MotoGP 15

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motogp15logoQuando si corre non basta essere veloci, per vincere serve sopratutto cervello

Come ogni appassionato di motociclismo saprà, la stagione 2015 di MotoGP è finalmente entrata nella fase più emozionante di tutte, dove due piloti in particolare, si stanno affrontando senza esclusioni di colpi. Stiamo ovviamente parlando di Valentino Rossi, una bandiera per il popolo italiano nel mondo della MotoGP, e Jorge Lorenzo, pilota spagnolo che si è saputo mettere in mostra per le sue grandi doti di guida e che anno dopo anno è riuscito a raggiungere un ottimo livello di fama e prestigio nella massima competizione. Proprio in questo periodo, in cui il nostro pilota si gioca il decimo titolo mondiale della sua carriera, esce sugli scaffali un titolo che lo scorso anno aveva lasciato con l’amaro in bocca parecchi videogiocatori sotto l’aspetto tecnico, ma che, nonostante tutto, aveva introdotto alcune migliorie che facevano ben sperare per l’evoluzione della serie col passare degli anni. Stiamo ovviamente parlando di MotoGP 15, titolo sviluppato da Milestone, che arriva nei negozi con tanta voglia di continuare a migliorarsi, ma questa basterà a salvare un gioco che pur risultando un prodotto solido, non si differenzia poi così tanto dal suo predecessore? Beh leggendo questa recensione lo scoprirete.

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Sessione di gara

Parliamo un po’ di cosa offre questo nuovo capitolo della serie. Per quanto riguarda le licenze e i piloti presenti, possiamo dire con assoluta tranquillità che MotoGP 15 è davvero completo, infatti i giocatori potranno impersonare tutti i piloti dell’attuale stagione, più molti di quella passata. La MotoGP, la Moto2 e la Moto3 hanno la licenza ufficiale, infatti vengono riprodotte praticamente alla perfezione al interno del gioco. Non possiamo che elogiare le svariate modalità proposte da Milestone, in quanto è riuscita a rendere l’esperienza single player davvero completa e adatta a ogni tipo di richiesta. Il menù iniziale permette di fare diverse scelte, come: avviare una gara casuale, creare un week-end di gara oppure un intero campionato, accettare sfide come battere il miglior tempo della pista o rivivere in prima persona i momenti più salienti della passata stagione di MotoGP. Non può certo mancare la tanto amata modalità Carriera, che quest’anno presenta alcune migliorie e novità rispetto al passato e che, come in ogni titolo targato MotoGP, si appresta a rappresentare la modalità più apprezzata di questo gioco. Come di consueto, possiamo crearci un nostro alter ego e un intero team che potremmo sviluppare grazie ai soldi e ai punti esperienza che ci guadagneremo con le varie gare da noi disputate. Sono ovviamente ancora presenti gli sponsor, i quali ci offriranno guadagni accessori in cambio di uno spazio pubblicitario sulla nostra moto, oppure sulla nostra divisa. Una delle novità introdotte in questo capitolo, è un editor che offre al giocatore diverse opzioni per cambiare l’aspetto della moto, ma non solo, infatti grazie ad esso sarà anche possibile modificare il logo della nostra squadra. Per concludere il paragrafo Carriera, possiamo dire che l’esperienza in generale ci ha molto soddisfatti, anche se il vincolo di partire sempre dall’ultima categoria ci ha fatto un po’ storcere il naso. Infine non può certo mancare di questi tempi la componente online e anche il più classico multiplayer locale con lo schermo diviso in due. Una piccola parentesi per quanto riguarda l’online, le sessioni di gioco sembrano essere stabili e possiamo definire buona la velocità del matchmaking, mentre per quanto riguarda le modalità disponibili in questo senso non ci sono novità, infatti si potrà scegliere tra le classiche: Online Grand Prix, Online Championship, MotoGP Sprint Season e Split Time.

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Dani Pedrosa durante una curva

Adesso concentriamoci più sul gameplay, quindi pad alla mano, e scendiamo in pista a bordo della nostra moto. Ad una prima impressione lo stile di guida non delude le aspettative. Finalmente dopo tanti tentativi, alcuni buoni e altri meno, Milestone sembra aver creato un modello di guida funzionale e divertente, e se al quale ci aggiungiamo anche le numerose opzioni a disposizione, è sicuramente in grado di soddisfare anche i giocatori più esigenti e scrupolosi. Purtroppo non ci sono solo note positive in questo titolo, di fatto non si fanno notare aspetti particolarmente evoluzionari rispetto agli episodi precedenti. Possiamo dire che la difficoltà del gioco varia da basilare a particolarmente complessa in base agli aiuti attivati, infatti se decidessimo di disattivarli tutti ed utilizzassimo il modello fisico PRO, uno dei tre modelli messi a nostra disposizione, la difficoltà di questo MotoGP 15 riuscirebbe a raggiungere un buon livello complessivo. Non ci ha soddisfatto completamente l’intelligenza artificiale, che pur essendo piuttosto credibile nel suo comportamento, non riesce proprio a farci dimenticare di star giocando contro un computer, soprattutto per due aspetti in particolare. Il primo è l’effetto trenino, nonostante da anni i giocatori si stiano lamentando di questo effetto oramai ci siamo rassegnati nel vederlo e rivederlo anno dopo anno. Il secondo riguarda l’importanza della nostra presenza in pista per gli altri piloti, capiterà spesso che la traiettoria scelta dal computer non cambi minimamente, nemmeno nel caso in cui decidessimo di ostacolare il pilota dietro di noi. Gli impatti sono tutto sommato buoni, ma da un punto di vista più esperto, un po’ troppo permissivi. Probabilmente questa è stata una scelta presa da Milestone per non rovinare l’esperienza di gioco ai giocatori meno esperti.

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Rossi mentre sfreccia sulla pista

Insomma, tirando le somme MotoGP 15 è un prodotto solido sia nei contenuti che offre e sia nel gameplay in generale. Purtroppo una pecca che si porta dietro da molto tempo è l’inaccettabile comparto tecnico, che visti i risultati ottenuti da altri titoli next gen non possiamo non considerarlo poco curato e probabilmente basato sul motore grafico utilizzato per realizzare il capitolo dello scorso anno. Grazie a un ottimo sistema di illuminazione però, i replay sono un vero e proprio spettacolo, anche se questo non basta per far scordare una conta poligonale scarsa ed elementi a bordo pista veramente mal realizzati. Eccezionale invece la resa dell’effetto pioggia, forse uno degli aspetti migliori, graficamente parlando, di questo MotoGP 15. Concludiamo con un si, MotoGP 15 ha migliorato molti aspetti rispetto al passato capitolo, ma sono comunque ancora troppe le cose da sistemare per far si che questo titolo possa davvero definirsi di nuova generazione.

Il Buono

  • Moto e tute dei piloti riprodotte fedelmente
  • Gare avvincenti ed appassionanti
  • Tantissimi contenuti
  • Modello di guida regolabile ed efficente

Il Cattivo

  • Motore grafico arretrato
  • L'AI non ci convince ancora del tutto
7

Scritto da: sashapezzo

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