Plants vs. Zombies Garden Warfare 2

[RECENSIONE] Plants vs. Zombies Garden Warfare 2

plants vs zombies garden warfare 2 logoAvete il pollice verde videoludico?

Era difficile pensarlo. Che il brand Plants vs Zombies potesse spingersi su un altro tipo di genere videoludico, che riuscisse a farlo in un modo così convincente, e soprattutto che riuscisse ad ottenere così tanti consensi (ed evidentemente anche risultati in termine di vendite) da arrivare a guadagnarsi un sequel. D’altronde la serie Garden Warfare ha dimostrato di puntare giustamente sulla parte più divertente e scanzonata degli sparatutto, piuttosto che sulla competitività sfrenata che in questi tempi promette forse risultati ben più significativi sulle console fisse. E l’avvento di Plants vs. Zombies Garden Warfare 2 non può che essere un segnale positivo, come lo è stato il feedback ricevuto da Splatoon, vuol dire che questo tipo di giochi ancora funzionano e nonostante il predominio di sparatutto più orientati al realismo bellico.

Il “Bigger, Badder, Bigger”, slogan che accompagna l’uscita del gioco, rappresenta al meglio ciò che Popcap ha realizzato con questo sequel, che vuole essere un ampliamento e un miglioramento del primo Garden Warfare. Il che però può voler dire tutto e niente, sappiamo bene quanti siano stati i sequel che sulla base di queste premesse hanno portato solo qualche basilare modifica per giustificare la nuova release. Per nostra fortuna non è questo il caso di PvZ: GW 2, che invece convince senza alcun dubbio per la qualità con cui il team di sviluppo ha saputo confezionare questo secondo capitolo. Hanno indubbiamente messo le mani nei punti giusti: ampliato dove si poteva ampliare, ritoccato dove si poteva ritoccare.

plants vs zombies garden warfare 2 screen 2

Naturalmente il caos è sempre in agguato. E’ proprio questo uno dei fattori che differenziano Plants vs. Zombies Garden Warfare 2 dagli altri shooter.

La novità che balza all’occhio più di tutte è l’aggiunta di una parte single player, che sicuramente non è in grado di reggersi da sola, ma rappresenta un buonissimo contorno a ciò che sappiamo essere il cuore della serie Garden Warfare. Già all’avvio si potrebbe restare un po’ spiazzati, perchè l’hub di gioco ha praticamente preso vita, passando da un semplice menu con opzioni selezionabili ad un’area esplorabile, le cui parti permetteranno di accedere ai vari contenuti disponibili. A parte le varie zone che fungono da punti da accesso a quelle che una volta erano le voci del menu, la novità più importante sono le missioni single player, sempre accessibili da questo hub polifunzionale. Non si parla certo di una vera e propria modalità campagna, ma le numerose missioni (diverse per ognuna delle due fazioni) sono un trampolino di lancio non indifferente verso il multiplayer. I compiti che vi aspettano sono piuttosto banali, le tipiche missioni ad obiettivi, ma tutto ciò non può che permettere una notevole presa di confidenza con le meccaniche di gioco prima di passare alle battaglie online, senza dimenticare il fatto che il denaro ottenuto potrà essere investito direttamente nel multiplayer.

Da questo punto di vista le modalità di gioco sono arrivate a 7, dalle più classiche come il deathmatch a squadre, conquista e Bomba, fino alla più articolata Tombe e Giardini che si presenta come una modalità conquista progressiva. Punto dopo punto sarà necessario catturare tutte le aree fino a raggiungere quella finale, che tra le altre cose è sempre diversa per ognuna delle ottime mappe realizzate da Popcap per questa modalità. Le ambientazioni sono appunto coloratissime, graficamente davvero esaltanti, ma soprattutto studiate intelligentemente in modo da permettere le più disparate strategie e variare level design anche più volte all’interno di una stessa mappa, un punto di controllo dopo l’altro. Le classi di gioco sono poi sempre più personalizzabili e pur partendo dalle 14 iniziali (7 per ogni fazione), una volta acquistate le carte si aprono numerossissime possibilità. Per le Piante, tra le nuove classi introdotte in questo capitolo, troviamo ad esempio il Cedro, dotato con armi laser, e la Rosa, equipaggiata con munizioni a ricerca, mentre tra gli Zombie sono stati inseriti il Pirata, accompagnato da un fedele pappagallino, e lo Zombie Supereroe, ideale per combattimenti a calci e pugni. Insomma, riassumendo la varietà non manca assolutamente, sia per quanto riguarda le mappe, che per le modalità, fino ad arrivare alle classi utilizzabili. Inoltre, per inciso, tutti gli accorgimenti e le new entry sono davvero convincenti, anche se forse si potrebbe rivedere un po’ il bilanciamento di alcune classi, che a conti fatti potrebbero essere utilizzate più di altre.

plants vs zombies garden warfare 2 screen 1

Ed ecco proprio due delle nuove classi a confronto. Il Pirata a sinistra e la Rosa a destra.

Plants vs. Zombies Garden Warfare 2 è innanzitutto un ottimo shooter, ma in particolar modo si dimostra anche un ottimo sequel, perchè la formula di gioco è stata ancor più perfezionata e perchè le nuove aggiunte sono tutte ben realizzate e hanno un senso nell’economia di gioco. Apprezzabile davvero il single player, che seppur si riveli come un vasto tutorial alle meccaniche di gioco, allunga il monte ore di gioco nel modo giusto, e chissà che in futuro non ci potremo trovare di fronte ad una vera e propria avventura single player, perchè le potenzialità ci sono tutte. Ad ogni modo è innegabile che il multiplayer sia la parte più importante ed il vero ed unico motivo per acquistare uno shooter che più di altri punta tutto sul divertimento puro. E questo obiettivo è ampiamente centrato.

Il Buono

  • Aggiunta del single player...
  • Mappe davvero ben realizzate
  • Nuove classi interessanti

Il Cattivo

  • ...che avrebbe potenzialità per crescere ancora
  • Bilanciamento migliorabile
8.5

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

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