Lo storytelling del gioco d’azzardo: i racconti più interessanti

Quante se ne sentono sul gioco d’azzardo? Il settore dei casinò è ricco di aneddoti che scavano spesso anche nel passato più remoto e narrano di episodi incredibile, al di là delle vincite miracolose. Oggi i casinò si trovano prevalentemente online e quindi le sale fisiche sono molto meno frequentate, ma le chicche non mancano mai. Nemmeno la pressione del fisco sulle vincite ha bloccato lo sviluppo dei casinò. Persino le celebrità si divertono al tavolo verde. Ne è un esempio l’ex calciatore Teddy Sheringham, capace di vincere 330.000 dollari a Poker e che partecipa volentieri a vari tour in Europa e alle World Series of Poker di Las Vegas.

Il record della vincita più grande della storia del casinò online, invece, appartiene a un semplice giocatore finlandese, che è riuscito a vincere circa 18 milioni di Euro semplicemente dopo essersi intrattenuto 30 minuti davanti a una slot. Sono queste ultime, infatti, le maggiori attrattive del gioco d’azzardo. Poker, Baccarat e Blackjack sono considerati roba da veri esperti, dove è più difficile improvvisare e tentare la fortuna. Le slot si rinnovano di continuo e sono studiate per tutti i target di giocatori possibili, passando dai temi cinematografici a quelli di fantascienza. Il mondo della letteratura, dunque, non poteva rimanere insensibile di fronte a un fenomeno globale di questa portata e sono molti i libri considerati come i migliori romanzi dedicati al gioco d’azzardo. C’è un fattore culturale evidente, da non sottovalutare.

“La donna di picche ed altri racconti”, ad esempio, è un libro scritto da Aleksandr Puškin nel 1834. Il protagonista è Hermann, alle prese con la donna di picche intesa non soltanto come carta, ma proprio come personaggio in carne ed ossa e che cela un segreto di gioco basato su tre carte sempre vincenti, se giocate in successione. “La musica del caso” è invece un romanzo di Paul Auster, datato 1990, che racconta le vicende di Jim Nashe, vigile del fuoco che dopo avere riscosso una cospicua eredità dal padre, acquista un’automobile e comincia un viaggio negli Stati Uniti, dove rimane ammaliato dal Poker.

Meritevole di menzione è anche “La mano sbagliata” di Jean-Michel Guenassia, che racconta la storia di Baptiste Dupré, ossessionato dall’ambizione di diventare il miglior giocatore di poker della storia. “Fate il vostro gioco”, scritto da Roberto Michilli e pubblicato nell’aprile del 2008, si fonda sull’estenuante ricerca da parte del protagonista di un sistema infallibile per vincere alla roulette. “Comprare il sole” di Sebastiano Vassalli, infine, è un romanzo uscito nel 2012 in cui la vita della protagonista viene stravolta da una vincita di 21 milioni di Euro alla lotteria, che tuttavia non riescono a condurla verso la vera felicità.

Il classico dei classici, però, non può non essere rappresentato dal celeberrimo “Il Giocatore” di Dostoevskij, un romanzo scritto in 28 giorni in cui si narra la duplice attrazione del protagonista per il gioco e per una donna, Polina. Dostoevskij produsse la storia in fretta e furia per necessità, dovendo pagare dei debiti di gioco nella vita reale, ignorando quindi che avrebbe dato vita a un pezzo di storia della letteratura russa. L’autore analizzò il gioco d’azzardo in tutte le sue forme descrivendo i vari tipi di giocatori esistenti, non escludendo nemmeno i più disonesti. Insomma, chi vuole approcciarsi al gioco, può individuare tra romanzi di questo tipo un ampio vademecum.

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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