The Long Reach

[RECENSIONE] The Long Reach

Zombie madness

Il genere degli horror non è mai stato (almeno recentemente) uno dei più importanti sulle console Nintendo, eppure Switch sembra essere in grado di portare un’inversione di tendenza anche su questo aspetto. Layers of Fear, Detention, Kona, gli Outlast…. e adesso The Long Reach. Il titolo Painted Black Games è una delle più recenti uscite su eShop, la cui versione andiamo ora ad analizzare, senza però dimenticare l’uscita anche su Steam, Xbox One e PlayStation 4.

Venendo al sodo The Long Reach si colloca all’interno del genere delle avventure grafiche, con un focus maggiore sulla trama piuttosto che sugli enigmi da risolvere. Ed inizialmente non c’è dubbio che la storia prenda una piega interessante, instillando fin da subito una curiosità che pian piano rischia di andare a scemare a causa dell’intreccio a dir poco confusionario. Entrati in un negozio con il semplice compito di comprare dei dolci alla propria ragazza, vi ritroverete poi in balia di una sorta di apocalisse zombie dovuta ad esperimenti scientifici eseguiti dalla più importante azienda della città. Durante il gioco andrete quindi ad indagare sull’origine di questa improvvisa follia mentale che ha colpito gli abitanti e il personale del laboratorio, cercando ovviamente di porre rimedio alla situazione. Fin da subito quindi, oltre alla componente horror, entrerete in contatto con un importante sfumatura sci-fi che man mano si farà sempre più invadente fino a complicare decisamente troppo la comprensibilità della trama. Non fosse per questo, la storia sarebbe davvero interessante e coinvolgente, ma purtroppo i momenti in cui non capirete cosa e perchè sta succedendo ciò che vedete a schermo sono decisamente numerosi, tanto da perdere il filo degli eventi molto spesso.

Il gameplay è invece abbastanza classico e si compone di tre fasi: dialogo, azione e risoluzione di enigmi. I dialoghi sono molto frequenti, nonché l’unico modo in cui viene raccontata la storia, e non è raro trovarsi in brevi situazioni in cui l’avanzamento dipende dalle risposte che sceglierete di dare. Purtroppo si tratta di momenti che hanno ben poca influenza, perciò basterà provare tutte le opzioni di risposta disponibili per trovare quella corretta, anche perchè è piuttosto difficile imboccare il dialogo giusto vista la confusione di trama e personaggi. Per il resto, la parte più importante è rappresentata dalla raccolta di oggetti per poter risolvere i vari enigmi che di volta in volta precludono l’accesso all’area successiva. Da questo punto di vista, pur non trovandosi mai con molti oggetti nell’inventario e senza perciò avere combinazioni troppo complesse, è da apprezzare la possibilità di esplorare diverse zone prima di riuscire a trovare tutto l’occorrente necessario e ragionare su come passare alla fase successiva. Inoltre, durante la perlustrazione degli ambienti è possibile incontrare qualche individuo simil-zombie che vi darà la caccia appena verrete avvistati. In questo caso l’unica soluzione è scappare a gambe levate con lo zombie alle calcagna, un espediente che vi permetterà anche di attirare il nemico in altre aree per poterlo sfruttare a vostro vantaggio. Peccato solo che siano poche (e anche simili) le occasioni in cui sfruttare questa idea.

Tecnicamente The Long Reach si presenta con una veste grafica in pixel art, ben realizzata soprattutto per il gioco di chiari-scuri che contraddistingue ogni ambientazione, così da mantenere sempre ad ottimi livelli l’atmosfera horror dell’avventura. Anche il sonoro di sottofondo accompagna con tensione tutta l’avventura, anche se sarebbe stata gradita un po’ di varietà rispetto allo stesso tema per tutta la durata del gioco.

The Long Reach è una breve (2-3 ore) ma interessante avventura, che però a causa di una trama troppo confusionaria non spicca tra i migliori del genere. È sicuramente apprezzabile il tentativo di costruire una storia horror sci-fi coinvolgente, ma a lungo andare sono troppi i frangenti in cui ci si domanda cosa sta succedendo senza trovare alcuna risposta. Buono il sistema ad enigmi, forse troppo semplice ma se non altro appagante nell’esplorazione di diverse aree prima di poter avere tutti gli oggetti occorrenti a proseguire. Venduto a 14,99€ è magari consigliabile aspettare uno sconto che lo porti sotto i 10€, ma comunque si tratta di una buona avventura che per una serata riuscirà ad essere quanto meno interessante senza troppo impegno.

Il Buono

  • Ottima atmosfera
  • Avventura piacevole

Il Cattivo

  • Trama a dir poco ingarbugliata
  • Sottofondo sonoro monotono
  • Qualche problema tecnico
6.5

Scritto da: Simone "nuggets619" Lenotti

Prima che la passione videoludica trovasse continuità ha vissuto quattro epoche diverse capitanate da Super Mario 64, Unreal Tournament, Pokemon (che le aziende di batterie stilo ringrazieranno a vita) e per finire Halo, del quale segue qualsiasi cosa e che ritiene uno degli universi di fantascienza più appassionanti di sempre. Ad oggi si ritiene un giocatore universale, ancora attaccato alle portatili Nintendo, oltre che particolarmente ferrato negli FPS e nella nobile arte dello stealth. Felice possessore di Switch, PS4, Xbox One e 3DS.

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