Metro Redux

[RECENSIONE] Metro Redux

metro redux logoUna Remaster ad hoc.

Le Remaster vanno molto di moda in questo ultimo periodo, si tratta nella maggior parte delle volte di riedizioni in HD di titoli usciti qualche mese/anno prima, ripulite nei dettagli e migliorate nella densità poligonale. Questo non è il caso, i ragazzi di 4A Games hanno deciso di fare di più, ci hanno messo tempo e hanno pensato che migliorare i due titoli solo nel comparto tecnico non fosse il loro scopo e hanno deciso di metterci mano veramente rendendoli così più appetibili alla nuova generazione di videogiocatori. Metro Redux è la rimasterizzazione di Metro 2033 e Metro Last Light usciti rispettivamente quattro e un anno fa, versioni che ci hanno stupito e piacevolmente colpito.

metro redux screen 1

In questa recensione non voglio parlare di quelli che sono i giochi in sé in quanto sono già stati trattati in passato e si sono rivelati dei titoli fantastici, ma delle modifiche e delle migliorie apportate a gameplay e grafica.

La potenza delle nuove console, anche se non sfruttate ancora al loro massimo, è riuscita a fare miracoli su questa versione Redux dei titoli di 4A Games. Metro Last Light, già ottimo nella sua versione old gen, è riuscito a migliorarsi grazie a un maggior numero di filtri utilizzati, una migliore resa grafica ed a un netto perfezionamento degli effetti particellari. Un restyling grafico che si nota ma che non influisce molto su quella che è la bellezza intrinseca del gioco. Per ovviare a questo “problema” la SH ha deciso di inserire nel pacchetto anche tutti i DLC usciti ad oggi arricchendo così l’offerta complessiva.

Il capostipite della serie è quello che ha giovato di più da questa Remaster. Il comparto tecnico è stato aggiornato e modificato in ogni sua parte così da sfruttare al meglio la potenza delle nuove console: un ottimo lavoro di rifinitura delle textures, nuovi modelli poligonali sia per i personaggi principali che per quelli secondari, effetti particellari rivoluzionati e un comparto di luci rivisto in alcune sezioni di gioco. Oltre a tutto questo è stata modificata anche l’intera interfaccia di gioco, presa come base quella del diretto sequel ne hanno ricreata una in grado di svecchiare il titolo, in passato lento e macchinoso nella navigazione. Nello svecchiamento rientra anche il rifacimento di molte delle cutscenes, ora in grado di legare perfettamente le due parti di gioco interrotte rendendo così il gameplay più fluido e giocabile.

metro redux screen 3

In entrambi i titoli sono state ritoccate le modalità di gioco: possiamo scegliere tra Spartan e Survivor, differenti tra loro in base alle risorse che troveremo nella mappa. Successivamente la scelta ricade sulla difficoltà tra cui spicca la Ranger Mode, munizioni al minimo e l’interfaccia completamente disattivata.

Tutte le migliorie grafiche hanno giovato ad entrambi i titoli che, grazie alla potenza delle macchine su cui girano, riescono a tenere i 1080p e 60 fps costanti su Playstation 4 mentre su Xbox One il tutto è fermo ai 900p. Metro 2033 e List Light sono disponibili sia in versione retail che scaricabili singolarmente nei vari store online.

metro redux screen 2

Metro Redux è un esempio per tutte le Software house che vogliono cimentarsi con la rimasterizzazione di un loro titolo. Un lavoro certosino su entrambi i capitoli sia dal punto di vista grafico che nel gameplay, e sicuramente il titolo che ne ha giovato di più è il capostipite Metro 2033. Al prezzo di soli 40€ l’acquisto è ovviamente consigliato a tutti coloro che non hanno mai giocato a entrambi i titoli, invece per chi non ha mai potuto testare con mano la bontà di uno dei due acclamati giochi di 4A Games può sempre decidere di scaricare la versione digitare dal proprio store di appartenenza.

Il Buono

  • Ottimo comparto tecnico
  • Prezzo basso
  • Ottimi sparatutto

Il Cattivo

  • Alcuni problemi audio
8

Scritto da: Alberto "Soldato89" Angileri

Un amore per il Cinema, le Serie TV e i Videogames che mi accompagna sin da quando ne ho ricordo. Una passione nata dalla mia prima Amiga per poi finire in quel vortice chiamato Pokemon, fino ad arrivare al presente in cui Xbox One e Playstation 4 dominano il mio soggiorno. Una vasta collezione di titoli che negli anni ha saputo mutarsi e talvolta trasformarsi, grazie all'esperienza maturata e si, agli stati emotivi che mi hanno accompagnato in questo periodo. Divoro praticamente tutto, ma rimango sempre fedele agli sparatutto e agli action-adventure con cui sono nato. Serie TV e cinema sono tutta un'altra storia ragazzi. Da anni su Coplanet.it senza perdere la voglia di giocare e scrivere.

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