The Elder Scrolls Online dopo l’esordio su PC dello scorso anno, sbarca su console next-gen. Questo nuovo episodio è uno spin-off, non collegato con le storie precedenti, che ha la peculiarità di essere totalmente online. Sin dall’esordio lo scorso anno ha totalmente spaccato in due la critica: da un lato chi, giustamente, ne esalta le caratteristiche tipiche della serie e gioisce per un capitolo online e chi, invece, sottolinea come altri titoli online abbiano raggiunto già una qualità superba da diversi anni. Come si sarà comportato The Elder Scrolls Online su console? Scopriamolo insieme.
Breve riepilogo della trama: a seguito di un’esplosione di energia arcana vi è l’invasione di Daedra. Il tutto architettato da Molag Bal, che attraverso le sue Ancore Oscure tenta di unire i mondi di Nirn e Oblivion per creare un nuovo impero del male. Per contrastare ciò si avrà la formazione di tre alleanze: gli Aldameri Dominion, i Daggerfall Convenant e gli Ebonheart Pact. Una volta avviato il gioco, come tipico del giochi della serie, sarà molto importante creare il proprio personaggio. Si dovranno scegliere alcune cose basilari, come sesso, alleanza, razza, che influiranno sia sull’equipaggiamento, sia sulle caratteristiche e abilità del personaggio, senza dimenticare anche la scelta della classe. Infine si dovranno selezionare anche i tratti somatici del personaggio e la corporatura.
Come sempre vi sarà un’altra possibilità di personalizzare il vostro personaggio, sia dal punto di vista dell’equipaggiamento, davvero molto vario e ben fornito, sia da un punto di vista dello sviluppo. Nel primo caso abbiamo notato davvero un’enormità di oggetti e armi a loro volta dotate di numerose skills sbloccabili di pari passo con lo sviluppo del personaggio. Sarà possibile scegliere molte tipologie di armi a seconda dell’approccio che si deciderà di avere con il nemico. Inoltre, sia per le armi che per le armature, la razza e la classe da voi scelta vi donerà delle abilità passive permanenti che aumentano il potere dell’equipaggiamento. Non mancherà anche la possibilità di raccogliere oggetti, materiali e quant’altro utili sia ai fini della storia, sia come merce di scambio, sia per potenziare i vostri oggetti. Lo sviluppo delle abilità è come sempre caratterizzato dai classici parametri tipici della serie. Inoltre con i livelli si potrà scegliere di sviluppare determinate abilità che vi permetteranno man mano di indirizzare il personaggio verso determinate tipologie di combattimento.
Gli ambienti, come sempre, sono ben curati, a tratti molto oscuri e gotici. I panorami donano anch’essi sensazioni positive e mettono in risalto il salto generazionale che si è fatto dai passati titoli, ovvero Oblivion e Skyrim. Non mancano alcuni bug ad esempio nell’interazione con i personaggi o durante le lunghe tratte che si dovranno percorrere durante l’avventura, cosi come alcuni oggetti “pixellosi” che davvero stonano all’interno di un ambiente ben curato. Come sempre si potrà scegliere sia di vivere le avventure in prima persona che in terza persona. I nemici anche sono molto vari e ben fatti, i boss riescono ad inculcare il giusto timore nel videogiocatore. Tuttavia da rivedere il combat system, soprattutto per via della possibilità di agire mediante il “colpisci e fuggi” che semplifica ampiamente alcuni combattimenti che, altrimenti, sarebbero davvero ostici da affrontare. Anche le missioni sono molto discontinue, alcune sono molto simili tra loro e ritornano in maniera ciclica, portando inevitabilmente ad annoiarsi. Altre, invece, offrono davvero buoni spunti e sono parecchio avvincenti.
Il Joypad (nel nostro caso Xbox One) non sfigura. Certamente gli MMORPG sono nati per essere giocati con la tastiera, ma la disposizione dei tasti che permette di avere armi, oggetti e abilità a portata di mano risulta molto intuitiva e semplificata. Come sempre vi saranno delle sottomissioni, nonché la possibilità di interagire con determinati personaggi e scegliere quale temperamento avere, se portare avanti missioni che inevitabilmente sfoceranno con il farvi essere ricercati dalle guardie, oppure elevarsi a tutori della burocrazia. Ben organizzata la fase multiplayer, soprattutto se si affrontano sfide come i trials o la ripetizione dei dungenon ad una difficoltà più elevata. Per quanto riguarda la comunicazione tra i giocatori, per questioni di comodità è necessario l’ausilio di dispositivi esterni o, per semplificare le cose, l’utilizzo dell’auricolare.
E’ davvero molto difficile sbilanciarsi e dare un’opinione di questo titolo. Sicuramente la possibilità di giocare free, senza pagare un canone mensile, è un punto a favore di The Elder Scrolls Online, ma resta un gioco che per essere apprezzato a pieno necessita una postazione più ingombrante rispetto ad una console di casa. Tuttavia, per chi non ha giocato il titolo su PC o non dispone di una macchina abbastanza potente da poter far girare il gioco, questo titolo offre sicuramente centinaia di ore di gioco, da godere in tutte le sue sfaccettature, senza dimenticare la possibilità di interagire online con i propri amici per scoprire tutti i segreti del mondo di Tamriel.
Il Buono
- Nessun canone mensile
- Possibilità di giocare il titolo su console
- Buoni ambienti
- Buon sviluppo del personaggio e possibilità di temprarlo
Il Cattivo
- Non è la stessa esperienza rispetto al PC,
- Qualche piccola imperfezione grafica
- Alcune missioni non esaltanti
- Combat system poco migliorato rispetto i predecessori









