NaissanceE

Da il il Recensioni, 2 più

[RECENSIONE] NaissanceE

[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”NaissanceE” rev_name=”NaissanceE” rev_body=”La solitudine: quasi tutti cercano di fuggire ad essa. Passiamo tutta la nostra vita a correre, sperando di non essere mai raggiunti da quella terribile bestia. Spesso ce ne dimentichiamo, mentre siamo a ridere e scherzare insieme agli amici, alla famiglia, e il tempo passa così rapidamente: veniamo ingannati . Quando siamo sovrappensiero la nostra corsa si trasforma in camminata e poi improvvisamente cadiamo. Alcuni si rialzano, come se niente fosse successo, e riprendono a correre; ma altri vengono sopraffatti e precipitano. Lì comincia una nuova avventura…” author=”Lorenzo Milicia” pubdate=”2014-03-02″ user_review=”8″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]

NaissanceE_Logo

Segui la Luce…

La solitudine: quasi tutti cercano di fuggire da essa. Passiamo tutta la nostra vita a correre, sperando di non essere mai raggiunti da quella terribile bestia. Spesso ce ne dimentichiamo, mentre siamo a ridere e scherzare insieme agli amici, alla famiglia, e il tempo passa così rapidamente: veniamo ingannati . Quando siamo sovrappensiero la nostra corsa si trasforma in camminata e poi improvvisamente cadiamo. Alcuni si rialzano, come se niente fosse successo, e riprendono a correre; ma altri vengono sopraffatti e precipitano. Lì comincia una nuova avventura…

Ambientato in un universo tanto surreale quanto strabiliante, NaissanceE esplora e tenta di emulare nella maniera più fedele possibile questa indescrivibile sensazione di solitudine. Come appunto ci dice il titolo (che si traduce dal francese), ricrea una nascita, lasciando libera interpretazione allo scopo di quest’ultima, sia essa intesa come fisica o spirituale. Generalmente il gioco mantiene la difficoltà tecnico – pratica al minimo, per compensare la quantità di complessità che esso porta in tutte quelle altre categorie più astratte.

A livello tecnico non presenta nessuna caratteristica estremamente esaltante o innovativa, ma nel suo complesso riesce a raggiungere  traguardi abbastanza notevoli. Le meccaniche di gioco sono basilari: ai comandi per muoversi, saltare, accovacciarsi si aggiunge solamente una funzione interessante, che è quella di poter scandire il ritmo del respiro mentre si corre con lo scopo di darci la possibilità di proseguire la nostra corsa a tempo indeterminato. In pratica durante quest’ultima appariranno con un ritmo fisso dei cerchi bianchi al centro dello schermo, alla comparsa dei quali dovremo cliccare con il tasto sinistro del mouse per evitare di stancarsi troppo presto. Su carta si rivela una cosa intrigante, ma per quanto mi riguarda è stata sfruttata in maniera un po’ ridotta. I tratti in cui è obbligatorio correre a lungo sono abbastanza pochi, e dopo la prima oretta e mezzo di gioco si inizia a sentire la forzatura di questa funzionalità. D’altro canto si potrebbe obbiettare che l’immersione iniziale ne risente notevolmente e in maniera positiva, infatti la memoria della prima ora di gioco riaffiora come la più immersiva.

NaissanceE_2013-11-04_04

Questo mondo risulterà immenso se paragonato alla nostra piccolezza.

Il comparto grafico-ambientale è senza dubbio quello più curato del gioco, ed è anche quello che per la maggior parte contribuisce all’esperienza complessiva. I livelli sono strutturalmente impressionanti, tanto da far rimanere senza parole nei momenti in cui si potrà ammirare la bellezza dell’ambiente nel suo complesso. Spesso questo piccolo universo non segue la logica classica e le leggi fisiche a cui siamo abituati, nonostante questo a prima vista sembri essere basato completamente su regole matematiche e geometriche. I pochi puzzle che si incontrano in questo videogioco sono abbastanza semplici e richiedo una quantità di tempo piccola per essere risolti, ma rimangono comunque una caratteristica utile ai fini del gioco, poiché aiutano a smorzare la ripetitività di alcune sezioni. I checkpoint sono probabilmente una delle parti peggio gestite del gioco: in alcuni punti sembrano essercene troppo pochi, mentre in altri pare siano stati messi nei punti sbagliati, rendendo così obbligatorio al giocatore ripercorrere parti facili o di sola camminata prima di giungere nuovamente al problema effettivo.

