Che la guerra tra Piante e Zombie abbia inizio!
La PopCap ha la capacità di creare giochi che inducono alla dipendenza, allo stesso livello delle droghe pesanti. La serie Plants vs Zombie, nata ormai nel lontano 2009, ne è la prova tangibile. Un download dopo l’altro è riuscita a incollare milioni di videogiocatori davanti agli schermi, grazie anche a giochi tanto semplici quanto accattivanti. Con l’uscita della nuova console Microsoft i ragazzi di Seattle hanno deciso di trasformare il loro tower defense campione d’incassi in uno shooter online in terza persona, una scelta azzardata ma che ha portato a risultati fantastici.
La reazione all’annuncio di Plants vs Zombie Garden Warfare è stata sin da subito davvero positiva, tutti hanno manifestato un certo interesse e curiosità verso questo titolo. Finalmente, dopo aver giocato a tutti i titoli mobile, ho giocato a questo titolo per Xbox One..e questo è quanto ho potuto provare.
Solitamente arrivati a questo punto inizio a parlare della Campagna in singolo giocatore, cercando di affrontarla senza spoilerare nulla a chi ancora non ha giocato al suddetto titolo, ma questa volta no. No perchè Plants vs Zombie Garden Warfare non prevede tale modalità, buttandosi a capofitto su di un comparto multiplayer cooperativo e competitivo.
Si tratta principalmente di uno shooter in terza persona class based, in quanto ogni personaggio ha la sua specialità e questa influisce in modo pesante su quello che è il gameplay e lo stile, si tratta infatti di uno sparatutto molto tattico in cui il gioco di squadra è molto importante. Ogni classe è molto ben caratterizzata e diversificata, avremo a disposizione un attacco di base e due speciali che si sbloccheranno con il proseguo del titolo. Questi attacchi, non solo porteranno vantaggio a noi stessi o alla squadra, ma potranno essere utilizzati solo un determinato numero di volte durante la partita, oppure dovranno essere utilizzati ad intervalli di tempo, il tutto gestito ovviamente da una barra di ricarica. Questa specifica aggiunge quella pianificazione che tende a premiare tutti coloro che sapranno utilizzare al meglio le specialità del proprio personaggio.
Le due grandi categorie, formate da piante e zombie, non solo si distinguono per le caratteristiche (assai evidenti) esteriori ma sopratutto per l’unicità dei propri soldati. Sul campo di battaglia saranno presenti truppe di fanteria come lo sparasemi e il fante, la classe medica rappresentata dal girasole e dallo scienziato, la masticazombie e il fuoriclasse che si distinguono per la potenza degli attacchi, il cecchino cactus, e per concludere l’ingegnere, uno zombie lento ma devastante. Come detto ogni classe ha le sue caratteristiche che la rendono unica, grazie ai diversi attacchi speciali e al suo specifico utilizzo in battaglia.
La mancanza di una campagna single player farebbe pensare a una struttura di gioco ricca di mappe e modalità…sbagliato! La Popcap ha scelto di rimanere sul classico mettendoci a disposizione il Deathmatch in cui due squadre da 12 dovranno affrontarsi fino ad arrivare alle fatidiche 50 uccisioni; una modalità cooperativa, denominata Operazione giardino, in cui dovremo difendere la nostra posizione dalle orde di zombie, per poi fuggire attraverso il camper volante di Dave; Tombe e giardini, in cui dovremo combattere per aggiudicarci più partite all’interno di una playlist; e infine una sorta di modalità dominio in cui le piante dovranno difendere il proprio giardino dall’attacco zombi. In quest’ultima vincerà la squadra che avrà il miglior rapporto tra quanti difensori e quanti attaccanti ci sono all’interno dell’area delimitata.
Non poteva mancare un sistema di crescita ben studiato. Attraverso la classica valuta virtuale, accumulabile grazie alle partite online, sarà possibile acquistare dei pacchetti di figurine al cui interno potremo trovare potenziamenti, modifiche estetiche e personaggi preimpostati e pronti a scendere sul campo di battaglia.
Tecnicamente è un titolo che sa farsi apprezzare ma sicuramente non mostra i muscoli della nuova Xbox One. I personaggi sono ben caratterizzati, animati alla perfezione e graficamente ben curati. Un grande carisma da parte dei nostri personaggi che si muoveranno in mappe di notevoli dimensioni, ricche di corridoi e spazi aperti, dotati anche di una notevole verticalità. Frostbite Engine 3 davvero ottimamente utilizzato.
In un mare di shooter Plants Vs Zombie Garden Warfare non ruba la scena a nessuno ma sicuramente brilla grazie al suo divertentissimo gameplay, ricco di carisma e graficamente ben curato. La Popcap supera ottimamente la prova sparatutto, anche se non mancano i difetti: la mancanza di una campagna in single player è qualcosa di abbastanza grave e fa presagire a un netto cambiamento di rotta da parte del suddetto genere, un titolo basato sulla modalità multiplayer in cui il numero di mappe e modalità di gioco scarseggia un pò.
Consigliato a tutti, sopratutto grazie al suo accessibile prezzo che si aggira sui 40€.
Il Buono
- Mappe grandi e curate
- Classi ben caratterizzate
- Gameplay accessibile
Il Cattivo
- Numero di mappe e modalità insufficiente







