Left Behind è l’ultimo tassello di un capolavoro chiamato The Last of Us
The Last of Us non è certo un gioco che ha bisogno di ulteriori presentazioni. Ampiamente apprezzato dalla critica, l’ultimo titolo di Naughty Dog ha fatto incetta di premi ovunque dal giorno del suo rilascio, quel 14 giugno 2013 che tanto sembra ormai lontano ma che ha segnato una data memorabile per il panorama video ludico. Dopo esattamente otto mesi da quel giorno è finalmente disponibile il primo e unico contenuto scaricabile per la campagna in single player. Left Behind – The Last of Us ci catapulta nuovamente in quel mondo post apocalittico che tanto abbiamo amato nei panni di Ellie, approfondendo alcune parti della storia lasciate un po’ in sospeso, sia nel presente temporale in cui è ambientata l’avventura con Joel sia nel rapporto d’amicizia con Riley, antecedente quindi agli eventi di The Last of Us. E’ d’obbligo sottolineare quindi che per godersi a pieno Left Behind è necessario aver completato l’avventura principale, pena anche diversi spoiler. A distanza di otto mesi Naughty Dog è riuscita a creare nuovamente quella sensazione indescrivibile che ci ha tenuto per tanto tempo incollati allo schermo, nonostante l’assenza di Joel?
Left Behind racconta tutto ciò che da sapere sul passato di Ellie e Riley, sciogliendo tutti i dubbi e curiosità rimasti alla fine di The Last of Us
Neanche a dirlo, la risposta è si, anche se ovviamente la sensazione di novità è andata persa in parte. Ciò che non è cambiata comunque è l’abilità degli sviluppatori di saper raccontare storie: Left Behind segue le orme del fratello maggiore, alternando le fasi esplorative e di narrazione, prevalentemente incentrate nel passato di Ellie, alle fasi d’azione e stealth, ambientate nel presente in un punto particolarmente delicato della storia. Viene quindi fatta luce sul rapporto di amicizia speciale tra Ellie e Riley, la ragazzina entrata nelle Luci e citata diverse volte nel gioco principale. Naughty Dog ci mostra quella che è l’adolescenza di due amiche nate dopo l’infezione che ha distrutto il genere umano, dove ormai non esiste più nulla se non la speranza di un futuro migliore. Senza tecnologia e lussi di ogni sorta, un semplice giro in un centro commerciale tutto da scoprire o un giro sulla giostra dei cavalli si dimostrano essere alcuni tra i divertimenti per i quali le ragazzine lottano per fuggire da un mondo che le vede come vittime. Queste sequenze prevalentemente narrative ricoprono più della metà del tempo di gioco, rendendo per certi versi Left Behind una storia interattiva alternata da momenti in cui sono presenti alcune meccaniche interessanti, come i minigiochi in cui dovremo distruggere a colpi di mattone i vetri delle auto oppure giocare a dei videogames immaginari, cose inconcepibili in un mondo adulto ma possibili per delle ragazzine spensierate.
Anche con le nuove console ormai presenti sul mercato, Naughty Dog riesce a sfruttare nuovamente in maniera egregia un hardware obsoleto regalandoci scorci come questo
Impersonare Ellie non è una grossa novità vista l’esperienza già avuta con The Last of Us: non disporremo della forza di Joel negli scontri fisici ma potremo far affidamento invece ad un coltello praticamente indistruttibile, oltre a poter fabbricare bombe di chiodi e molotov con i risicati componenti che troveremo durante l’esplorazione. Tutto questo rende l’esperienza di gioco un po’ più orientata verso un aspetto stealth; c’è da considerare che l’IA resta invariata da The Last of Us, per cui i nemici non rimangono fermi negli stessi posti e seguono pattern imprevedibili, rendendo la cosa quindi divertente con scontri che possono diventare più impegnativi del previsto. Un’interessante novità riguarda la possibilità di imbastire scontri contro nemici umani ed infetti contemporaneamente: potremo decidere di andare all’assalto degli uni o degli altri oppure far combattere i nostri avversari tra di loro con qualche espediente, ad esempio attirando i clicker verso i cacciatori distruggendo qualche bottiglia o mattone. Si tratta di una gradevole aggiunta che tende a rendere più “reale” ancora l’universo di The Last of Us, dove questi scontri sono all’ordine del giorno; peccato solo non siano presenti anche nel gioco principale perché garantiscono un’esperienza più profonda.
E’ quasi inutile dire che tecnicamente Left Behind è al pari del gioco principale, con un livello grafico sopra gli standard di PS3, effetti di luce pazzeschi ed un comparto sonoro di primissimo livello, così come il doppiaggio italiano. Fa ancora effetto vedere cosa è in grado di fare un hardware ormai obsoleto se sfruttato a dovere. Le uniche note negative riscontrate potrebbero riguardare la longevità: Left Behind si completa senza troppi sforzi in circa due ore e mezza; il problema è che The Last of Us non ci basta mai e ne vorremmo sempre di più. Il prezzo fissato a 14,99€ può far storcere il naso per un contenuto scaricabile che viene divorato in così poco tempo, ma si tratta di un sacrificio doveroso per chiunque abbia apprezzato il capolavoro di Naughty Dog.
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- Introduce qualche meccanica interessante e diversa
- Scontri con umani e infetti contemporaneamente
- Sa regalare emozioni
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- Un po’ troppo corto
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[expand][schema type=”review” url=”CoPlaNet.it” name=”Left Behind – The Last of Us” description=”Left Behind approfondisce la storia di The Last of Us raccontandoci il passato di Ellie e della sua amica Riley” rev_name=”Left Behind – The Last of Us” author=”Max “OminoGiallo” Andreon” pubdate=”2014-02-16″ user_review=”8″ min_review=”1″ max_review=”10″ ][/expand]
Il Buono
- Introduce qualche meccanica interessante e diversa
- Scontri con umani e infetti contemporaneamente
- Sa regalare emozioni
Il Cattivo
- Un po' troppo corto





