Guide turistiche per esploratori digitali

E verrà il tempo in cui le città digitali avranno la stessa importanza di quelle reali. Una profezia? Tutt’altro.

Una realtà costruita su punteggiature di silicio e bit, sviluppata attraverso algoritmi e reti neurali, supportata da server in giro per il mondo e popolata da milioni di abitanti ogni giorno a ogni ora. Le città digitali si stanno trasformano in luoghi reali tanto quanto Roma, Milano, Napoli o Palermo.

Anzi a voler dirla tutta le lunghe ore trascorse a salire e scendere dai palazzi rinascimentali della Venezia della saga di Assassin’s Creed o ad ammirare i panorami tropicali del pianeta giardino di Mass Effect ognuno di noi ha sperimentato quel senso di meraviglia e stupore che si prova in un viaggio reale.

Con le debite proporzioni ovviamente, mancano ancora gli odori, i sapori e tutto il gusto che contraddistingue una vacanza reale, ma l’esperienza è seducente e ci sentiamo mossi da curiosità, dal senso della scoperta e dalla nostalgia quando spegniamo il desktop o la console e facciamo ritorno alle nostre case.

Tra un po’ avremo bisogno di guide turistiche per esplorare queste città e c’è già chi sembra averci pensato portando avanti il progetto di un atlante delle città digitali. Il Virtual Cities. An Atlas & Exploration of Video Game Cities è al momento un progetto in itinere che si avvarrà delle illustrazioni di Maria Kallikaki e basato su un’idea di Konstantinos Dimopoulos. Un’idea così seducente e intrigante da condurci fino al cuore di queste città.

Il turismo virtuale nella terra di Sykrim di The Elder Scrolls V non è adatto agli amanti di paesaggi assolati e isole tropicali. I picchi innevati e le vette aguzze e taglienti come lame sono per avventurieri tosti che non si lasciano spaventare né dal freddo e neppure dalle altezze vertiginose. Che però ripagano con viste mozzafiato sul paesaggio circostante. Se cercate location più tranquille spostatevi semmai dalle parti del lago Hoften dove le case su palafitte immerse nella serenità del luogo offriranno una piacevole pausa dalle asperità montane.

In fatto di esplorazioni urbane la saga di GTA non ha bisogno di presentazioni. Ma la varietà di spazi, mezzi di trasporto e location necessiterebbe di una guida turistica solo per il gusto di andarsene in giro; giusto per dare un’occhiata ai palazzi e ai tanti luoghi che hanno reso celebre questa saga. Lo spazio videoludico si è trasformato in spazio esplorativo con ambienti che simulano la realtà fisica in maniera sempre più realistica. Un passaggio, questo, che ha trovato applicazioni in svariati campi dove anche in Italia l’Agenzia Nazionale del Turismo ha realizzato l’applicazione Italia VR – Virtual Reality disponibile sulla piattaforma ufficiale Italia.it per partire alla scoperta dei luoghi della storia e della cultura del nostro Paese.

Uno strumento che unisce realtà fisica e mondi digitali rendendo accessibile da remoto un’esperienza di viaggio emozionante e coinvolgente. Va da sé che il gaming è stato il primo a trarre i benefici maggiori da simili applicazioni; con risultati innovativi nel settore, dove piattaforme come Unibet hanno sviluppato simulazioni realistiche dell’ambiente di gioco con casinò live che riproducono fedelmente gli spazi delle sale fisiche sia negli ambienti che nei personaggi, visto che troviamo dealer in carne e ossa. Mentre l’esplorazione di paesaggi digitali continua a seguire percorsi dalla resa suggestiva e così potente da voler restare in quei mondi per tanto, tanto tempo. È il caso del gioco sviluppato da Ubisoft in un paesaggio tropicale situato nell’arcipelago malese delle Rock Islands. Una sola parola: spettacolare! In Far Cry 3 trascorrete il tempo tra serate in discoteca, spiagge, acque cristalline e sport estremi. Ma c’è anche dell’altro, naturalmente. Perché come in ogni isola che si rispetti non mancano di certo i pirati e avventure a non finire.

Ci stiamo avventurando poco a poco in territorio inesplorati dove la distanza tra i mondi, quelli fisici e quelli digitali si va riducendo sempre di più. Le esperienze si integrano seguendo percorsi ancora da definire. Noi intanto continuiamo a giocare e ad affidarci ognuno a suo modo a guide turistiche fatte di bit e silicio in attesa.

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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