio verde attende l’uscita di esclusive tripla A quali Starfield e Hellblade II, è Tango Gameworks a pubblicare la prima vera sorpresa di questa nuova fase Xbox. Hi Fi Rush viene annunciato e lanciato nello stesso momento, senza mesi o anni di anteprime e senza nessuno sforzo del settore marketing. Un semplice video che mostra storia e gameplay e subito disponibile per PC o Xbox, gratuito per gli iscritti al Game Pass.

Tango Gameworks, lo studio giapponese noto per titoli horror quali The Evil Within e Ghostwire: Tokyo, stupisce lanciando quello che sembra un elenco di opposti rispetto a quanto fatto fino ad ora. Grafica più o meno realistica? Ok, andiamo di cel shading. Folklore giapponese? Nah, animazione a tema USA. Horror per adulti? Andiamo di comicità per ragazzi. Azione? Platform a sfondo musicale. Follia? No, esattamente ciò di cui sia Tango che Microsoft avevano bisogno.

Il protagonista di Hi Fi Rush, Chai, ha un sogno chiaro: Diventare una rockstar! Il problema? Le chitarre, anche in quel mondo fantascientifico, hanno bisogno di due braccia per essere suonate. La soluzione? Vandelay Technologies, un colosso scientifico in grado di creare arti meccanici. Il piano è chiaro, sottoporsi volontariamente alla procedura, ottenere l’agognato arto e riempire il mondo di assoli e power chords. Ovviamente qualcosa va storto e, oltre al nuovo scintillante braccio, Chai si ritrova fuso al suo lettore musicale, causandogli una connessione ritmica a tutto ciò che lo circonda. Purtroppo alla Vandelay Technologies non sono proprio fan dei difetti di produzione e la procedura standard è quella di obliterarli e fingere che non siano mai esistiti. Ma Chai vede le cose diversamente e grazie ai suoi nuovi poteri e all’aiuto di un’alleata, Peppermint, decide di dichiarare guerra alla corporazione a suon di pentatoniche e distorsione!

Il mondo di HFR è un tripudio di colori e suoni, dove tutto si muove seguendo il ritmo della colonna sonora e le vostre azioni vengono premiate se effettuate con il giusto tempismo. Quello che sembra inizialmente un semplice hack and slash, si rivela essere un misto del combattimento stilistico di Devil May Cry/Bayonetta e la grande varietà di titoli musicali dove premere i tasti al momento giusto è regola essenziale. Nonostante sia possibile spammare tasti a caso senza prestare troppa attenzione alla musica, alcune combo e attacchi speciali saranno possibili unicamente prestando attenzione al beat di sottofondo e faranno la differenza fra una D e una S alla fine della schermaglia.

E colpire nemici, evadere e generalmente muoversi a ritmo diventa uno spettacolo sia visivo che emotivo, dove tutti i vostri sensi sono concentrati in quei quattro quarti, creando quella sensazione di “flow” che raramente è presente nel panorama gaming moderno. Questo anche grazie a una colonna sonora rock ed elettronica, che è un misto di tracce di band esistenti (quali Nine Inch Nails e The Black Keys) e composizioni originali.

Il sistema di combattimento è talmente ben realizzato quasi da essere un punto negativo per la prima parte dell’avventura, dove le cose si muovono abbastanza lentamente, ma una volta ingranata la marcia è un crescendo spettacolare fino ai titoli di coda.

L’ultima cosa che avrei pensato della casa del papà di Resident Evil era un’avventura così, eppure è un centro perfetto. A dispetto di qualunque aspettativa, il primo vero successo di Tango Gameworks è un misto di colori, suoni e humor, che prende il meglio di diversi generi e lo fonde in un prodotto che è più della somma delle sue parti. Hi Fi Rush è un’avventura memorabile e letteralmente inaspettata, in grado di mostrare uno spiraglio di luce per il futuro della Xbox e per in genere degli stylish action.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Sistema di combattimento basato sul ritmo ma accessible
  • Varietà costante di contenuti, fuori e dentro il combattimento
  • Boss fight tra le più creative mai create

Il Cattivo

  • Inizio un po’ lento, se paragonato al resto
  • Le sezioni platform lasciano un po’ a desiderare
9

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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