Pro Cycling Manager 2014

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[RECENSIONE] Pro Cycling Manager 2014

pro piccolaUn team da portare alla vittoria

Quando si parla di titoli sportivi in Italia vengono citati i classici giochi calcistici e tutti quei videogiochi con licenze ufficiali della MotoGP e della Formula 1. Ogni paese ha le proprie discipline amate, ma sotto questa schiera di fans accaniti si nasconde un nocciolo duro di appassionati che amano e seguono i propri beniamini che gareggiano in discipline meno seguite. Il ciclismo fa parte di questa ultima categoria e anche nel nostro paese vanta un discreto numero di sostenitori che, come ogni anno, attende l’uscita di Pro Cycling Manager. Un titolo sviluppato dai talentuosi francesi di Cyanide Studios che sono riusciti a migliorare ulteriormente la serie con nuove feature e gradite aggiunte. Ricordiamo inoltre che la versione PC offre uno spunto manageriale diverso rispetto a quella console, più arcade e meno gestionale.

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Scesi in pista non ci resta che dirigere i nostri ciclisti verso la vittoria

 

La modalità principale di Pro Cycling Manager è sicuramente rappresentata dalla Carriera. Saremo quindi chiamati a diventare il direttore sportivo di una delle 75 squadre esistenti oppure potremo crearne una da zero e iniziare la nostra avventura tra ciclomercato e scelte che cambieranno il nostro futuro.
Una volta seduti alla scrivania di un nuovo team partiremo con la programmazione della stagione, tra gare e competizioni di livello mondiale dovremo scegliere quali ciclisti parteciperanno a determinate corse in base a quelli che sono i loro obiettivi, quelli della squadra e quelli degli sponsor.
Dopo la scelta non ci resterà altro da fare che settare quello che è l’allenamento in vista delle manifestazioni in cui la nostra squadrà sarà impegnata. Picchi di forma, stanchezza e recupero dovranno intrecciarsi perfettamente con le date delle corse in modo tale che le prestazioni dei nostri ciclisti siano ai livelli massimi nel momento del bisogno. Fondamentali sono gli obiettivi del nostro campione, se nel momento di massima forma gli si farà affrontare una gara che a lui non si addice o che non rientra nelle sue preferenze sicuramente il suo morale calerà e la decisione di abbandonare a fine contratto sarà quasi certa.

Gli eventi sono innumerevoli e la nostra squadra sarà sempre impegnata, per questo la costruzione di una macchina per vincere è fondamentale. L’assortimento di velocisti, passisti, scalatori e cronoman è fondamentale per riuscire a competere per la vittoria nelle diverse categorie. La vera difficoltà dell’essere un manager è proprio questa, il dover lottare contro tutti e riuscire a competere per salire sempre sul gradino più alto del podio. Formare un team di soli velocisti ci renderà celebri nelle corse a loro dedicate ma sicuramente non accontenterà la nostra voglia di vittoria e gli sponsor. I soldi sono fondamentali, gli sponsor ci garantiscono i fondi necessari per riuscire a fare ciclomercato e ottenere i migliori sulla piazza per costruire il nostro gruppo di campioni.

Alla scelta dei corridori e dell’allenamento si affianca anche la costruzione di quella che dovrà essere la bicicletta perfetta per la vittoria. Ogni pezzo recuperato, tra acquisti e sponsor, andrà a modificare l’aereodinamica e il peso, senza contare la comodità del ciclista. L’incrocio di tutti questi fattori è fondamentale per il risultato finale e le performance della squadra.
Dopo tutti questi grafici e analisi davanti allo schermo, finalmente è l’ora di scendere in pista. Come direttore sportivo il nostro compito è quello di guidare la nostra squadra verso la vittoria attraverso indicazioni e ordini da impartire ai singoli ciclisti. Attaccare o difendere il caposquadra e dosare per bene le energie sono solo alcuni degli elementi chiave per arrivare al gradino più alto del podio in questa o nella prossima tappa.

Oltre alla Carriera, Pro Cycling Manager 2014 offre anche due modalità ben studiate ma che comunque rimangono di nicchia:
Pista, nella quale verremo catapultati nel classico ovale in cui poterci sfidare a suon di tempi sempre minori contro un avversario o contro noi stessi in modo da migliorarci sempre di più. Una modalità in grado di farci staccare dallo stress da direttore sportivo grazie a una struttura più arcade e meno manageriale;
Armada, tra pacchetti da aprire e potenziamenti da ottenere, questa modalità ricalca la ormai nota Ultimate Team di FIFA. Corridori sempre migliori e attrezzature da sbloccare grazie ai crediti ottenuti ci offrono una valida alternativa alla più sostanziosa modalità Carriera.

I manageriali non sono conosciuti sicuramente per la loro ottima grafica in game e anche Pro Cycling Manager 2014 non è da meno. Un comparto tecnico sotto tono che comunque non deve assolutamente rappresentare il punto focale di un titolo di questo genere. Rimane comunque degno di nota lo sforzo di riprodurre nel modo più fedele possibile quello che è il paesaggio che circonda le tappe più famose, dal Giro d’Italia fino ad arrivare al Tour de France.
Purtroppo la cosa peggiore del titolo è rappresentata dal commento sportivo durante le gare, risulta essere persino fastidioso in alcune fase cruciali della corsa.

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…e quando la vittoria arriva in ogni tipologia di gara l’entusiasmo è incontenibile

 

Pro Cycling Manager 2014 è il must have degli amanti del ciclismo, un titolo per chi ama i videogiochi e questo sport. I ragazzi di Cyanide Studios non si sono certo sforzati di rendere l’interfaccia intuitiva e semplice anche per chi si appresta per la prima volta a giocare a questo titolo, infatti il tutto risulta essere abbastanza complicato tra allenamenti, grafici e impostazioni varie. Graficamente non al top ma il tutto è messo in secondo piano se pensiamo all’enorme lavoro svolto per creare tutta la parte manageriale. Lasciando da parte qualche mancata licenza ci sentiamo comunque di consigliare questo titolo a tutti gli amanti del genere manageriale, per gli appassionati di ciclismo invece non rimane altro che acquistare Le Toure de France 2014, titolo dedito alle corse arcade.

Il Buono

  • Modalità Carriera avvincente
  • Nuove feature al gameplay
  • IA più reale rispetto al passato

Il Cattivo

  • Alcune squadre senza licenza
  • Troppo complicato per i novizi
  • Comparto tecnico sottotono
7

Scritto da: Alberto "Soldato89" Angileri

Un amore per il Cinema, le Serie TV e i Videogames che mi accompagna sin da quando ne ho ricordo. Una passione nata dalla mia prima Amiga per poi finire in quel vortice chiamato Pokemon, fino ad arrivare al presente in cui Xbox One e Playstation 4 dominano il mio soggiorno. Una vasta collezione di titoli che negli anni ha saputo mutarsi e talvolta trasformarsi, grazie all'esperienza maturata e si, agli stati emotivi che mi hanno accompagnato in questo periodo. Divoro praticamente tutto, ma rimango sempre fedele agli sparatutto e agli action-adventure con cui sono nato. Serie TV e cinema sono tutta un'altra storia ragazzi. Da anni su Coplanet.it senza perdere la voglia di giocare e scrivere.

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