JumpJet Rex

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[RECENSIONE] JumpJet Rex

JumpJet Rex logo 2QUANDO I DINOSAURI DIVENTANO ASTROSAURI…

Basta davvero poco per divertire noi videogiocatori e ai ragazzi di TreeFortress è bastato ancora meno. Grazie al loro Jump Jet Rex sono riusciti in questo intento: un platform in due dimensioni che porta con sé tutte le caratteristiche della “old school”: dalla esagerata difficoltà fino allo stile bittoso del comparto grafico. E ora, grazie al lavoro di Loot Interactive, il tirannosauro astronauta è pronto ad atterrare su Xbox One al prezzo di 9,99€.

Dopo le dovute presentazioni, passiamo ai fatti: In JumpJet Rex dovremo controllare un piccolo dinosauro spaziale, Rex per l’appunto, e aiutarlo nell’ostinato tentativo di salvare la sua specie dall’estinzione. Un gigantesco asteroide è infatti prossimo a colpire il nostro, o meglio, il loro pianeta: la Terra. Se dinosauri, estinzione ed asteroide potrebbero farvi sembrare il tutto troppo familiare, chissà che questa storia possa farvi cambiare opinione.

JumpJet Rex screen 4

I livelli di gioco richiederanno non poca abilità per essere portati a termine! Bentornata Old School!

JumpJet Rex, in ogni caso, non vuole di certo incantarvi con una storyline intrisa di colpi di scena e intrighi mozzafiato, relegando questa a poche righe (in inglese, comunque elementare, nella nostra versione) assolutamente trascurabili. Ma piuttosto regalarvi una sfida impegnativa, una di quelle che una volta portate a termine riescano a lasciarvi quella sensazione di appagamento mista a soddisfazione che noi videogiocatori conosciamo benissimo. JumpJet Rex è proprio questo.

Nel corso dei circa quaranta livelli di gioco dovremo condurre Rex attraverso degli impegnativi percorsi, passando all’interno di un certo numero di anelli (variabili da livello a livello) in modo da sbloccare la porta finale e raggiungere trionfanti il traguardo. La formula del gioco, come detto, è quella di un platform in due dimensioni, genere da cui però JumpJet Rex mantiene le dovute distanze grazie ad un originale move system. Rex infatti abuserà della possibilità di volare grazie a delle brevi spinte propulsive, abilità possibile dall’equipaggiamento indossata dal bizzarro tirannosauro. A questa semplice meccanica se ne aggiungono poi altre, come la possibilità di effettuare dei lunghi scatti laterali, formando così un sistema di movimento che farà della precisione e del tempismo la sua ragione di esistere.

I percorsi che andremo ad affrontare saranno infatti irti di pericoli: acuminate stalattiti, spinosi rovi, torrette automatiche, barriere laser, oltre che semplici puzzle basati su meccanismi ad interruttore. Tutto questo renderà l’azione di gioco sempre calzante, ostica e assolutamente priva di momenti di sollievo. Ogni traiettoria sbagliata, ogni salto sprovveduto vi costerà caro e avrà la conseguenza di farvi ricominciare dall’ultimo checkpoint.

Tuttavia, la difficoltà in un titolo può avere molte sfaccettature e la sua incarnazione più temibile può sfociare in quello che usiamo chiamare “senso di frustrazione”, uno stato d’animo in grado di rovinare anche i controller più resistenti. JumpJet Rex è anche questo e il “muori e ripeti” sarà sempre dietro l’angolo. (S)Fortunatamente, gli sviluppatori hanno (quasi) deciso di venirci incontro, disseminando lungo i livelli numerosi checkpoint che vi permetteranno di reiniziare la vostra partita senza perdere i progressi ottenuti prima del “game over”.

JumpJet Rex screen 3

L’obiettivo principale di Rex nei livelli di gioco sarà quello di passare attraverso degli anelli, se non raggiungete il numero richiesto non potrete completarlo! Perciò, attenzione a non dimenticarvene qualcuno per strada!

Raggiungere la fine del livello, tutto d’un fiato, con traiettorie perfette e salti calcolati al millimetro, rimane una sensazione impagabile ed è questo l’obiettivo che gli stessi sviluppatori vi prefiggeranno. Ogni livello, infatti, potrà essere completato con una valutazione da una a tre stelle. La prima vi verrà consegnata semplicemente ultimando il livello, senza chiedervi come ci siate riusciti e quante volte sarete periti nell’impresa. Tuttavia, questo modus operandi potrebbe non portarvi molto lontano, per sbloccare i livelli successivi JumpJet Rex vi chiederà un numero minimo di stelle già sbloccate, numero che se non avete raggiunto vi impedirà di proseguire. Ecco così che ci ritroveremo a ripercorre i livelli già giocati in modo da ottenere le due stelle di abilità rimanenti. Una sarà conseguibile finendo il livello senza morire, mentre l’altra completandolo entro un tempo massimo.

