Zombi U è la risposta che sono solito a dare a chi mi chiede informazioni sui giochi Wii U. Ricordo quando, nell’euforia che accompagna l’acquisto di ogni nuova console, decisi di prenderlo visto il prezzo decisamente basso. Unico tra i giochi acquistato per caso, fu il primo a cui giocai, ignorando altri capolavori dai nomi altisonanti. Zombi U fu una sorpresa non soltanto perché del gioco ne sapessi ai tempi poco o nulla, ma anche e soprattutto perché in quel titolo di lancio vi erano tante idee innovative, in grado di differenziare il prodotto dalla concorrenza. Sia ben chiaro, non che Zombi U fosse un capolavoro di perfezione, di difetti abbondava e certe scelte stilistiche lasciavano abbastanza perplessi se paragonate al resto, ma il risultato finale riusciva a tenere saldi tutti gli elementi assieme.
E Zombi U è anche la risposta che do spesso quando mi si chiede di quale gioco vorrei vedere un seguito, motivo per il quale questo porting è essenzialmente una buona notizia sia per coloro non in possesso di un Wii U, sia per coloro che speravano in un rinnovato interesse per la serie da parte della Ubisoft. Questa versione 2015 si prefigge di portare la stessa esperienza di 3 anni fa sulle altre piattaforme di questa generazione, tentando allo stesso tempo di rispondere in modo concreto ad alcune critiche all’uscita dell’originale. Il risultato?
Zombi è un survival horror in prima persona in cui dovrete tentare il possibile per scappare dalla città. Per farlo dovrete destreggiarvi tra decine e decine di zombie (O RLY?) tentando di non farvi ammazzare. Insomma, descritto così sembra esattamente qualunque altro gioco dello stesso genere e non è sbagliato dire che non cerca di creare nulla di nuovo ma sono al contempo presenti alcune caratteristiche notevoli in grado di differenziarlo dalla massa.
In primis l’ambientazione; quanti giochi possono vantare di essere ambientati in una Londra post apocalittica? Molto pochi, e la differenza con la classica cittadina americana infestata da morti viventi è chiarissima sin dall’inizio, dandogli personalità sin dalle primissime sessioni di gioco.
Il secondo punto è il come vengano gestite le vostre morti. Zombi vi vedrà inizialmente prendere i panni di un comunissimo cittadino in cerca di rifugio, ma appena un non morto riuscirà a farvi fuori scoprirete l’amara verità: tutto ciò che il vostro personaggio portava con se, inclusi gli oggetti chiave necessari per completare le missioni, apparterranno adesso a uno zombi. Prenderete i panni di un nuovo cittadino e starà a voi recuperare quanto perso prima di poter proseguire con la storia. Questo rende l’esperienza di Zombi simile a quanto visto nei giochi della serie Souls, mantenendo alta la tensione durante qualunque momento, anche il più semplice combattimento 1 contro 1 contro uno zombie.
Le somiglianze con la serie Souls non si limitano soltanto al funzionamento della morte, ma anche al modo in cui vanno affrontati i combattimenti. Le sezioni corpo a corpo, necessarie per evitare di trovarsi addosso un’orda di zombi famelici attirati dal suono delle armi da fuoco, richiedo no una certa dose di pratica per essere eseguite alla perfezione. Una volta sferrato un colpo bisognerà essere sicuri di mandarlo a segno o resterete scoperti per qualche attimo, vista l’assenza di tasti per schivare e simili. Questo non significa che il gioco non preveda armi da fuoco, anzi, riuscirete a procurarvi un buon arsenale proseguendo durante il gioco (con la possibilità di migliorare le armi individualmente usando alcuni oggetti specifici) ma vista la relativa scarsità di munizioni e i problemi che il rumore di esse crea sarà essenziale riuscire a leggere le situazioni prima di ritrovarsi in guai seri.
Zombi U aveva dalla sua alcune caratteristiche interessanti dovute al GamePad, come la mappa e l’inventario accessibili unicamente dal secondo schermo, che vi forzavano a distogliere lo sguardo dallo schermo, senza possibilità di mettere in pausa il gioco. Seppure l’assenza di secondo schermo cambia un po’ la prospettiva, il fatto di non poter accedere all’inventario senza correre rischi resta stressante alla stessa maniera, forzandovi a pensare e reagire velocemente pena la morte e la perdita di progressi.
Il gioco vi vedrà partire da un hub principale che si snoderà lungo la città, con la possibilità di raggiungere alcuni nodi (sotto forma di tombini) che fungono da zone di viaggio veloce per evitare di dover ripercorrere tutto il tragitto a piedi. Seppur non esattamente un free roaming, il gioco è ben lontano dall’essere una sequenza di corridoi, dando enorme importanza all’esplorazione e alla ricerca di provviste, in situazioni dove un medikit in più può fare la differenza tra il raggiungere un tombino o dover rifare l’intero tragitto da capo. Anche perquisendo cadaveri, armadietti e borse sarete costantemente in pericolo di un non morto in grado di sbucarvi alle spalle, non ottenendo mai un secondo di tregua.
Tecnicamente, essendo un mero porting della versione Wii U, non siamo di fronte a nulla di eccezionale. Zombi ha una presentazione per forza di cose inferiore alla media della generazione attuale. Questo però non significa che il gioco sia brutto o non godibile, anzi, visto il prezzo budget (siamo nella sfera degli indie) a cui è venduto è assolutamente perdonabile il fatto che non ci sia impegnati a renderlo esteticamente più accattivante. L’impressione avuta giocando a questa versione 1.5 è stata unicamente di una pulizia grafica maggiore, ma il risultato finale è assolutamente in linea con l’originale, cosa positiva se considerato l’ottimo lavoro fatto con esso solo pochi anni fa.
Come detto all’inizio, chi scrive ha già potuto godere del gioco originale su Wii U, non avendo bisogno di questo porting per poter scoprire la grandezza del concept dietro il titolo. Allo stesso tempo, è rincuorante vedere che nonostante le scarse vendite e lo sfortunato insuccesso della console Nintendo ci sia ancora speranza di vedere un seguito di un prodotto che, seppur lontano dalla perfezione, riesce ancora oggi ad offrire un’esperienza in larga parte unica. Se amate gli zombie e i giochi in cui l’esplorazione e la sopravvivenza la fanno da paura, Zombi potrà offrirvi ore e ore di divertimento. Qualche difettuccio qui e lì è più che accettabile tenendo in considerazione il prezzo a cui è venduto.
Il Buono
- Concept innovativo
- Grande importanza all’esplorazione
Il Cattivo
- Realizzazione tecnica sotto gli standard attuali
- Assenza di una qualunque modalità multiplayer







