Oddworld: New ‘n’ Tasty

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[RECENSIONE] Oddworld: New ‘n’ Tasty!

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Dopo 6 anni dalla prima release il cerchio si chiude, forse. In attesa di capire se perfino un porting sulle prossime console Sony e Microsoft avrà qualche chance di vedere la luce, Oddworld New ‘n’ Tasty sbarca finalmente anche su Nintendo Switch, completando un’odissea che lo ha visto uscire man mano su praticamente tutte le piattaforme possibili. Il remake di Abe’s Oddysee ha, giustamente, conquistato una console dopo l’altra ed è ora pronto a fare lo stesso con la vasta base installata di Switch, ben altra cosa rispetto a quella di Wii U su cui New ‘n’ Tasty aveva già provato l’approccio con il pubblico Nintendo.

Il fatto che il remake di New ‘n’ Tasty abbia viaggiato da un pad all’altro, mettendosi a disposizione di un range di videogiocatori così esteso, non può che far piacere, sia per il fascino del gioco in sè, che per quanto effettivamente sia pregevole il lavoro che il team Oddworld Inhabitants ha saputo fare in termini di ricostruzione e ammodernamento. Abe’s Oddysee era, e in questa versione New ‘n’ Tasty è, uno dei platform più caratteristici mai creati sotto diversi punti di vista, a partire da quel particolare carisma che contraddistingue il mondo di gioco e i personaggi che lo popolano.

La location dei mattatoi; Abe e la scoperta di essere l’ingrediente principale del prossimo prodotto alimentare insieme alla propria specie; la stessa origine dei Mudokon; sono soltanto alcune tra le caratteristiche che più creano un’universo tanto strano quanto interessante, probabilmente unico se dopo tutti questi anni rischia di essere ancora sorprendente per chi si approccia alla saga per la prima volta. Senza dimenticare poi come molta di questa originalità venga trasportata anche nel gameplay vero e proprio: canti, fischi, scorreggine, nemici particolari, portali e via dicendo che, infatti, mettono sul piatto una varietà di situazioni di assoluto livello anche se paragonata a produzioni attuali. Il pacchetto finale è quindi ancora oggi un’accurata mescolanza di sotto-generi platformici, che vanno dal più semplice scorrimento ad ostacoli, passando per piccole fasi stealth, fino ad arrivare a puzzle ambientali intelligenti e con un livello di difficoltà di tutto rispetto, anche superiore alla media se proprio volessimo sbilanciarci.

Non c’è quindi alcun motivo per dubitare dell’effettiva e inossidabile qualità di Oddworld New ‘n’ Tasty, specialmente se consideriamo il ragguardevole upgrade che il remake dimostra soprattutto a livello tecnico, del quale si nota in particolare la splendida cura riservata ad ambientazioni e fondali, magari a volte anche troppo visto lo sporadico rischio di confondere elementi interattivi con il background. La versione Nintendo Switch, seppur con qualche compromesso, rende pienamente giustizia alla bellezza degli scenari, un po’ meno invece per quanto riguarda le cut scene, nelle quali si nota palesemente la risoluzione inferiore. Il frame rate è anch’esso più basso rispetto alle versioni PS4, PC ed Xbox, ma rimane stabile ai 30 fps e non si sono visti sbalzi e rallentamenti che andassero ad intaccare la giocabilità. Infine, premettendo che si tratta di un aspetto che riguarda il remake in sé e non l’adattamento su Switch nello specifico, qualche difficoltà può sorgere dai controlli, magari non precisissimi e di cui si sente la legnosità.

Oddworld New ‘n’ Tasty si dimostra una… “Nuova e Succosa” aggiunta alla libreria di Nintendo Switch, la cui versione non tradisce le aspettative e, nonostante un pronosticabile ridimensionamento prestazionale, si dimostra comunque bella da vedere e stabile da giocare. Naturalmente, chi ha già avuto modo di giocare New ‘n’ Tasty in precedenza non troverà nessuna novità contenutistica, al massimo il valore aggiunto può essere ancora una volta il fattore portabilità. Un aspetto che, oltre a far gola a chi volesse ritornare a Oddworld, potrebbe essere decisivo per chi ci si approcciasse per la prima volta. E, avendone la possibilità, è decisamente una scelta consigliata.

Il Buono

  • Platform unico e particolare
  • Ancora oggi dimostra ottima varietà
  • Scenari molto curati...

Il Cattivo

  • Controlli a volte non precisissimi
  • Risoluzione inferiore evidente nelle cut scene
  • ...a volte così tanto che nascondono elementi interattivi
8

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Felice possessore di Switch, PS4, Xbox One e 3DS.


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