Proprio quest’ultimo aspetto rivela uno dei punti forti dell’offerta ludica di JumpJet Rex: La corsa al record. Una feature su cui gli sviluppatori hanno prestato particolare attenzione, complice del resto il sistema di controllo del titolo, skill-based. Potrete così confrontare i vostri tempi con quelli di tutti i giocatori del mondo, per ogni livello, oltre che scaricare il fantasma di qualsiasi di questi per potervi gareggiare contro o, perché no, studiarne le tecniche.

Purtroppo accanto ad un sistema di controllo in grado di far gola ai più pretenziosi in termine di sfide, si affianca un level design che, seppur sempre pronto a mettere alla prova i nervi del giocatore, finirà con il ripetersi fin troppo in fretta, mancando di veri e propri spunti di originalità. Gli stessi nemici contro cui ci fronteggeremo, appartenenti a quella tradizione videoludica di altri tempi, complice anche lo stile bittoso, non sono apparsi particolarmente apparsi, ma anzi quasi privi di senso. Questo particolare, non va ad intaccare in ogni caso il divertimento offerto da JumpJet Rex, ma piuttosto finisce con il tarparne le ali.

JumpJet Rex screen 1

In JumpJet Rex vi aspetteranno decine di opzioni per personalizzare il vostro tirannosauro: dal colore alla scia che si lascerà alle spalle quando usa i propulsori! Tutto questo avrà un prezzo in monete, quindi raccoglietene il più possibile lungo i livelli!

Il sistema delle tre stelle, in ogni caso, ha anche l’obiettivo di aumentare la longevità del titolo che, nonostante la sua enorme rigiocabilità, di fatto (considerando anche le volte in cui sono stato costretto a rigiocare alcuni livelli) potrà essere portata a termine in poco più di quattro ore. In ogni caso, l’offerta ludica di JumpJet Rex continua dentro e oltre la modalità storia. In essa avremo record, diversi livelli di difficoltà, stelle e collezionabili da guadagnare, mentre oltre questa avremo altre due sezioni: l’Arena, con modalità tutti contro tutti, e le Gare in cui rigiocando i livelli della campagna dovrete completare il percorso prima dei vostri avversari, tutto questo in partite fino a quattro giocatori locali in shared screen. Anche la modalità storia potrà essere affrontata insieme ai vostri amici, tenendo presente che bisognerà passare attraverso l’anello tante volte quanti sono i giocatori in partita, rendendo così la sfida ancora più divertente e impegnativa.

Passando al comparto tecnologico, JumpJet Rex adegua il suo stile visivo alla sua natura, con una grafica in 16 bit e un comparto sonoro che riporteranno i giocatori ai giochi 2D degli anni Novanta. L’essenzialità, da questo punto di vista, la di certo fatta da padrona. I ragazzi di LootInteractive, considerando la potenza di calcolo di Xbox One, avrebbero potuto di certo arricchirne maggiormente l’aspetto estetico, senza per forza snaturarne l’essenza.

JumpJet Rex screen 2

In JumpJet Rex ci saranno alcune boss fight che spezzeranno leggermente l’azione di gioco abituale. Anche qui dovrete far di tutto per accaparrarvi le preziose tre stelle e sbloccare un oggetto prezioso per il vostro dinosauro!

In conclusione, JumpJet Rex è un titolo divertentissimo da giocare da soli E in compagnia. Un acquisto obbligato per i nostalgici delle vecchie sfide da cabinato, ma al tempo stesso un titolo in grado di unire la vecchia scuola alla modernità, grazie ad un sistema di controllo frenetico e micidiale. Nonostante un comparto tecnico 16-bit che più essenziale non poteva essere (di certo non ne aveva le pretese), meccaniche e scenari fin troppo ripetitivi, il titolo di TreeFortress non può che essere consigliato positivamente a tutti gli amanti dei videogiochi e delle sfide impegnative.

Il Buono

  • Sistema di controllo impegnativo e gratificante
  • Divertente anche in compagnia
  • Rigiocabilità alle stelle
  • Una perla "old school"...

Il Cattivo

  • ...pertanto non adatto a tutti
  • Storyline trascurabile
  • Meccaniche alla lunga ripetitive
  • Scenari fin troppo ridondanti
7.5

Scritto da: Davide Andreetto

Nato a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione e con un'ossessiva passione per le merendine. Videogiocatore incallito da tempo immemore. Ne possiede tantissimi, li prova tutti ma non li finisce mai. Mentre redige piani per la conquista della Terra di Mezzo, è redattore per CoPlaNet.it da qualche anno. Impossibile nascondere la sua incontrollabile venerazione per il cinema. Rimarrebbe ore a testa in su a guardarlo dal marciapiede di fronte.

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