iFixit, noto sito specializzato nello smontare i più svariati prodotti elettronici al fine di valutare quanto siano facili eventuali riparazioni, ha deciso di fare un bel regalo di Natale agli appassionati del settore eseguendo il teardown su uno dei 300 prototipi di Steam Machine che sono attualmente in circolazione, assegnando un bel 9 come indice di riparabilità.
Premettiamo che quanto andremo a riportare si riferisce a quello specifico modello di Steam Machine, in quanto l’hardware può differire fra un prototipo e un altro, e che si tratta appunto ancora di un prototipo, di conseguenza la dotazione finale potrebbe ricevere sensibili variazioni.
Detto questo, la PConsole di casa Valve mostra un hardware di tutto rispetto, anche se non ai livelli di quanto era stato ipotizzato inizialmente: scordatevi l’Intel i7 e scordatevi anche la GeForce Titan, è stato trovato invece un comunque buon processore Intel i5-4570 operante a 3.2 GHz, con un picco di 3.6 GHz in modalità Turbo, mentre sul versante video una GeForce GTX 780 di Zotac con 3GB di Ram GDDR5, capace di supportare egregiamente tutti i titoli usciti finora. Per quanto riguarda la memoria troviamo due banchi Ram da 8GB Crucial Ballistix Sport DDR3 (PC3 12800), il massimo supportato dalla scheda Mini Atx sulla quale la Steam Machine si basa, mentre come unità di archiviazione è stato adottato un SSHD da 1 Terabyte della Seagate, con 64 MB DRAM di cache e 8 GB di memoria Flash MLC NAND; ad alimentare il tutto un SilverStone da 450 Watt. Sul retro troviamo tutte le più comuni porte I/O presenti su gran parte dei PC: strizzano l’occhio 4 porte USB 3.0, i connettori per un’eventuale antenna Wi-Fi esterna e, banali per un pc ma inedite per una console, le uscite audio con canali separati, così da permettere l’uso di un impianto surround desktop che rientri ampiamente nei 100€ di spesa massima.
Così composta la Steam Machine mostra certamente i suoi muscoli, ma per dimostrarsi l’ammazza-console che vorrebbe essere ci sono due punti che bisognerà valutare attentamente: il prezzo e i consumi. iFixit ha stimato che le componenti hanno un valore complessivo di circa 1300$, una cifra che supera di quasi 3 volte il prezzo di lancio delle ultime uscite di casa Sony e Microsoft, mentre per quanto riguarda i consumi un alimentatore da 450 Watt non promette certo un sistema parsimonioso in ambito energetico, quantomeno paragonato a Xbox One con 250 Watt di picco e PS4 con 180 Watt di picco (fonte ExtremeTech). Tralasciando le preferenze personali una cosa è certa, questa nuova PConsole porterà sicuramente una ventata di aria fresca in ambito videoludico, e potrebbe rivelarsi una potente spinta per i colossi del settore ad investire nell’innovazione, di cui tanti videogiocatori sentono da tempo la mancanza, sia in termini prestazionali sia per quanto riguarda l’uscita di titoli originali, in un panorama videoludico che spesso ha come protagonisti un gran numero di sequel a discapito di nuove IP, che potrebbero a loro volta introdurre nuove e agognate dinamiche di gioco.