NaissanceE_2013-11-04_01

Ecco uno degli ostacoli che incontrerete nel corso di questa avventura.

Ma se c’è una cosa che si distingue più di tutte le altre in questo gioco è la luce. Essa è l’unica costante che pervade l’intera “avventura”, l’icona del gioco se così la vogliamo definire. Per quanto essa non sia insuperabile a livello tecnico, rispetto ai giochi con budget più elevati, non ho personalmente mai trovato un uso più azzeccato di questa banale caratteristica, che è riuscito a renderla piena di significato. La sensazione che questo ente susciterà nel corso dell’avventura sarà quella di sicurezza: brameremo per la luce, vagheremo senza sosta alla ricerca di una luce, un qualcosa che ci è familiare. E il più delle volte pare che questa venga dal nulla, che essa non sia generata da qualcosa, ma che sia una entità per conto suo. La mia interpretazione del gioco è infatti che questo mondo fantastico sia una metafora della natura, e noi siamo degli organismi persi nella vastità di questo universo, che non possono fare nient’altro che seguire i loro istinti di sopravvivenza. Non a caso il personaggio del quale prenderemo il controllo è una bambina, che potrebbe rappresentare l’inesperienza, e la situazione in cui verremo scaraventati in perfetto medias res sarà una fuga da un essere sconosciuto lungo un corridoio apparentemente infinito. La questione della luce diventa così una caratteristica geniale, poiché la ricerca di questa scaturisce da una delle nostre più recondite paure: quella del buio. Continuando ad osservare si nota che il mondo circostante, nel quale troviamo diversi esseri “robotici” che rappresentano delle sorte di animali, pare non essere nemmeno a conoscenza della nostra esistenza, esso va per la sua strada. Eppure nonostante la immensa grandezza, questo universo sembra avere sempre un posticino per noi, come se fossimo destinati ad essere lì. Complessivamente il titolo riesce ad esprimere al meglio la relazione tra la natura e le sue creature, e la necessità che ognuna delle due ha dell’altra. Rende molto bene anche la sensazione di solitudine dell’essere umano di fronte all’intero cosmo.

NaissanceE_Screenshot_08

La luce risulta essere maestosa in certe situazioni.

La durata del gioco varia dalle 3 alle 4 ore, a seconda di quanto tempo perdiate nel cercare le strade giuste per proseguire. Non è di sicuro uno dei giochi più longevi, e non sarebbe dovuto essere un problema ma la parte centrale del gioco sembra un po’ troppo ripetitiva, e le uniche variazioni si hanno verso il finale. Se ci fossero state sezioni più variegate sicuramente l’esperienza sarebbe risultata decisamente migliore. Non sono presenti bug clamorosi, e quei pochi che si incontrano non intralciano in maniera significativa la storia, nè influenzano l’esperienza drasticamente.

NaissanceE è un gioco di interpretazione, che ci concede solo un nome, dei comandi e un universo da esplorare. Non è un gioco divertente, bensì uno che gioca sull’alternanza di altre emozioni forti, positive e negative, che creano un conflitto interno molto particolare. Se siete attratti da queste caratteristiche, o vi piacciono le ambientazioni stupefacenti, questo titolo vi piacerà. Inoltre se vi interessa approfondire e analizzare alcuni metodi di game design usati per dare un significato a meccaniche e dinamiche di gioco, questo è un perfetto esempio di ciò che i videogiochi sono capaci di fare.

Il Buono

  • Un mondo e una ambientazione straordinaria
  • Alto livello di profondità, nonostante il gioco vada interpretato
  • Intrigante, superbo e allo stesso tempo inquietante

Il Cattivo

  • Parte centrale leggermente ripetitiva
  • Sistema dei checkpoint un po' mal calibrato
8

Scritto da: Lorenzo "Milos" Milicia

Grande estimatore della serie di videogiochi creata dalla mitica Irrational Games, Bioshock, in questi ultimi anni sta ampliando la propria libreria Steam deliziandosi con innumerevoli, grandi e piccoli capolavori. Adora analizzare alcuni titoli fino in fondo, tirando fuori ogni singolo dettaglio che queste opere d'arte hanno da offrire.

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet