[RECENSIONE] Pullblox

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[RECENSIONE] Pullblox

Non saremo in primavera, ma il 3DS continua a fiorire sempre di più. Mentre cresce regolarmente il parco titoli retail, anche l’e-shop inizia ad ingranare con i primi giochi scaricabili e con le prime sorprese da tenere d’occhio. E Pullblox, è la prima di esse. D’altronde non ci si poteva aspettare qualcosa di banale dagli Intelligent Systems, studio di fiducia creatore della serie Advance Wars, ma anche noto per aver messo le mani su numerosi brand di Nintendo come Metroid e Paper Mario, giusto per citarne alcuni.

Pullblox è un puzzle game che, come spesso accade in questo genere, si basa su un gameplay tanto semplice nel suo funzionamento quanto utile per creare una grande varietà di situazioni. In sostanza lo scopo di ogni livello è raggiungere il ripiano indicato, dopo aver scalato una costruzione composta da più pezzi estraibili verticalmente fino ad un massimo di tre caselle. Nel raggiungere l’obiettivo sarà quindi necessario tirare e spingere più volte i ripiani e saltare dall’uno all’altro per crearsi il percorso ideale. Potrà capitare di ritrovarsi bloccati nella scalata o di sbagliare un salto per poi cadere e non essere più in grado di risalire a causa della disposizione dei pezzi, questioni per cui tornano d’aiuto le possibilità di riavvolgere il tempo per pochi secondi e di risistemare tutti i blocchi come ad inizio livello. E inoltre, meccanismi come scale e marchingegni che permettono di estrarre tutti i pezzi dello stesso colore, incrementano notevolmente la varietà e la complessità dei livelli, quindi anche le probabilità di errore e la necessità di tornare sui proprio passi.

L’unica stonatura riguarda proprio il livello di difficoltà che entra in conflitto con l’elevato numero di livelli disponibili. A fronte di oltre 200 livelli la scelta di aumentare la complessità gradualmente implica una certa facilità nel risolvere la prima metà dei livelli, situazione che può risultare stancante fino a che la sfida non diventa più competitiva. Fortunatamente, se già all’inizio lo stomaco da videogiocatore brontola, si può facilmente ricorrere ai livelli creati dagli stessi utenti. Dal menu principale, entrando nello studio dei Pullblox, chiunque può liberare la propria inventiva logica e creativa, realizzando schemi complicati e magari anche esteticamente simili a figure reali, dando sfogo alla propria pixel art. L’editor offre tutti i meccanismi sbloccati durante il gioco, oltre che una vasta gamma di colori e gli strumenti necessari per disegnare e perfezionare le creazioni dell’utente. Una volta terminato il puzzle basterà visualizzare e salvare il QR Code corrispondente sulla memoria SD, per poi avere la possibilità di pubblicarlo online per farlo scansionare a chiunque voglia cimentarsi nel livello creato.

La cornice di Pullblox è quanto di più basilare possa esserci. Il vostro personaggio sarà Mallo ed aiuterete Mastro Blox, il vecchio creatore del parco, a salvare i bambini intrappolati nel blocco da raggiungere in ogni puzzle. Grafica colorata, paesaggio verdeggiante sotto il cielo azzurro e qualche sottofondo musicale faranno da sfondo ad ogni livello, mentre magari ambientazioni e musiche a tema con l’aspetto delle costruzioni avrebbero certamente fatto un gran bell’effetto. Quanto all’utilizzo del 3D, data la natura del gameplay, le tre dimensioni si prestano ottimamente alla causa, facilitando la percezione della profondità senza la quale si va incontro al rischi di effettuare un salto sbagliato per poi doversi ritrovare a terra con la costruzione tutta da scalare.

Pullblox è la prima vera killer app dell’e-shop, senza dubbio. Un puzzle game il cui semplice concetto di gameplay si adatta ad un’infinità di situazioni, che si traduce negli oltre 200 livelli di gioco, ma soprattutto nella possibilità di espandere tutta l’esperienza con i contenuti creati dall’immaginazione della community. Una disposizione dei livelli più uniforme in quanto a difficoltà e puzzle accompagnati da ambientazione ed audio a tema avrebbero potuto alzare ulteriormente l’asticella. Ma è già bella alta. Eccome.

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Tra le console attuali, felice possessore di Switch e Xbox Series X.

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