Di prossima uscita su PlayStation 3 e 4, Xbox 360 e One e PC, il numero di Agosto di Game Informer ci svela nuovi dettagli sul nuovo titolo in sviluppo da BioWare Edmonton, Dragon Age: Inquisition. Vediamo nel dettaglio le novità:
- La Storia:
Dragon Age: Inquisition racconta della terra di Thedas in cui i Chandry sono in guerra con i maghi ed i Seekers of Truth e i Templers sono in rottura. Ogni gruppo che fin’ora ha sempre affrontato il male è preoccupato. Lo diventa ancor di più quando il cielo si squarcia e comincia a rigettare demoni. Si apre così Fade, un varco liberamente attraversabile verso un mondo di magia e mostri.
- Il Mondo:
Il mondo di gioco sarà ancora più aperto ed i giocatori potranno accedere ad “aree significative” della mappa. “Si potrà andare da Ferelden orientale a Orlais occidentale” dichiara l’executive producer del franchise di Dragon Age, Mark Darrah. “Ovviamente non creeremo milioni di miglia quadrate di spazio, non sarà il classico open world che le persone normalmente intendono“. Ogni zona è più grande di qualunque cosa è stata costruita in precedenza. Non ci sarà un level design ripetitivo come in passato. Troveremo paludi, deserti, catene montuose, tutte sempre enormi secondo GI che ha potuto assistere alla demo. “Si potrebbe trovare un misterioso mucchio di cadaveri sulla cima di una duna o un dispositivo che permette di individuare la posizione degli oggetti magici“, descrive la rivista. Darrah ha spiegato come il team si stia concentrando sull’aspetto esplorativo paragonando Inquisition alla serie Baldur’s Gate, sempre della BioWare. Vuole che il giocatore sia attirato dall’esplorazione e dalla scoperta. “C’è una gioia assoluta nella scoperta di qualcosa di sconosciuto ed inaspettato“. Tutte le location sono descritte come dei contenitori in cui trovare articoli o contenuti contro cui confrontarsi. E’ stato menzionato anche il ciclo giorno/notte e zone da percorrere a cavallo. Gli scontri scontri casuali potranno essere anche molto impegnativi mentre quelli più pericolosi non si adatteranno al livello che abbiamo in quel momento ma resteranno isolati. Seppur concentrandosi molto sulla libertà, BioWare non vuole sacrificare la narrazione cercando di bilanciare bene questi due aspetti. “Dobbiamo fare in modo di raccontare il tipo di storia che ci siamo prefissati“.
- Il Motore Grafico:
Dragon Age: Inquisition si baserà sul Frostbite 3, il nuovo engine grafico della DICE usato per molti prodotti EA come Battlefield ed il nuovo Mirror’s Edge. Addio quindi all’Eclipse engine usato per Dragon Age II. “Il Frostbite è un cambiamento radicale per BioWare”. Permetterà al team di spremere ancora più a fondo l’hardware che hanno a disposizione, cosa impossibile con il vecchio motore grafico. Ci saranno quindi grandi aree e tanta interattività. Come in Battlefield si potranno distruggere parti dello scenario distruggendo ad esempio la trave di sostegno di una piattaforma e vederla crollare oppure anche riparare ciò che è danneggiato per raggiungere così una zona prima inaccessibile. Malgrado il gioco uscirà sia sulla current che sulla next gen il team sta lavorando affinchè le differenze tecniche non portino a diversità in termini di gameplay fra le varie versioni. Su PC invece sarà possibile usare uno schema personalizzato per mouse e tastiera.
- L’Inquisitore e l’Inquisizione:
Controlleremo l’Inquisitore, capo dell’Inquisizione. Potremo scegliere la razza e la classe fra quelle disponibili (mago, guerriero, ladro), scegliendo poi anche il nome da dare al nostro alter ego. Ogni personaggio creato disporrà di dialoghi completi ed avrà accesso a particolari aree legate alla sua razza. Si otterranno punti forza e reputazione raccogliendo oggetti, aiutando le persone o portando a termine le missioni. BioWare non ha però ancora dettagliato come sarà strutturata questa progressione del personaggio. Vi saranno alcune “aree di interesse” sulla mappa accessibili solo quando avremo raggiunto un determinato livello.
- Il Combattimento:
Game Informer descrive i combattimenti di Inquisition a metà strada tra il primo ed il secondo capitolo della serie. “E’ intento del team riuscire a creare un mix di strategia e scontri veloci“, ha dichiarato il creative director Mike Laidlaw. Il “pause-and-play” è una caratteristica BioWare. Si potrà passare da un personaggio all’altro mentre gli ordini verranno eseguiti immediatamente. Ciò conferirà agli scontri un’aspetto quasi da action game in terza persona. I nemici si alleeranno e lavoreranno in gruppi. I Prowler ad esempio tendono a nascondersi e a colpirci di soppiatto evitando gli scontri diretti. I nemici si muoveranno ed agiranno anche in base alla nostra posizione, alla nostra salute, abilità e si avvantaggeranno anche dell’ambiente circostante. Torneranno le skills trees e le specializzazioni che si completeranno a vicenda permettendo così di affrontare gli scontri come un action game puro.
- Gli Altri Personaggi:
Al di là della coordinazione e delle abilità in combattimento, i dialoghi e la storia sono il vero collante tra il giocatore ed i suoi alleati. BioWare non ha ancora rivelato chi sarà l’antagonista del gioco anche se è dato sapere che “i giocatori impareranno presto chi è la mente dietro tutto il caos“.
- Lo Stile:
Classi diverse richiedono equipaggiamenti diversi. E così sarà in Inquisition. Grazie al crafting si potranno trasformare gli oggetti raccolti durante l’esplorazione o i combattimenti in nuove armature o pezzi per personalizzare quelle già esistenti. Con questo focus sulla personalizzazione, il crafting è strutturato per unire sostanza e stile. Potremo applicare le migliori componenti per ogni pezzo di armatura arrivando anche ad ottenere le “end game” per ogni pezzo. Ogni armatura non modificherà il modo in cui appare il personaggio “nudo e crudo”. Prendere Cassandra e dotarla di una nuova corazza non le farà cambiare modo in cui appare.
- Le Scelte:
“Ogni capitolo di Dragon Age è sempre stato caratterizzato da decisioni difficili da prendere che rendono sempre incerto il percorso“, ha dichiarato il lead writer della serie, David Gaider. “Se riusciamo a risolvere un problema senza apparire come dei sociopatici allora avremo trovato la strada giusta“. In Inquisition ogni decisione porta ad una conseguenza. Tornerà il sistema di dialogo a ruota con alcune migliorie che lo rendono più chiaro e con opzioni di risposta alle volte sorprendenti. Le nostre scelte muteranno lo scenario permettendoci di scontrarci con nemici altrimenti introvabili, secondo Laidlaw. “Non ci saranno solo un paio di modifiche del livello: l’intero gioco muterà. Se avete fatto una scelta ad un certo punto dell’avventura questa tornerà a tormentarvi“. Anche qui il team sta lavorando affinchè la piattaforma in cui verrà giocato il titolo non influisca sulla consistenza generale del gioco.




