Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin – Disponibile la guida per Rider alle prime armi

La serie Monster Hunter Stories ha segnato l’ingresso dei titoli di caccia targati Capcom nell’universo dei JRPG, con un forte focus sulla trama e un sistema di combattimento a turni stratificato e appagante (ricordando titoli come Pokémon, Final Fantasy o Dragon Quest).

E oggi, dopo 4 anni dal lancio del primo titolo per Nintendo 3DS, Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin è finalmente disponibile su Nintendo Switch.

In questo nuovo capitolo vestiremo i panni di un Rider del villaggio di Mahana, impegnato nel tentativo di scoprire il mistero dietro la scomparsa dei Rathalos dall’isola di Hakolo e dell’improvvisa nascita di un cucciolo di Ratha Tagliente.

Durante tutto il corso della nostra avventura avremo modo di esplorare un mondo vasto e vivo, ricco di nuove ambientazioni come l’isola di Hakolo, la gelida regione montuosa di Loloska, la via del Vulcano di Terga, il Giardino fiorito di Pomore, l’arido e vasto deserto di Lamure con la sua antica e misteriosa Torre, fino alla zona rocciosa di Alcala, piena di foreste primordiali dove il tempo sembra immobile.

Introduzione: un’esperienza da veri allenatori?

Già dal primo capitolo pubblicato anni fa su Nintendo 3DS, si percepiva che la saga di Monster Hunter Stories fosse un’esperienza ovviamente alternativa a quella dei giochi principali di Monster Hunter, ma non per questo di minor qualità. I giocatori che negli anni sono diventati dei veri e propri esperti nel creare i migliori team da schierare durante le battaglie troveranno pane per i loro denti in Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin andando alla ricerca dei 6 migliori Monstie da schierare in battaglia al proprio fianco in qualità di Rider.

Il sistema di combattimento a turni darà a molti una sensazione di familiarità che, nella sua semplicità, non è mai banale, tutto questo contornato con ambienti ricchissimi che si potranno esplorare anche salendo in sella ai Monstie. Chi ha provato la demo si sarà accorto che questo secondo capitolo punterà molto, ancora una volta, anche sulla parte narrativa, con tante sorprese e una storia davvero corposa e intrigante.

Mostri amici e non solo

La serie Monster Hunter ci ha sempre insegnato una cosa: se vedi un mostro, allora è ora di tirare fuori le armi e andare a caccia. In Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin la questione è simile, ma non del tutto.

Differentemente dalla serie principale, infatti, sarà molto importante non solo andare a caccia di mostri, ma riuscire anche a farseli amici, schiudendo le uova e arrivando quindi a comporre il nostro team di Monstie.

I Monstie ci seguiranno ovunque e diventeranno i nostri alleati più preziosi in ogni battaglia. Crescere i monstie è fondamentale, poiché come buon JRPG ognuno di loro ha debolezze e resistenze, nonché attacchi speciali unici.

La particolarità di Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin è la possibilità di cavalcare tantissimi Monstie, presi a piene mani dai mostri più classici del brand e riproposti con uno stile più cartoonesco. Insomma, chi non ha mai sognato di volare per la mappa di gioco in groppa al proprio Rathalos?

Ogni mostro possiede inoltre diverse modalità di esplorazione: nuotare, volare, arrampicarsi, rompere rocce, fino a caratteristiche totalmente uniche come chiamare mostri selvatici o localizzare più facilmente le tane dei mostri.

Nel primo capitolo per Nintendo 3DS abbiamo avuto la possibilità di portare con noi ben 67 Monstie, scelti tra un cast di assoluta eccellenza nonché tra i più amati della serie.

Nel secondo capitolo, in arrivo su Nintendo Switch, i Monstie salgono a 81 (in base al bestiario a disposizione nella versione demo), con alcune aggiunte celebri tra cui Kushala Daora e Bazelgeuse, su un totale di 121 mostri da combattere in tutto il gioco.

Tra i mostri più potenti a disposizione troviamo inoltre i Deviant, versioni alternative e potenziate dei mostri, nonché dotate di un design unico, provenienti direttamente da Monster Hunter Generations Ultimate.

Carta, forbice e sasso

Il classico Monster Hunter è un gioco action in terza persona, uno di quei giochi in cui l’abilità del giocatore viene messa costantemente alla prova partendo già dalla capacità di imparare a gestire il proprio set di equipaggiamento fino a combattere in tempo reale mostri tutti diversi tra loro.

In Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, tuttavia, Capcom mantiene il sistema di combattimento a turni già visto nel primo capitolo.

Il gameplay si basa infatti su un trittico “carta, forbice, sasso“: in parole povere, durante le fasi di combattimento dovremo essere attenti al tipo di mostro che ci troveremo di fronte e scegliere saggiamente il tipo di attacco tra i tre colori a disposizione.

