Rage 2

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[RECENSIONE] Rage 2

A TUTTA BIRRA!

Rage 2 è figlio di una collaborazione di studi di sviuppo con curricula di assoluto spessore. Da un lato abbiamo ID Software (specialità sparatutto in prima persona) ad occuparsi del gun play, autori del primo ottimo Rage del 2011. Dall’altro Avalanche Studios (specialità mondi open world sandbox, Mad Max e Just Cause). Il risultato di tale commistione è Rage 2, uno sparatuttto ambientato in un open-world apocalittico con Bethesda a farne da publisher. Le premesse sembrano di quelle importanti: ma come spesso ci insegna il passato, c’è sempre qualcosa ad andare storto in ibridi di questo tipo.

Rage 2 è ambientato 30 anni dopo le vicende narrate nel precedente capitolo: la Zona Devastata sta lentamente rinascendo e grazie all’intervento del vecchio protagonista, Nicholas Raine, ora il mondo di Rage non è solo un arido territorio desertico. Ma non pensiate che il mondo di gioco sia diventato un paradiso: il peggio deve ancora arrivare. La Wasteland di Rage è popolata da mostri, mutanti e ogni genere di abominio che vi possa venire in mente (in pieno stile Fallout), a cui, ovviamente, si aggiungono gang di banditi senza scrupoli. A peggiorare un quadro già di per sé non idilliaco, il ritorno dell’Autorità e del Generale Cross. Lo scopo dei cattivoni? L’estinzione della razza umana già abbastanza provata.

Rage 2, paradossalmente rispetto alla sua natura frenetica, inizia a rilento: il giocatore verrà introdotto passo dopo passo ad ogni meccanica in un tutorial esaustivo e completo. L’introduzione servirà proprio a questo, oltre che a fornire l’incipit narrativo alle vicissitudini di Walker (il protagonista). Ma è quando avremo messo mano alle prime abilità che il gunplay di Rage 2 comincia a fare sul serio: con un tentativo di ibridare Fallout alle meccaniche sparatutto di Doom con un pizzico di sregolatezza dello scanzonato Just Cause.

Le abilità a disposizione del protagonista sono una decina e ognuna di queste permetterà un diverso approccio alle varie situazioni di gioco. Devastazione, ad esempio, è un’ondata di energia capace di spazzare via i nemici che ci troveremo di fronte. Vortice, invece, permetterà di tenere sospesi in aria alcuni nemici. Ma non è finita qui: ogni altra abilità sarà in grado di influenzare il gameplay di Rage e di renderlo sempre più piacevole e gratificante in un frenetico combo-shooters che ricorda vagamente Bulletstorm. La natura sandbox del titolo completa un quadro decisamente divertente e si aggiunge ad un arsenale di tutto rispetto che risponderà efficacemente ad ogni situazione in cui il gioco ci catapulterà. Non vi basta? A tutto questo aggiungeteci anche un invidiabile set di strumenti: tra affilati boomerang (Wingstick) ed infusioni capaci di potenziare il vostro alter ego.

Ok, fin qui Rage 2 non delude. Il gunplay è decisamente ben bilanciato e la frenesia che scaturisce dagli scontri è la perfetta sintesi dell’esperienza del team di sviluppo. Una commistione tra Doom, Bulletstorm e Fallout in un mondo open world che spicca per personalità. Ma non tutto il tempo che passeremo nelle Wasteland sarà impugnando un’arma: i ragazzi di Avalanche si sono dedicati a quelle che dedicheremo alla guida di micidiali rottami da corsa. Il risultato? Un più coraggioso Mad Max. Il sistema è così “milleriano” che finiremo col domandarci più di una volta in che Wasteland ci stiamo avventurando.

La mappa di Rage 2 invoglierà il giocatore a ripulirla dai vari avamposti nemici, oltre che la ricerca delle preziose Arche (unico modo che avremo per mettere le mani su nuove abilità e armi). Gli stimoli che ci spingeranno a esplorare la Wasteland di Avalanche Studios non mancheranno: tuttavia non brilleranno per varietà. Il “ripulire” gli avamposti sarà il classico “uccidi tutti i banditi”. A rimpinzare l’assortimento di situazioni sono proprio le corse automobilistiche. L’esperienza di Rage 2, nella sua quest principale, è sicuramente intensa. Tuttavia sarebbe servito una maggiore cura nella realizzazione di tutte le side-quest che avrebbero permesso al giocatore di diluire l’esperienza di gioco. Più che per longevità, il problema principale di Rage 2 è la varietà.

Dal punto di vista tecnico, Rage 2 convince ma non senza qualche inciampo. Ottima la stabilità generale che non s’inceppa nemmeno nelle situazioni più concitate. Normale qualche compromesso nella qualità delle texture.

Rage 2 è divertente, scanzonato e raccoglie sapientemente alcune delle produzioni più amate da noi videogiocatori. In un miscuglio di citazioni videoludiche, ne esce un titolo dotato di forte identità che inciampa solo in varietà e trama. Insomma, Rage (magari in seguito a price-drop) non vi deluderà e non stonerà sicuramente nella vostra personale libreria.

Il Buono

  • Divertente e scanzonato
  • Le sessioni di guida
  • Combo-gunplay gratificante
  • Non si prende mai sul serio

Il Cattivo

  • Trama non avvincente
  • Side-quest monotone
8

Scritto da: Davide Andreetto

Nato a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione e con un'ossessiva passione per le merendine. Videogiocatore incallito da tempo immemore. Ne possiede tantissimi, li prova tutti ma non li finisce mai. Mentre redige piani per la conquista della Terra di Mezzo, è redattore per CoPlaNet.it da qualche anno. Impossibile nascondere la sua incontrollabile venerazione per il cinema. Rimarrebbe ore a testa in su a guardarlo dal marciapiede di fronte.

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