Nel caso in cui scegliessimo bene, avremo modo di attaccare il mostro con un attacco piuttosto potente e senza subire danni dal mostro. Nel caso in cui scegliessimo male, (accadrà l’opposto e saremo noi in svantaggio) il mostro prevarrà sul nostro attacco e ci infliggerà un danno ingente, costringendoci a rivedere le nostre strategie al turno successivo. Infine, esiste anche la possibilità di scegliere la stessa tipologia di attacco del mostro avversario, attacco che finirà quindi in una parità tra i due, con l’ammontare di danni diviso per entrambi gli attaccanti.

Inoltre è possibile scegliere anche tra diversi attacchi speciali, non solo del nostro cacciatore, bensì anche dei Monstie che ci accompagnano in battaglia. Continuando a combattere riempiremo la barra legame che ci permetterà di utilizzare la mossa bpiù forte del nostro Monstie.

Grazie ai nostri attacchi possiamo infliggere dannibloccare gli attacchi nemici, infliggere status alterati o scagliare un doppio attacco, qualora scegliessimo un attacco identico a quello del nostro Monstie ed entrambi andassero a buon fine.

In Monster Hunter Stories 2, Capcom ha evoluto ulteriormente il combat system inserendo per la prima volta la differenziazione tra danni taglienti, contundenti e perforanti. Inoltre sono state inserite nuove armi, ovvero l’arco e la lancia-fucile, essenziali per affrontare al meglio determinati mostri. Infine, a partire da questo capitolo sarà possibile equipaggiare fino a 3 armi al nostro Rider, il quale potrà cambiarle anche durante i combattimenti.

Monstie: Combinazioni e Rituali

Un vero Rider sa come allevare al meglio i propri Monstie, dal riconoscere le uova migliori al far crescere il Monstie perfetto.

Ogni Monstie possiede 9 slot in grado di contenere dei geni e ognuno di questi rappresenta un’abilità attiva o passiva.

I geni sono caratterizzati da un colore e di solito da un simbolo. Il colore del gene indica l’elemento, mentre il simbolo indica il tipo di attacco (Potenza, Velocità o Tecnica).

Alcuni slot non sono disponibili immediatamente e per sbloccarli è necessario far salire di livello il Monstie oppure utilizzare uno Stimolante, consumabile ottenibile esplorando il mondo di gioco o in cambio di Tappi di Bottiglia.

Ogni volta che si allineano tre geni con colori e/o simboli uguali si otterrà un bonus specifico, chiamato Bingo.

In questo nuovo capitolo è stato aggiunto il Gene Arcobaleno, un gene unico che non fornisce abilità, ma ha valenza per ogni elemento e simbolo. È quindi estremamente utile per realizzare un Bingo.

È possibile trasferire un qualsiasi gene da un Monstie all’altro in qualunque slot sbloccato tramite il Rituale Sciamanico, personalizzando quindi il Monstie fino all’ultimo dettaglio.

Nel caso in cui il Monstie possiede già il gene trasferito, questo farà aumentare di livello l’abilità, fino a un massimo di due volte.

Infine, tenete presente che il Monstie che ha donato il gene non sarà più disponibile dopo il Rituale.

È sempre Monster Hunter dopotutto

Malgrado lo spin-off “Stories” sia orientato più verso un’esperienza da JRPG, anche in questi capitoli permane il classico spirito tipico dei Monster Hunter.

Non pensate di esservi lasciati alle spalle ore e ore di farmingcaccia ai mostri e raccolta di materiali, perché anche qui avrete a che fare con queste meccaniche.

Per poter migliorare le vostre armi e armature, infatti, dovrete sia cacciare i mostri sia andare alla costante ricerca di nuovi materiali sulla mappa di gioco.

Non manca poi tutto il sistema di missioni, principali e secondarie, che vi permetteranno non solo di guadagnare soldi e materiali, ma vi faranno passare anche un sacco di ore all’interno del mondo di gioco.

Differentemente dal primo capitolo, Monster Hunter Stories 2:Wings of Ruin introduce un’inedita modalità co-op, grazie alla quale potremo affrontare tutta la storia nonché alcune missioni secondarie in compagnia di un nostro amico e del suo Monstie. Malgrado la storia principale del gioco sia affrontabile totalmente da soli, alcune missioni del gioco particolarmente impegnative devono essere affrontate in modalità co-op. A una difficoltà più elevata corrispondono ricompense uniche, ottenibili solo in multiplayer, riuscirete a raccoglierle tutte?

I Rider sono avvisati, che l’avventura abbia inizio in Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, ora disponibile su Nintendo Switch!

E se non siete ancora in compagnia dei Monstie, non dimenticate di scaricare la demo gratuita dal Nintendo eShop. Potrete creare il vostro Rider, far schiudere le prime uova e trasferire i salvataggi al gioco completo, conservando tutti i progressi ottenuti.

Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sul Twitter: @lordfener91

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